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Giornata dei diritti umani: la CNN cambia il titolo dell'articolo sul Tibet

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Pubblicare e farsi pagare? La Fornero non ne vede la ragione

Nel settore editoria due novità. La prima carina, la seconda uno scandalo tutto italiano.

Avevo già parlato dello yoga e il copyright. L’India voleva mettere il copyright sugli Asana perché un certo numero di paesi occidentali ha già reclamato la paternità di circa 250 di essi. Col risultato che le spa e i centri di fiteness e benessere, ma anche le palestre e le scuole di yoga, per farle praticare devono pagare. L’ufficio del copyright statunitense ha decretato però che gli asana, cioè le posture dello hatha yoga, quello che ora si fa anche in palestra e che consta di un insieme di posizioni tenute per un certo lasso di tempo e di 3 stadi di meditazione, non possono essere coperte da copyright. Gli indiani ne avevano reclamato l’uso proprietario. Ma forse dopo oltre 5000 anni una pratica così diffusa si può a buona ragione considerare patrimonio dell’umanità!

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Wikileaks: Syria Files (documenti sulla Siria)

I file della Siria gettano luce sui lavori interni del governo e dell’economia siriani, ma rivelano anche che l’Occidente e le aziende occidentali dicono una cosa e ne fanno un’altra. (Wikileaks, Syria Files)

Lo scorso giovedì 5 luglio Wikileaks ha cominciato a pubblicare i Syria Files, oltre due milioni di email di personaggi pubblici, ministri e aziende collegate, datati agosto 2006 – marzo 2012.

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Green Hill e vivisezione: la tortura che va contro la ricerca

Sabato 16 a Roma manifestazione nazionale contro Green Hill e per fermare la famigerata legge. Sarà una marea umana.

Ieri una famosa azienda di cosmetici animal free ha mostrato in vetrina su una donna quello che normalmente fanno a un animale sottoposto a “sperimentazione”, riproducendo tutto con più realismo possibile senza arrivare alla torturara, ovviamente. Queste sono le immagini, io ci sono stata male a pensare che sugli animali è tutto vero e non ci sono limiti. E spero che molti indecisi capiscano la realtà agghiacciante, l’urlo di dolore che sale dal buio dei laboratori.

Sappiate solo che la donna che si è prestata alla fine dell’esperimento si è sentita fisicamente male. Ed era quasi tutto finto!

Ma la vivisezione è anche una scelta ben precisa che va contro la scienza. Un paio di giorni fa ho parlato con un veterinario che sta finendo il dottorato in biologia molecolare (incontrato al bar, non un animalista). Mi diceva che la sperimentazione sugli animali vivi è del tutto obsoleta perché si possono riprodurre le stesse cose su tessuti coltivati apposta. Senza dar vita a cloni animali.

Mi diceva: ti piace la pelliccia? Non ci vuole niente a fare una coltura di tessuto con il pelo. Tessuto “finto” nato e coltivato in vitro e fatto crescere con il pelo di castoro, che è quello che stiamo facendo adesso noi. Un’operazione di routine che si fa da molti anni in diversi paesi al mondo.

Perché in Italia non si fa, allora? Perché la ricerca Italia è ferma, perché non ci sono soldi per impiantare nuovi laboratori che sostituiscano quelli vecchi di sperimentazione animale, che la momento sono i più economici, e perché ci sono gli interessi delle multinazionali dietro.

Lui alla fine del mese finisce gli studi e parte per il Brasile a lavorare come ricercatore per l’università. Dice che i paesi emergenti, specie l’India e il Brasile, sono avanzatissimi nella sperimentazione farmacologica su tessuti in vitro sia per i nuovi farmaci, sia per la cosmesi e la moda.

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For the lulz Havittaja mette fuori uso il sito della Cia

Ancora un attacco al sito della Cia da parte di Havittaja, un hacker del gruppo di Anonymous, il secondo del 2012 dopo quello di febbraio. Lo ha annunciato lo stesso Havittaja sul suo sito Twitter e ne ha detto il motivo.

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L'Iran prepara una grande Rete interna (da cui forse escluderà Internet)

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. “Non taglieremo l’accesso a internet”. Il governo iraniano si affida a un comunicato per negare la notizia di un imminente intervento contro la Rete libera.

Teheran afferma però che sta sviluppando un suo “information network nazionale” chiuso, che funzionerebbe solo per la Repubblica islamica dell’Iran.

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Tibet in fiamme

Ieri altri due monaci si sono autoimmolati in Tibet per protestare contro le misure repressive del governo della Cina. Uno si chiama Tenpa Dargey e ha 22 anni, l’altro è Chimey Palden e ne ha 21, del monastero di Tsodun Kirti a Gyalrong. Entrambi hanno fatto quello che fanno tutti: bevono il petrolio, se ne cospargono il corpo e si danno fuoco. Ed entrambi davanti all’ufficio della prefettura cinese, il supremo organo amministrativo.

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Soldi e sacrifici: ma perché l'Italia ha versato due miliardi e mezzo di euro alla Morgan Stanley?

In Morgan Stanley’s fourth-quarter results a footnote made rivals sit up and take note: the US bank had reduced its net exposure to Italy by a whopping 69% in late 2011, from US$4.9bn to US$1.5bn. (International Financing Review)

In sunto, ho letto tutto l’articolo dell’International Financing Review e quello del Financial Times FT Alphaville e dicono in sostanza la stessa cosa: la Morgan Stanley il 1 febbraio ha annunciato che l’Italia, cioè il governo, il 22 dicembre 2011 avrebbe versato alla famosa banca di New York circa 2,5 miliardi di euro.

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Un po' animale e un po' uomo

Do nonhuman animals share humans’ capacity for metacognition–that is, for monitoring or regulating their own cognitive states?

Pare che gli animali siano molto più simili all’uomo di quello che si crede, anche nella cosiddetta “metacognizione”, cioè nel regolare e gestire il loro stato cognitivo. In pratica, nel funzionamento dei processi mentali. Lo ha detto già due anni e mezzo fa lo studio pubblicato su una fonte autorevole, Il Centro nazionale per l’informazione sulle biotecnologie, finanziato dal governo degli Stati Uniti.

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Sul disastro Costa, stile Marchionne e il resto

Verso le 7 ascolto Uno Mattina di Rai1 sul disastro della nave Costa. Danno la parola al ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Inizia con un sorriso bonario e paternalistico.

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