Tag Archives: giuseppe tucci

Bagno politicamente corretto

Carenza e siccita’: la Commissione europea ha reso pubblico un rapporto dei due volti piu’ drammatici della risorsa idrica. Si tratta del dossier ’2012 Water Scarcity and Droughts – Policy Review’ [...] (ANSA)

Il bagno è di destra, la doccia breve è di sinistra.
Lavarsi a pezzi è extracomunitario.

La gioia di Ajmal Amir Kasab condannato a morte

Ajmal Amir Kasab, il giovane terrorista islamico ritenuto colpevole delle stragi di Mumbai del 2008 e per la cui partecipazione l’organizzazione Lashkar-e-Taiba, di cui ho parlato, ha pagato 150.000 Rs alla famiglia, ha avuto la pena di morte.

Un gruppo di induisti però si è imbufalito e ha scritto al governo per protestare. Questi signori dicono che per un fondamentalista islamico la pena di morte è una liberazione e una cosa stupenda, dato che crede che vi siano 72 vergini ad aspettarlo nell’aldilà.

In fondo non hanno tutti i torti.

Una pesca per la cultura: la Biblioteca di San Polo dei Cavalieri

Giuseppe TucciSe potessi partecipare lo farei, anche se è paradossale che una biblioteca viva, attiva e ben funzionante, che è veramente di servizio alla comunità anche con l’offerta culturale di mostre, conferenze e visite guidate, per finanziare le sue iniziative abbia bisogno di una pesca di beneficenza.

La Biblioteca comunale Giuseppe Tucci di San Polo dei Cavalieri, presso Tivoli (Roma), intolata al grande studioso che ha vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, organizza delle giornate di raccolta fondi.

Ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, si può

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Fra Marrazzo e Natalì amore vero e intesa intellettuale

Piero MarrazzoÈ stato scritto che Natalì e Piero Marrazzo si frequentassero da sette anni. A lei risulta?
Per niente, so che si sono conosciuti per strada, circa due anni fa. Natalì quel momento lo ricorda con affetto. Era mattina, e lei come consuetudine sta tornando dalla spesa al supermercato, passeggiando, sul marciapiede di via Cassia, giù verso casa in via Gradoli. Lui la vede. Accosta, tira giù il finestrino e le chiede: “Stai lavorando?”; al suo: “No, lavoro solo di sera”, intasca il bigliettino da visita che lei gli porge. La chiamerà, poi. E cominceranno a vedersi. I primi tempi una volta ogni due mesi circa. Poi più di frequente. Anche due o tre volte al mese.

Da questo lei deduce che stava nascendo un amore
?
Lo deduco da come Natalì parlava di lui. E non solo.
[...]
Teneva così tanto a Marrazzo?
Molto. Anche dal punto di vista estetico. Nonostante i 15 anni in più. Per Marrazzo, poi, Natalì era soprattutto una confidente: l’intimità tra loro era soprattutto intellettuale.

Dagospia pubblica l’intervista a Fabio, l’amico dei trans, che racconta la storia fra Marrazzo e Natalì, a cui si aggiunge Brenda.

Come Julius Evola (l’amico di Giuseppe Tucci autore di Cavalcare la tigre) e la scrittrice Sibilla Aleramo, come Tomasi di Lampedusa (l’autore de Il gattopardo, per intenderci) e la moglie, solo per dare qualche esempio, l’intesa fra i due è basata sull’intelletto.

PS del 2 novembre alle 11:19: In alto a sinistra c’era la foto di Natalì, pubblicata su Dagospia per gentile concessione di Novella 2000, ma l’ho cambiata con quella di Marrazzo. La foto mi disturbava perché mi sembrava irrispettosa verso la signora, quindi l’ho tolta.

