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L'India lancia Agni V: ora è una potenza nucleare

Con questo lancio l’India ha mandato un messaggio a tutto il mondo che ha la capacità di disegnare, sviluppare, costruire e produrre un missile di questa portata, e ora siamo una potenza missilistica [sottinteso nucleare - nrd]. (K. V. Saraswat, direttore generale dell’Organizzazione per la Ricerca e lo Sviluppo della Difesa)

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Gli inizi del Ramadan in foto

Come sappiamo ieri è iniziato il Ramadan, il digiuno religioso di un mese (fino al tramonto eh!) dei musulmani. Ecco in queste stupende foto come l’hanno iniziato nel mondo islamico.

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Asia Maior 2010: Ripresa economica, conflitti sociali e tensioni geopolitiche in Asia

L’ultimo volume di Asia Maior è stato appena pubblicato con il titolo di Ripresa economica, conflitti sociali e tensioni geopolitiche in Asia, a cura di M. Torri e N. Mocci, Bologna: Odoya. Il volume esamina le principali vicende politiche, sociali ed economiche del 2010 di 18 paesi asiatici. Io tratto la Repubblica Federale Democratica del Nepal nell’articolo “Nepal, la difficile costruzione della nazione: un paese senza costituzione e un parlamento senza primo ministro”.

A breve sul sito di Asia Maior potrete leggere gratuitamente tutti i saggi.
Quello di Enrica Garzilli sul Nepal, come tutti gli anni, su quello dell’Asiatica Association.

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Facebook per la democrazia e la trasparenza

Facebook IndonesiaIn Indonesia migliaia di persone hanno dimostrato contro l’arresto, avvenuto giovedì, di due commissari della Comissione per lo sradicamento della corruzione – perché in Asia si ammette e si cerca di combattere, da noi no perché non esiste – e perché il presidente Susilo Bambang Yudhoyono prenda delle posizioni a sostegno della battaglia popolare.

La cosa speciale è che questa volta i dimostranti hanno protestato non sulle strade, ma con un gruppo su Facebook nel quale quasi ogni secondo qualcuno posta un commento.

Il gruppo è stato lanciato da Usman Yasin solo venerdì scorso e conta già 950.000 persone. Ovviamente, il presidente ha dovuto affrontare il problema e ha nominato una commissione ad hoc.

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Per chi crede nella via del Buddha: reliquie in tour

Dalai LamaFra pochi giorni a Bologna Milano e Pavia saranno in esposizione le reliquie di Buddha Sakyamnuni, cioè il Buddha storico che conosciamo, e di alcuni suoi discepoli che hanno raggiunto l’Illuminazione.

E’ un evento eccezionale non solo per chi crede, ma anche per chi studia il buddhismo ed è curioso di usi e riti.

La visita è anche un’ottima occasione per godere del buon influsso delle persone positive che ci hanno preceduto, perché è sempre meglio stare vicino a esseri buoni che non ci sono più, piùttosto che a persone viventi di bassa lega.

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Asia Maior: Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia

Come da tradizione, presento il nuovo volume di Asia Maior, un gruppo di asiatisti, studiosi e giornalisti, specializzati sul continente asiatico.

E’ appena uscito in libreria Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia, a cura di M. Torri e N. Mocci, Milano: Guerini e Associati, 2009. E’ bellissimo, tutto blu e, lo dico per chi compra i libri per le copertine, farà una bella figura vicino agli altri della serie, tutti in grigio. Soprattutto, è utilissimo per avere un quadro complessivo dell’Asia, questa sorella così vicina e importante eppure, nonostante tutto, così lontana per la maggior parte dei lettori, anche colti. Se lo volete acquistare il volume andate in libreria o scrivetemi perché la casa editrice, benché fosse in vendita sin dal 27 maggio, ancora non lo ha reso disponibile online.

Il volume copre gli avvenimenti del continente asiatico del 2008 con i saggi su Iran, Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Bangladesh, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malaysia, Indonesia, Filippine, Cina, Coree e Giappone.

