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I re di Facebook

re Gyanendra del NepalQuesta è la foto e la pagina dell’ex re del Nepal Gyanendra Bir Bikram Shah Dev. Ha 2128 fan. Ha anche un profilo personale.

Deposto dal trono con la rivoluzione dell’aprile 2006, Gyanendra riciccia nel regno di Facebook.

L'ex re del Nepal va in affitto

narayanhitiForse non proprio, considerando che l’ex re Gyanendra ha accumulato enormi ricchezze in Svizzera e in USA (oltre che in India e in Nepal).

Però dopo che la reggia di Narayanhiti, il palazzo della dinastia degli Shah, sarà trasformato in un museo, potrebbe anche essere.

E in Nepal vincono i terroristi

PrachandaFra la Festa della Liberazione e tutti gli italici liberati non ho detto che il 25 aprile è una data storica per il Nepal: sono stati annunciati i risultati definitivi delle prime elezioni democratiche per la costituzione dell’Assemblea Costituente, che si sono tenute il 10 aprile.

Ha vinto il Partito Comunista del Nepal (Maoista) (CPN-M), cioè il partito dei maoisti! Direte, e allora? Allora c’è che nel 2002 il re Gyanendra e gli Stati Uniti lo dichiararono terrorista: per intenderci, per oltre 5 anni i capi del partito sono stati fra le persone più ricercate del pianeta delle liste dell’Interpol.

Ed ora vedete nella foto Pushpa Kamal Dahal, meglio conosciuto come compagno Prachanda, il leader storico, che è stato in clandestinità 10 anni, come viene festeggiato.

I seggi sono stati scelti con un sistema elettorale misto, elezioni dirette e sistema proporzionale. I maoisti hanno vinto 220 seggi su 601, il Partito del Congresso 110 e il Partito Comunista (Marxista-Leninista Unito) 103.

C’è solo un problemuccio diplomatico: l’ambasciatore degli Stati Uniti non può sedersi e parlare in un salotto o un tavolo di trattative con un terrorista. Il re presto verrà cacciato. Come farà a presentare le sue credenziali al presidente della nuova Repubblica in uno stato governato dai terroristi?

A che serve un blog? A costruire la democrazia

Ho sempre pensato che Internet, se ben usato, possa aiutare la democrazia a crescere e a migliorare. A sviluppare dibattiti e a confrontarsi. A influenzare un po’ chi conta.

Per esempio, nel 2005 l’unica voce libera del Nepal sono stati i blog, quando le libertà civili sono state ristrette e poi negate dall’ex re Gyanendra, le linee telefoniche interrotte, la stampa imbavagliata, i giornalisti messi in carcere, scomparsi o torturati, i provider e le agenzie di stampa chiusi a forza, i cellulari disabilitati.

I blog, messi su provider indiani, hanno avuto una funzione democratica: hanno informato il mondo della situazione locale momento per momento, hanno dato voce a chi voce non l’aveva, hanno comunicato con un largo numero di persone in loco e le hanno connesse. Specie nelle città, ma anche nei villaggi, perché il Nepal è pieno di Internet point (anche se talvolta l’elettricità funziona a singhiozzo) — la gente di strada tramite i blog si è organizzata. Anche chi non sapeva leggere e scrivere perché c’era sempre qualcuno che lo faceva per lui e per poche rupie, o gratis durante l’emergenza, mandava e leggeva i messaggi, chiamava a raccolta in tempo reale, organizzava gli incontri segreti, al riparo della temutissima Royal Nepal Army.

I blog in Nepal hanno aiutato ad aprire la strada alla democrazia. Anche questo paese del Sud del mondo — tuttora uno dei più poveri e malgovernati della terra, nonostante che dall’aprile 2006 sia stato ristabilito il Parlamento, il re non abbia più alcuna funzione e ci sia una Costituzione ad interim — può insegnare molto: ai blog non si tappa la bocca.

Ho scritto nel dicembre 2005 in Blog e politica II: libertà? A che serve un blog n. 4 che il blog che non suscita o non ammette dialogo non è un blog. Non è un mezzo democratico, sic et simpliciter.
In effetti ora penso che anche senza commenti il blog abbia una sua funzione democratica, se non diventa solo un mero ripetitore di news lette qua e là.
Può essere una bacheca informativa di piccole notizie lampo fresche, notizie sociali, notizie del posto dove si vive. Può essere un flash di opinioni più o meno spiritose, più o meno ragionate che, comunque, suscita qualcosa, un pensiero, un’opinione, una discussione.

In ogni caso i blog aprono un po’ il piccolo mondo dittatoriale del nostro cervello (io credo che sia davvero sia così, un piccolo regno dispotico). Anche quando non hanno la caratteristica più democratica di questa forma di comunicazione: il dialogo, cioè la libertà di chiedere e rispondere da parte dei lettori, di commentare, di discutere, sicuri di essere ascoltati e di essere presi in considerazione dagli altri lettori e da chi scrive.

Nel novembre 2005 in A che serve un blog2: 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne avevo riportato:

Con la risoluzione 54/134 of 17 del dicembre 1999 l’Assemblea Generale dell’ONU ha fissato per il 25 novembre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.

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Bookblogging: L'Asia negli anni del drago e dell'elefante: India, Cina, Nepal & C.

