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Reminder: Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione - Roma, 25 settembre 2010

lupo arrabbiatoVolevo solo ricordarvi che domattina a Roma ci sarà la Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione.

Sono decine le persone che mi hanno scritto e che mi telefonano (vai a sapere come hanno il mio numero), allora lo ripeto e vi esorto, se siete a Roma o dintorni, a partecipare: anche se non amate gli animali è una questione di civilità, pura e semplice. E di fermare un’idiozia inutile e crudele come la sperimentazione animale.

Quando? Domani, 25 settembre 2010
Dove? Roma, Piazza della Repubblica, ore 15. (mappa)

La civiltà di un popolo si misura nel modo in cui tratta i suoi animali (Gandhi).

NB: Segnalo un libro che al tempo fece molto scalpore, tradotto in italiano: La figlia dell’Imperatrice: la grande fabbrica della malattia, di Hans Ruesch (1976). Sono usciti tanti altri libri più aggiornati dopo questo, ma il libro spiega bene (dicono) come funziona la macchina infernale della sperimentazione animale. Sic dicunt, dato che io non ho avuto mai il coraggio di leggerlo e non so se lo avrò mai.

Milano, viale Padova: gli ispanici musulmani

Domenica pomeriggio sono andata in vale Padova a vedere i disastri. La via e la zona erano deserti, c’erano solo cartacce. Forse proprio il deserto e la calma inusuale erano lo specchio della battaglia fra i gruppi di neri e ispanici accaduta poche ore prima.

Stamattina presto ho ascoltato il telegiornale del 3 e tutti quelli locali disponibili. Roberto Jonghi Lavarini invocava la Legione straniera per “gestire l’ordine nei quartieri a rischio e mantenere i rapporti con le rispettive comunità etniche, culturali e religiose di appartenenza, insegnando loro come ci si deve comportare in un paese civile e democratico dove sono ospiti“.

continua


All'idiozia non c'è mai fine

Non hanno neanche il diritto di girare per strada tranquilli, non parliamo poi di fare spettacolo in TV. Spero vivamente che almeno ci rimettano il posto.

Lo spettacolo del concentrato di idiozia e crudeltà sono loro. Leggete l’articolo del Corriere della Sera ché per certi imbecilli (e forse criminali) un post è decisamente troppo.

Una mattina un po' così (personalia)

Enrica GarzilliCome al solito mi sono svegliata, ho messo su il tè e ho acceso la radio. Per me è impossibile pensare una mattina senza le notizie. Poi, di solito, leggo i giornali.

E mi sono accorta che ero stanca, stanchissima di tutte le cose brutte, violente, pesanti che succedono nel mondo, che non ce la facevo. E poi ieri ho visto che diversi che pensavo amici invece non lo sono, si divertono alle mie spalle senza dirmelo, e che i sorrisi di cui mi gratificano e i messaggi, le email, ecc., sono falsi.

Dopo quasi 7 anni di lavoro il mio librone l’ho consegnato e sono sfinita. E ora sono anche più stanca di questi rapporti falsi. Di un piccolo manipolo di esaltati che ti sorride ma ce l’ha con te solo perché, per sua esclusiva responsabilità e idiozia, è uscito da una classifica. O cose simili. Ma ci pensate? Mi sembra un mondo troppo stupido.

Quindi scusate questo mio piccolo sfogo. Magari ci parleremo più tardi, forse. Butteremo un occhio sul mondo. Ma adesso finisco il tè, mi preparo e vado al parco con le cane. Mi sembra l’unica cosa bella e importante.

Mentre per noi era festa

Enrica GarzilliIeri, mentre chiacchieravamo e discutevamo del più e del meno, ridendo, ho letto questa mail atroce di quello che è successo a una donna e di suo figlio autistico al Carrefour di Assago.