Il mio saggio è intitolato Le elezioni dell’assemblea costituente e i primi mesi di governo della Repubblica Democratica Federale del Nepal e lo potete leggere qui. Analizza il periodo preelettorale ed elettorale e la rivolta dei madhesi, chiedendosi se le elezioni siano state davvero libere e rappresentative, e i due problemi principali che sta affrontando il Nepal democratico: il terribile problema energetico, che ha portato il paese a interrompere la fornitura di energia elettrica ai cittadini ordinari, alle istituzioni e i servizi, per ben 16 ore al giorno; e il collocamento e la riqualificazione degli oltre 20.000 ex soldati maoisti, una situazione conflittuale che il 23 maggio 2009 ha portato al crollo del governo di Prachanda e alla nomina dell’attuale primo ministro Madhav Kumar Nepal.

Questa è la presentazione del volume Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia. Enjoy!

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Il potere ha paura dei veri giornalisti (e un po' anche dei veri blogger)

journalistSe avete una decina di minuti fermatevi a pensare sul valore e la qualità della nostra informazione cartacea e televisiva. Credo che ci sia qualcosa da dire.

Uno stupendo articolo di Chris Hedges dice che i giornalisti televisivi che guadagnano 5 milioni di dollari non sono giornalisti: un vero giornalista fa paura al potere, non è un cortigiano del potere. Non viene invitato alle cene presidenziali né tiene i talk show, come succede in USA a Tom Brokaw (che seguivo spesso con NBC news) e Wolf Blitzer, ma viene temuto.

Ora mi chiedo: ma che credibilità di imparzialità e di inchiesta possono avere dei giornalisti televisivi tipo Emilio Fede? Non so il suo imponibile ma ricordo le sue domande mirate e precise a Berlusconi, con risposte del futuro Primo ministro nette e senza tentennamenti, come fosse tutto preconfezionato, sul TG4. Poco prima delle ultime elezioni.

Ecco io mi chiedo: ma quanti soldi prenderà Fede, ufficialmente o ufficiosamente, per fare il Fido, cioè scusate il Fede di Berlusconi? Che giornalista è, o è diventato? E quanti giornalisti come lui ci vengono propinati ogni giorno nelle tv, per esempio?

Da un bravo giornalista mi aspetto una notizia e/o un’opinione, eventualmente, non una comunicazione di servizio. Che non sia intruppato ma che sia una voce controcorrente anche quando è, ovviamente, all’interno di un gruppo editoriale di tendenze ben precise o al servizio di un padrone come Berlusconi (che a tutti gli effetti è il suo padrone, il suo datore di lavoro), o De Benedetti.

Un vero giornalista avrà certamente obiezioni da fare al suo datore di lavoro, domande scomode che gli altri, il volgo, non possono rivolgergli personalmente. Le notizie di agenzia, anche a pagamento (ché costano pochissimo al mese), le possiamo scaricare tutti in rete. Ma è questo che mi aspetto da un vero giornalista: che vada personalmente alla fonte, come chi fa cronaca o come gli inviati, dato che hanno il privilegio di essere pagati per accedere direttamente ai fatti o alle informazioni.

Hanno il privilegio di informarci: non mi aspetto che ci formino! Le idee vorrei formele da sola, magari con una pluralità di informazioni date da giornalisti credibili.

Mi aspetto che trovi quello che noi, da casa, non possiamo trovare, che veda con altri occhi, che lo veda da tutte le angolazioni possibili, che abbia orecchie occhi e un cervello che funziona anche quando lavora per qualcuno. Che almeno lo intervisti davvero, che lo stuzzichi sulle cose che gli danno più fastidio, le cose pubbliche, le cose che interessano a noi tutti e che servono alla gestione del pubblico o alla ricreazione del pubblico.

Sì, lo so, ho un’idea romantica del giornalista, utopica, e quando scrivo per i giornali o le riviste la seguo (come quando scrivo qui o faccio ricerca e scrivo di quella). Però ancora ne trovo in giro di giornalisti così e sono molto felice e orgogliosa di conoscerli. Spero presto di postare su questo blog il loro nome e le vicende che li hanno portati, proprio perché sono veri giornalisti, a essere licenziati in tronco dalle televisioni o dai giornali per i quali lavoravano: perché il potere, qualsiasi esso sia, legale o illegale, o il personaggio famoso, deve avere paura dei giornalisti. Se sono veri giornalisti.

Io farei una lista dei giornalisti uccisi per mano della mafia per esempio, quelli che ho linkato prima per intenderci, e li onorerei come dei soldati al fronte: perché la libertà di informazione e la libertà stampa di stampa sono diritti per i giornalisti e sono diritti inalienabili di tutti, della società, del mondo. Sono l’anima della vera democrazia: però perché questo diritto sia tale l’informazione e la stampa, appunto, devono essere liberi. E la libertà comincia proprio da chi esercita questa professione.

