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Gurkha del Nepal: ci arriverano in bara a Strasburgo?

gurkha del NepalI terribili gurkha del Nepal (in foto), combattenti che discendono dall’originario staterello che ha conquistato, con la politica e con le armi, gli altri stati confinanti per diventare poi l’odierno stato, famosi per il loro eroismo, la loro abnegazione e la loro fedeltà, sono stati impiegati nelle fila dell’esercito dell’Impero Britannico al tempo della colonizzazione dell’Asia.

Non potevano assurgere ai più alti ruoli, come non potevano gli indiani, peraltro, ma costituivano lo zoccolo duro dell’esercito.

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Chiesa cattolica: le donne queste cose non le fanno

Regina VittoriaLa chiesa cattolica ha preso una decisione storica, anzi, una decisione che potrebbe rivelarsi rivoluzionaria. Ha deciso di fondare in sito e un centro elettronico di informazione e aiuto per le vittime di abusi sessuali da parte di preti e uomini di chiesa.

Ma le donne? Nessuno pensa che nei collegi e convitti femminili le ragazzine possono essere vittime di molestie e abusi sessuali da parte delle suore?

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William e Kate, l'invito a nozze ritirato

William e KateLa politica si fa da sempre anche con le nozze. Per esempio quelle di domani del principe William e Kate Middleton. Dopo l’escalation della repressione in Siria, e le molte proteste in Gran Bretagna da parte di manifestanti per la democrazia, l’invito dell’ambasciatore siriano Dr Sami Khiyami è stato ritirato.

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Afghanistan e Milano, 6000 sterline per una buona causa

soldato e gattoAfghanistan, provincia di Helmand. I soldati britannici raccolgono 6000 $ per salvare un micio usato come palla dai bambini afghani e mandarlo in Gran Bretagna dove, si sa, gli animali sono trattati meglio dei cristiani (e dei musulmani, dei buddhisti e così via).

D’altronde, se questo sembra barbaro, lo scorso luglio una mia

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Perché Fukushima mi ha fatto smettere di preoccupare e mi ha fatto amare il nucleare

uranioSul Giappone e il disastro di Fukushima la voce non mia, assolutamente, ma di George Monbiot del Guardian. In un articolo che sta suscitando molte polemiche in Gran Bretagna e USA.

La fonte di energia alla quale la maggior parte delle economie ricorrerebbe se chiudesse i suoi impianti nucleari non sarebbe la legna, l’acqua, il vento o il sole, ma combustibile
fossile. Il carbone per tutta una serie di motivi (per i cambiamenti climatici, per l’impatto dell’estrazione, per l’inquinamento locale,

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L'India sulla Libia

indiaL’India “spera che gli attacchi aerei non portino un danno ancora maggiore ai civili innocenti, agli stranieri e alle missioni diplomatiche e il loro personale ancora in Libia” (Headlines India).

Mi pare che l’India sia una dei pochi stati che si è preoccupato della gente, del popolo che sta lì: cioè di quelli che soffriranno di più. Dei civili. Delle donne, dei bambini, dei vecchi, degli impediti e dei minori a vario livello. Degli animali. Perché le casualties sono loro, e ce ne sono sempre tante,

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La storia delle calunnie anonime su Amazon

Calunnia di ApelleNon succede solo in Italia che il primo imbecille si alza, accende il computer e scrive calunnie online sul conto di qualcuno.

Succede anche in Gran Bretagna, e da ben altro pulpito. Stephanie Palmer, docente di legge e moglie di Orlando Figes, un noto professore universitario di storia, ha scritto anonimamente delle recensioni critiche molto negative sui libri di alcuni colleghi del marito, consigliando anche i lettori di comprare le sue opere. E in più l’ha fatto sul sito inglese di Amazon.

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E ora si propone di arrestare Benedetto XVI

RICHARD DAWKINS, the atheist campaigner, is planning a legal ambush to have the Pope arrested during his state visit to Britain “for crimes against humanity”. (Times Online)

Fra il 16 e il 19 settembre il Papa Benedetto XVI andrà in visita in Gran Bretagna. Richard Dawkins, uno scrittore scientifico ateo, e il giornalista, scrittore e attivista politico Christopher Hitchens hanno chiesto agli attivisti dei diritti umani di intraprendere un’azione legale contro il Papa per arrestarlo. L’accusa? Crimini contro l’umanità.

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Il paradiso del giornalismo

Free speechL’Islanda diventerà presto il paradiso del giornalismo su carta e online. Il Parlamento infatti sta per approvare un provvedimento chiamato Icelandic Modern Media Initiative per garantire e proteggere il giornalismo, specie quello investigativo, e tutte le libertà di espressione, convinto che la trasparenza e la totale libertà di informazione siano uno dei più importanti strumenti di democrazia. Garantirà anche la massima protezione per le fonti e gli informatori.

La legge applicherà la “best practice”, cioè prenderà il meglio dalle leggi e dalle procedure che tutelano la libertà di informazione di altri paesi. Sarà incluso nel provvedimento la legislazione dello Stato di New York che blocca l’applicazione delle sentenze sui casi che coinvolgono giornalisti nella Gran Bretagna, considerate le più restrittive del mondo. Sarà introdotta una legge

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Crocefisso no, burqa sì?

burqaLo dice Secondo protocollo. Human Rights Defenders, un’associazione laica per la difesa dei Diritti umani, e lo scrive una persona di fede ebraica: Crocefisso: completamente errata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Concordo da quando ho visto, nell’atrio dell’Università Cattolica di Milano, una donna, penso una studentessa, con il burqa integrale: mi ha imposto di non vedere il suo volto e non essere riconoscibile né identificabile, facendomi sentire a disagio e insicura. Avrebbe potuto essere la n.1 ricercata dall’Interpol e nessuno l’avrebbe saputo. Avrebbe potuto nascondere sotto il sottanone chili di esplosivo e non si sarebbe minimanente visto.

Avrebbe potuto essere la persona migliore del mondo ma il disagio che causa una persona senza volto, senza identità, è assai maggiore e più potenzialmente pericoloso del disagio che causa “un simbolo di pace e di tolleranza”.

Ciò non toglie che lo stato, tutti gli stati, dovrebbero essere laici per un solo, grande motivo: solo la laicità garantisce l’uguaglianza davanti alla legge, e solo una legge laica garantisce l’uguaglianza nello stato. Che poi è la scelta che fu fatta nel 1947-50 dall’India, quando l’Assemblea Costituente doveva redigere la Costituzione, benché gli induisti costituissero il 90% della popolazione, gli islamici avessero formato uno stato a sé stante, il Pakistan, e le altre minoranze religiose fossero assolutamente esigue, quasi inesistenti numericamente.

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