Voglio solo dire, però, che non c’entra l’azienda (anche se spero che prenda provvedimenti), ma in primo luogo c’entra l’idiozia e la crudele superficialità della gente, di troppa gente. Avrebbe potuto lavorare per un quotidiano, per le ACLI, per il partito Comunista, per l’università, per i bagni pubblici o per Telefono azzurro e, se questo è quello che è successo davvero, sarebbe stata sempre e comunque idiota e crudelmente superficiale.

Perché in questo nostro mondo, e a Milano specialmente, bisogna essere sempre giovani, belli, ricchi, svelti e, soprattutto, sani e in ottima forma, io lo so: in una parola, perfetti.

Violenza, gay, maschio vero e quotidiani: Paola e l'escalation dell'idiozia

Non c’è quotidiano che non parli dell’escalation delle violenze su donne. E non c’è quotidiano che non parli a chiare lettere che l’ultima, avvenuta a Marino di Torre del Lago, vicino Lucca, è su Paola, una donna gay. L’ultima di una serie di violenze su omosessuali avvenute proprio lì.

I quotidiani lo sottolineano per condannare l’omofobia o perché fa più notizia? E’ criminalità, omofobia, violenza, odio, spirito di gruppo. Violenza omofobica di gruppo, come nei college americani! Che bello che ci stiamo uniformando agli USA.. Eppure l’Arcigay lo ha denunciato sin dal 2001.

E poi, una donna gay per un uomo non è una donna appetibile? Perché ripetere con stupore, anche alla radio, che era omosessuale? Eppure mi pare che molte fantasie di maschi “veri” si appuntino proprio su donne omosex…

continua


Proprio, improprio o strip?

1) Strip sui banchi per diventare capoclasse! — così in un istituto tecnico di Udine.

2) L’anno scorso a Cambridge, MA ho sentito un’intervista della Monica, che è diventata ricca e famosa con un atto di sesso “improprio“. Era stagista, ora non lavora più perché scrive.

3) Se ricordo bene era di un paio di anni fa la notizia che una ragazza ha sporto denuncia contro un tizio che aveva messo un annuncio su di un giornale. Gli aveva promesso un posto di commessa in una boutique in cambio di prestazioni hard e, invece, non esisteva nessun posto di lavoro e ci era andata a letto gratis et amore dei. (E il tizio ha confessato che in questo modo era stato con migliaia di ragazze…!)

Quesito profondo: se per diventare capoclasse ci vuole lo strip, per fare la scrittrice bisogna fare sesso improprio, per fare la commessa di boutique sesso completo, per diventare, che ne so, prof ordinario, che bisogna fare?

Lazio-Inter è roba da uomini...!

Lazio-Inter 0-0. Partita deludente, i Nostri piroettavano senza un fine preciso, senza una meta, senza goal.

Adriano imbufalito, bolso, pesante, noioso e, soprattutto, assolutamente con la testa chi sa dove e i tiri fuori di metri. Ma che ci sta a fare?

La cosa più “carina” della Lazio era l’allenatore che, noncurante della pioggia battente, zuppo fradizio a bocca aperta biascicava la sua gomma e andava avanti e indietro sbraitando. Sembrava un animale.

Ma la cosa più “carina” di tutte è che stavamo al solito bar, tele spaziale ultrapiatta 1000×5000. Sala piena. (Immaginiamo che ci fosse il fumo:) Densa di fumo.
Chi urla chi sbraita chi (ancora) bestemmia. Le donne poi sono scalmanatissime davvero concentrate. Quella vicino a me augura sempre dal colpo alla paralisi agli avversari. O anche che sbattano la testa e si veda un mucchio di sangue in campo.

Preso da sacro ardore, un tizio di mezz’età dal capello corto riccioluto e la panza ad un certo punto urla rabbioso con la bava alla bocca:

Dài bastardi fatelo bene che il calcio è una roba da uomini, non per le signorine…!

Insomma, le cose da uomini si fanno bene, con passione, le altre cose, quelle fatte così così, sono fatte dalle signorine.

No comment.