World Press United Nations General Assembly in 1991 as a day to celebrate the fundamental principles of press freedom; to evaluate press freedom around the world, to defend the media from attacks on their independence and to pay tribute to journalists who have lost their lives in the exercise of their profession.

Bookblogging: Premiata macelleria delle Indie

Premiata macelleria delle IndieHo scritto diverse recensioni nella categoria “Recensione libri” ma, checché se ne dica, la blogosfera ha le sue regole: e non molti ci avevano fatto caso. Così ho deciso di anticipare da oggi il titolo del libro di cui parlo col nome più appropriato di “Bookblogging“.

Comincio questa nuova veste con un bel libro di Alessandro Gilioli, Premiata macelleria delle Indie, Rizzoli Editore, 2007, pp. 252. Prezzo: € 10,50.

Bello è una parola strana: cos’è bello, quello che ci piace o anche quello che ci dispiace? Può una cosa, un’informazione, un dato che ci dispiace piacerci?

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Un'idea per Natale: India e Bhutan spa

Ananda spaUn mio amico sanscritista mi ha detto che la sua amica di Dharamsala, in India (dove vive il Dalai Lama), che lavora in un’agenzia di viaggi, ha già molte richieste per dei preventivi per Natale in tutte le migliori strutture spa, i famosi centri benessere. Si trovano nei parchi nazionali dell’India e nel Bhutan. In questo paese ce ne sono ben 5: per un piccolo regno di meno di 650.000 abitanti non è male.

Vi dò qualche idea se volete fare una capatina per le sante festività. Per esempio, potete andare all’Ananda spa dell’Himalaya, vicino alla valle di Rishikesh. Potete avere un trattamento spa personalizzato, giocare a golf (6 buche) nella foresta all’interno delle terre del Maharaja o, se siete davvero spirituali, assistere alle lezioni di Veda e Vedanta senza le quali “ si è vittimizzati dallo stress e dalle impurità“.

I trattamenti sono yoga o ayurveda (secondo la medicina vedica tradizionale) e la cucina è rigorosamente spa. Se volete copiare una delle loro ricette fate pure. Sopra c’è la foto di un loro piatto, il Pickled brown rice & vegetable sushi. A me pare una porzione piccolina, però è spa.

E ora un’occhiatina ai prezzi
. Si va dai più economici — una stanza singola a 1330 USD per tre notti (quasi 440 dollari a notte) e 1775 USD per una stanza doppia — a quelli più sostenuti,

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Bookblogging: L'Asia negli anni del drago e dell'elefante: India, Cina, Nepal & C.

L'Asia negli anni del drago e dell'elefanteAgli inizi di giugno è uscito in libreria il volume, che fa parte di una serie di libri di analisi politica e geopolitica, L’Asia negli anni del drago e dell’elefante: 2005-2006. L’ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, 2007 (pp. 509). E’ stato presentato il 18 luglio alla Sala Stampa del Senato, a Palazzo Madama, alla presenza di politici “asiatici” del Ministero degli Esteri come il sen. Gianni Vernetti (qui il suo blog), Sottosegretario agli Esteri, Ugo Papi, Consigliere per l’Asia del ministro D’Alema, e di alcuni diplomatici dei paesi asiatici, incluso l’Ambasciatore del Vietnam, S.E. Nguyen Van Nam.

Ho contribuito a questo libro sul sud, il sud-est asiatico e l’Estremo oriente con l’articolo “Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia“, che ha analizzato gli avvenimenti fino all’aprile 2007, incluso la Rivoluzione del Popolo che ha portato alla fine della monarchia dispotica di Re Gyandendra, la Rivoluzione dei Madheshi, la popolazione che abita la fascia boschiva (e selvaggiamente disboscata) del Terai, al confine con l’India, l’allenza dei 7 partiti o SPA e di questa coi maoisti e la faticosa preparazione delle prime libere elezioni per un’Assemblea costituente, di cui si parla ormai da anni. Elezioni che, tuttavia, da giugno sono state posticipate a novembre 2007.

L’Asia negli anni del drago e dell’elefante è un libro per tutti:

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