Tag Archives: illuminazione

Steve Jobs, i koan, il Ma e la mente da principiante

Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano su Steve Jobs e la sua vita e il suo lavoro legati all’Induismo e allo Zen. E forse chi sa, al Medio Oriente – tramite il padre biologico siriano. Frequenta gli Hare Krishna, va in cerca dell’illuminazione induista in India e diventa buddhista zen, pratica la “terapia dell’urlo”, diventa vegano e preferisce mangiare le mele. Da lì inizia la storia…

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Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Iniziativa benefica: un tom tom per Gasparri

Maurizio GasparriVisto che Maurizio Gasparri una notte del ’96 è arrivato «con molto ritardo» a una cena perché «stava facendo su e giù lungo quei viali pieni di circoli sportivi (c’è quello parlamentare, quello dei carabinieri, il Coni ecc) perché non conosceva l’esatta ubicazione del Circolo del Polo e a causa della scarsa illuminazione non riusciva a trovare l’entrata» (Il Giornale) ed è stato fermato dai Carabinieri, insomma, si è perso in un viale vicino a casa ben frequentato da viados, su Facebook è nato il gruppo:

Regala un tom tom a Gasparri.

Con l’avvicinarsi del Natale mi sembra una buona cosa.

Per chi crede nella via del Buddha: reliquie in tour

Dalai LamaFra pochi giorni a Bologna Milano e Pavia saranno in esposizione le reliquie di Buddha Sakyamnuni, cioè il Buddha storico che conosciamo, e di alcuni suoi discepoli che hanno raggiunto l’Illuminazione.

E’ un evento eccezionale non solo per chi crede, ma anche per chi studia il buddhismo ed è curioso di usi e riti.

La visita è anche un’ottima occasione per godere del buon influsso delle persone positive che ci hanno preceduto, perché è sempre meglio stare vicino a esseri buoni che non ci sono più, piùttosto che a persone viventi di bassa lega.

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Il mio libro e il giardino Zen

libri volantiAl maestro Linji o Rinzai Gigen, tradizionalmente ritenuto il fondatore della scuola Zen Rinzai, chiesero se credesse all’Illuminazione istantanea. Lui rispose:

Per 40 anni ho studiato i sutra buddhisti e ho curato il giardino quando istantaneamente ho raggiunto l’Illuminazione.

Ecco, questo è quello che rispondo a chi mi chiede del mio ultimo libro, che sto rivedendo dopo le revisioni dell’editor — che grazie a Buddha sono leggere, ma pure ci sono.

E che poi dovrò corredare con bibliografie, nota alla lettura, indice biografico dei nomi e indice analitico generale, mappa di varie regioni in Asia, foto, qualche riproduzione del carteggio di Gentile e di quello di Andreotti. Mi pare tutto.

Lo so, lo so che ora i libri si costruiscono a tavolino in massimo un anno:

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La Cina impone la festa dell'Anno Nuovo tibetano, 25 febbraio 2009

Lhasa

Fra pochi giorni si dovrebbe entrare nel pieno della Festa dell’anno nuovo dei tibetani, il Losar, che durerà 15 giorni. Siamo nell’anno 2136. Il calendario è lunare, di 28 giorni, e gli anni si contano del paranirvana del Buddha, cioè la sua Liberazione finale dal ciclo delle rinascite.

Questo è l’anno del segno zodiacale del bue e la festa di Losar è un evento che è sempre stato celebrato dai tibetani con grande gioia e grandi festeggiamenti.

Ma quest’anno no. Quest’anno Losar non sarà celebrato né a Dharamsala, né nel resto del mondo, perchè il 2009 ricorda delle date particolarmente significative per il popolo tibetano:

1) il sessantesimo anniversario dell’invasione cinese del Tibet, nel 1949;
2) il cinquantesimo anniversario della Rivolta di Lhasa, il 10 marzo 1959;
3) il primo anniversario della repressione della protesta del 2008.

Per prendersi beffa di loro e per riconfermare la forza e il potere sul popolo tibetano, le autorità cinesi quest’anno hanno imposto delle celebrazioni di Losar particolarmente solenni proprio nella Tegione Autonoma del Tibet o TAR (cioé l’ex Tibet diventato territorio cinese), mentre i tibetani hanno risposto lanciando una campagna di disobbedienza civile. E la tensione sta salendo, inasprendo una situazione che è sempre sul punto di esplodere.