L'Asia negli anni del drago e dell'elefanteAgli inizi di giugno è uscito in libreria il volume, che fa parte di una serie di libri di analisi politica e geopolitica, L’Asia negli anni del drago e dell’elefante: 2005-2006. L’ascesa di Cina e India, le tensioni nel continente e il mutamento degli equilibri globali, a cura di Michelguglielmo Torri, Milano: Guerini e Associati, 2007 (pp. 509). E’ stato presentato il 18 luglio alla Sala Stampa del Senato, a Palazzo Madama, alla presenza di politici “asiatici” del Ministero degli Esteri come il sen. Gianni Vernetti (qui il suo blog), Sottosegretario agli Esteri, Ugo Papi, Consigliere per l’Asia del ministro D’Alema, e di alcuni diplomatici dei paesi asiatici, incluso l’Ambasciatore del Vietnam, S.E. Nguyen Van Nam.

Ho contribuito a questo libro sul sud, il sud-est asiatico e l’Estremo oriente con l’articolo “Il nuovo stato del Nepal: il difficile cammino dalla monarchia assoluta alla democrazia“, che ha analizzato gli avvenimenti fino all’aprile 2007, incluso la Rivoluzione del Popolo che ha portato alla fine della monarchia dispotica di Re Gyandendra, la Rivoluzione dei Madheshi, la popolazione che abita la fascia boschiva (e selvaggiamente disboscata) del Terai, al confine con l’India, l’allenza dei 7 partiti o SPA e di questa coi maoisti e la faticosa preparazione delle prime libere elezioni per un’Assemblea costituente, di cui si parla ormai da anni. Elezioni che, tuttavia, da giugno sono state posticipate a novembre 2007.

L’Asia negli anni del drago e dell’elefante è un libro per tutti:

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Buon compleanno Nepal!

Festa in Nepal

Ieri festa della democrazia in Italia. Noi siamo abituati a parlare, scrivere, votare e vivere liberamente, ma fino all’aprile 2006 in Nepal non era così.

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Gino Strada via dall'Afghanistan e nuovo esperimento nucleare in India

Indian pacifistChe dire di Emergency che se ne va dall’Afghanistan? A parte le varie spaccature, le discussioni fra partiti e così via, utilissime per chiarirsi le idee, per la crescita della democrazia, per capirci un po’ di più della nostra politica estera, ma assai inutili, o anche dannose, per un’organizzazione umanitaria. Secondo lo statuto Emergency è una ONG/ONLUS che ha per scopo il Life support for civilian war victims, quindi ha bisogno dei patti fra la diplomazia internazionale per agire, per operare, per interagire coi locali, e ha bisogno dei fondi. Ha bisogno di appoggi ufficiali sia all’interno del paese dove è nata che nei paesi dove opera.

E’ cominciato tutto ufficialmente intorno al 30 marzo 2007, quando Strada ha dichiarato a Repubblica che “Il governo italiano è responsabile di tutto ciò

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Attacco dei Naxaliti a Chhattisgarh: tu che ne pensi Ernesto?

Ernesto Guevara detto CheNel Chhattisgarh non c’è solo la favolosa etnia i cui adolescenti praticano il rito del Gothul, ma anche il temutissimo gruppo dei comunisti Naxaliti, un gruppo ben più a sinistra della sinistra del Communist Party of India. Sono uomini e donne combattenti che si dichiarano disperati e pronti a tutto se le disparità fra i gruppi privilegiati degli Induisti, dei Parsi e gli altri gruppi e gli Adivasi e i Dalit non viene abolita — sia a livello governativo che economico, nell’amministrazione e nella gestione ordinaria del potere. Questo è il loro blog “ufficiale”, ammesso che abbiano qualcosa di ufficiale, dove è ovvio che i gruppi sono armati e combattenti. Basta vedere le foto.

I Naxaliti sono da sempre vicini ai Maoisti sia indiani che nepalesi, prima che questi ultimi diventassero un partito del governo ad interim e cominciassero a litigare con la Seven Party Alliance (SPA), la coalizione dei sette principali partiti che ha tolto il potere a re Gyanendra, per la torta delle elezioni di metà giugno.

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Nepal? Roma! Anzi, Villa Mondragone..

Villa MondragoneOggi partiamo per Villa Mondragone, vicino Frascati (ai Castelli, vicino Roma), per partecipare a uno workshop sul Nepal e gli studi applicati sul campo. Io parlerò sul difficile passaggio dalla dittatura di Gyanendra alla democrazia.
Saremo in questa stupenda villa di proprietà dell’Università Roma 2, immersa nel verde di un parco con fagiani e cinghiali. Guardate le foto della villa. Questa sopra è l’entrata principale. Non mi dispiacerà dormire nelle sue sale cinquecentesche tutte affrescate.

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TIM offerta Tutto Relax Internet e Telecom: Italia batte Nepal 5-0 - parte IV

Siamo nettamente superiori al Nepal: Aghost nel commento al post sulla TIM I (perchè ho scritto quel post e altri due, dove ho raccontato del guadagno secondario e dell’accredito del mal tolto) ci dice che, facendo delle prove con dei telefoni senza rispondere, si è attivata la segreteria TIM del telefono ricevente, che però era libero, e gli hanno addebitato 20 cent.

400 delle vecchie lirette, moltiplichiamo questi trucchetti per milioni di utenti e fanno miliardi rubati. Chi controlla l’esattezza degli addebiti?

1) Premesso che anni fa la cosa era successa diverse volte anche a me sul fisso della Telecom (così quando ascoltavo la mia segreteria, che si attivava automaticamente da sola dopo il primo squillo, pagavo lo scatto e il tempo).

2) Premesso che dallo stesso telefono mi hanno addebitato anche telefonate a Bari, a Ivrea e persino in Thailandia, tre posti dove non solo non ho mai telefonato in vita mia, ma sono mai andata e non conosco nessuno.

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