Tag Archives: identità culturale

Non solo per donne

uomo incintaL’uomo nella foto si chiama Thomas Beatie, è transessuale e nel 2008 ha avuto una bambina con la sua donna (transessuale). Voi che ne pensate?

Tesi interessante, che condivido, sul perché l’aborto non è una questione solo femminile. E anche avere un bambino – che è la cosa principale e di cui voglio parlare- perché l’altra cosa non mi piace neanche un po’.

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Crocefisso: Italia assolta a Strasburgo

La Corte europea per i diritti dell’uomo ha assolto l’Italia dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche.

I voti: 15 favorevoli e 2 contrari.

La motivazione è quasi offensiva: non sussisterebbero elementi che provino

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Politica e matrimoni asinini

Per protestare contro l’introduzione della celebrazione della festa di San Valentino 50 attivisti della Hindu Youth Federation di Madurai, una città bellissima (andateci) del Tamilnadu, nell’India meridionale, hanno celebrato il matrimonio di alcuni asini. Processione, rito del fuoco e tutto.

La manifestazione, anche se celebrare il matrimonio fra somari è un rito piuttosto usato nell’India meridionale, è stata capeggiata

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La paura che si ascolti e che si parli

BerlusconiNel giorno in cui Sky in prima persona, come gruppo editoriale, e non per tramite dei rappresentanti sindacali, prende posizione contro la legge sulle intercettazioni e il divieto di diffondere i verbali giudiziari, Berlusconi fa un piccolo passo indietro ed elimina il carcere per i giornalisti dalle nuove norme all’esame dal Parlamento.

Resta l’impianto fortemente illiberale del testo, che per la prima volta si spinge a limitare, sia la possibilità per i magistrati di controllare i telefoni a scopo di indagine, sia il diritto dei giornali e delle tv di informare sui risultati delle inchieste (La Stampa).

La proposta di legge sulle intercettazioni che è al vaglio del Parlamento rimane assolutamente incomprensibile se si pensa che Berlusconi e il suo governo hanno fatto della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata il fiore all’occhiello, e quasi ogni giorno si leggono le meravigliose avventure della cattura di qualche mafioso o lo smantellamento di qualche clan.

Bene, le restrizioni peseranno anche nelle indagini contro mafia, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita. Nonostante le rassicurazioni del ministro Maroni, Armando Spataro (video), Procuratore aggiunto di

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Il bello della riforma

Il 95% delle famiglie italiane ha optato per il tempo lungo per i propri bimbi delle elementari, le 30-40 ore. Peccato che, grazie ai tagli della riforma Gelmini, i soldi ci siano solo per un 30% delle famiglie che lo hanno scelto e ne rimangano fuori circa 300.000.

Ma non c’è problema, anzi. Se andiamo avanti così almeno un genitore sarà disoccupato e potrà stare a casa con gioia a occuparsi del figlio.

La Gelmini, nonostante Berlusconi

Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.

Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.

La Gelmini su YouTube

Agli inizi di dicembre il ministro Gelmini ha creato il suo canale su YouTube per avvicinarsi ai giovani. Il primo video è un “dietro le quinte” niente male. Il secondo invece è il video della Gelmini che, diciamo la verità, è del tutto insulso. La signora, a parte dondolarsi da una parte all’altra e sorridere blandamente, non fa altro.


(via Davidonzo)

L'incrollabile Gelmini è crollata sulla scuola: uno o tanti, optional

scuolaDopo tante proteste, dopo tante critiche, dopo tante dimostrazioni di aver preso la pagina sbagliata del programma che porta alla distruzione sistematica di quel poco di buono istituzionale che è rimasto in Italia, finalmente la signora Gelmini sembra aver capito che la sua riforma ha bisogno di qualche leggerissima modifica perché non è che garantisse tanti consensi al governo (che le interessi genuinamente della nostra scuola e dell’università non ci penso nemmeno, al momento).

Intanto ha ceduto sul maestro unico. Intendiamoci, non è che non sia d’accordo su un solo maestro, ma sono d’accordo anche sull’offerta didattica variegata. Anche perché dubito che un unico docente sia in grado di insegnare materie quali una lingua straniera, musica o ginnastica, per esempio. O che sia in grado di seguire dei bambini con problemi.

Così lascia la scelta didattica alle famiglie: tanti maestri, a scelta, almeno in tutte quelle classi in cui le famiglie opteranno per le 30 ore di insegnamento o più, fino alle 40 del vero e proprio tempo pieno. E il «maestro unico» rimane sempre il solo responsabile della didattica.

Così la Gelmini salva capra e cavoli e fa il primo passo indietro.
Vedremo più avanti. Ti aspettiamo sul resto, Mariastella!

Niente aiuti, uomo bianco!

young monkSi potrebbe intitolare così la missione umanitaria di un gruppo di amanti dell’Oriente che si chiama Himalayan Aid. Ne ho letto su un giovane blog, che ho conosciuto da poco ma che amo molto, Thais blog. Un blog di un amante dell’Oriente: certo, non disinteressato perché il blogger è un mercante d’arte, ma prima di tutto lo dice chiaro e forte, e poi so per esperienza che spesso sono proprio i mercanti che l’Asia la conoscono e la capiscono di più.

Spesso l’avvicinano per curiosità e per guadagno ma poi finiscono per innamorarsene profondamente, proprio come lui

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Un commento al sondaggio sull'apartheid a scuola: insegnanti tutti contro

ApartheidA proposito della proposta della Lega di separare i ragazzi della scuola che non parlano bene la nostra lingua, con la scusa di aiutarli, pubblico il commento di Skip al mio sondaggio.

Skip da dodici anni insegna in una scuola elementare e parla a ragione veduta. La sua mi sembra una risposta pacata, ma molto ben argomentata,

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