Questi sarebbero i due giorni precedenti la festa e Losar:

- Lunedì, 23 febbraio 2009 si celebra Gutor, il giorno in cui si allontana la negatività dell’anno passato, si scacciano gli spiriti cattivi e si purifica la casa — un po’ come facciamo noi il 31 dicembre, quando buttiamo le cose vecchie e bruciamo il calendario dell’anno prima;

- martedì 24 febbraio 2009 è il giorno in cui si pulisce bene la casa;

- mercoledì 25 febbraio 2009 è l’Anno Nuovo, o Losar.

Il doppiomento di Buddha Boy (o, del cinismo dei giornalisti)

Buddha BoyVi ricordate di Ram Bahadur Bomjan, il ragazzino di 15 anni che fra il 2005 e il 2006 per nove mesi è rimasto ai piedi dell’albero Pipal nella foresta del Buddha, in Nepal, senza muoversi, senza lavarsi, mangiare o usare la toilette?

Al tempo, ovviamente, meditava per raggiungere l’Illuminazione, ispirato dall’albero sacro sotto cui il Buddha l’ha raggiunta.

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I miei romanzi in sei parole

Immobile a letto, col computer poggiato sulla pancia, mi associo al giochino del Corriere della Sera e scrivo un po’ di romanzi in sei parole. Prima a occhi chiusi ne ho scritti 1000, tutti interi, ora ne ricordo pochi. Però una quindicina di anni fa La Repubblica fece una specie di concorso per un adolescente che scrivesse il più bel romanzo in 15 righe.

Finalmente si svegliò nel mondo nuovo

Raggiunse l’Illuminazione: lo chiamarono Buddha

Finì tutto e aprì la botola

L’Italia sgomenta: invasione di marziani!

Infine qualcuno bussò alla sua porta…

Aprì il blog e parlò liberamente

San Valentino arrivò troppo in ritardo..

Popolo delle donne comandava il 2080

Gatta sul tetto sorrise a Romeo..

Musulmani alle porte: sbarrate le case

Crocifisso e poi risorto, divenne Cristo

Possiamo riprovarci insieme, tu che dici?

Ha partecipato al gioco Elly, Hardore, De Biase, Scardovi, Hurley, Resuscito, Presveva, Corax.

Proposta tutta italiana per il sacro albero del Buddha

pipal tree Ieri mi ha dato un’intima soddisfazione leggere che in Italia non siamo i soli. Nella città di Bodh Gaya, in Bihar, vicino al Mahabodhi temple cresce un albero che più sacro non si può. E’ la ficus religiosa o albero del pipal e sotto i suoi rami il Buddha intorno al 500 a. C. raggiunse l’illuminazione.

Ovviamente i buddhisti da tutto il mondo vengono per venerarlo ed esprimono la loro fede in soldoni. Però nel 2006 un ramo penzolante è scomparso ed è stato venduto in Thailandia per 1.5 $ milioni! Inoltre i soldi delle offerte giornaliere spariscono e pure le foglie che cadono.

Il tempio è gestito da un comitato di preti induisti e buddhisti. Assurdo ma sembra che siano proprio loro a vendere le foglie e i rami sacerrimi dell’albero e a far sparire le offerte. Sembra che vivano in un lusso occidentale e ovviamente si accusano fra loro, induisti contro buddhisti e viceversa.

Allora, a beneficio di tutti, io propongo che i preti indiani siano sostituiti dai politici italiani di più specchiata onestà, per esempio quelli che hanno gestito lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tutte le questioni religiose sarebbero risolte, in piazza Forcella a Napoli crescerebbe il grande albero che fa anche ombra, i nostri politici aumenterebbero i loro meriti e sconfiggerebbero il Karman e i credenti potrebbero pregare sui luoghi sacri del Buddha in Italia, incrementando il turismo.

Mi chiedo solo a chi sarebbe affidata la costruzione del sito ma Rutelli è un buon nome, se non altro parla bene l’inglese.

Il 25 dicembre è riapparso Buddha Boy

HKnepal.com (c) 2006

Parlavo, il 10 febbraio 2006, di Ram Bahadur Bomjan, dal nome ufficiale buddhista di Palden Dorje, chiamato Buddha Boy, un ragazzo di 15 anni che era entrato in meditazione senza muoversi, senza lavarsi o mangiare, né usare una toilette per oltre 9 mesi.

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