La seconda lettera inedita ad Andreotti per la spedizione in Tibet

Giuseppe TucciIl 6 novembre 1947 Giuseppe Tucci chiese un finanziamento di nove milioni di lire al Consiglio dei ministri per la spedizione del 1948 in Tibet centrale, quella dove raggiunse Lhasa, e oltre. Il 12 novembre 1947 Andreotti scrisse a Valmarana, rassicurandolo di essersi già interessato presso il ministro del Tesoro perché accogliesse la proposta di versargli la somma.

Appena avvertito che il Consiglio dei ministri aveva approvato lo stanziamento, Tucci lo ringraziò con una lettera non datata, che ho pubblicato qui.

La prima lettera inedita di Giuseppe Tucci ad Andreotti, 6 novembre 1947

Giuseppe TucciSta qui. Questi documenti fanno parte del carteggio che gentilmente il senatore Andreotti, al tempo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (1947-1948), mi ha messo a disposizione. Sono tutti originali e inediti.

Svelano non solo le imprese dello straordinario studioso e la sua relazione con Andreotti, ma la politica culturale dell’Italia del primissimo dopoguerra, ancora così legata a personaggi, temi e ideali dell’era appena conclusa, l’era fascista.

Intervista su Liquida magazine

Enrica GarzilliMa nessuno mi avverte? Ho visto solo ora che su Liquida magazine è appena uscita l’intervista alla qui presente.

Su cosa? Questo blog e Giuseppe Tucci, la Rete, la blogosfera italiana, la cultura, i giornali e altro.

La foto è di Samuele, che così lo faccio contento, e segnalo anche l’intervista di Mitì Vigliero. Che mi sembra che dica della blogosfera le stesse cose che dico io.

Blogger for sale 2

bill collectorDopo aver parlato con Elena e aver letto Maurizio, mi rifaccio all’ottima sintesi di Vittorio per dire la mia sul fatto di usare il blog per pubblicizzare dei prodotti, scrivendo un post a pagamento. Come al solito, parlo della mia esperienza personale, ma il fatto mi sembra chiaro.*

Sul questo blog o su Giuseppe Tucci ho scritto diverse recensioni di libri (o articoli) e film. Quasi tutti mi sono stati regalati/sono stata invitata. E io di solito l’ho fatto non perché mi sia sentita particolarmente in dovere di scrivere una recensione per il prezzo del libro o del biglietto del cinema, ma perché il meccanismo della recensione funziona così. E se accetto il libro lo faccio per leggerlo e, al 90%, scriverne una recensione.

Voi direte: è arte, è cultura, il Nokia ultimo tipo è un fatto diverso, è un prodotto materiale. Chi l’ha detto che i libri sono diversi? Anche essi sono un prodotto che nasce dalla testa e dal cuore, ma si trasforma in un oggetto con un ciclo di lavoro, dei professionisti — editor, tipografi, rilegatori e così via — marketing, pubblicità e distribuzione. Le recensioni servono a quello, a far conoscere il prodotto/libro e chi l’ha scritto. E nessuno si è mai sognato di dirmi “parla bene del mio libro”.

Credo che le recensioni siano utili anche a chi legge i blog. Io ho apprezzato molto alcune recensioni di Luca, per esempio. In 15 anni di esperienza editoriale con l’Asiatica, se non avessi le case editrici che mandano libri, che

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Note sull'antisemitismo, Hitler, Karl Haushofer, Mussolini e The New York Times

Palestina e IsraeleSeguiamo tutti da giorni, con orrore, quello che sta accadendo sulla striscia di Gaza.

Chi ancora difende impeterrito Israele, contro ogni ragionevolezza e ogni evidenza, sono ancora gli USA, che hanno bocciato il documento UN per il cessate il fuoco immediato.

Per rinfocolare e giustificare la politica israeliana le grandi testate giornalistiche americane si lanciano in recensioni di libri ad hoc, come questa su The New York Times di Jacob Heilbrunn. Il libro si intitola Hitler’s private library. The Books That Shaped His Life, è di Timothy W. Ryback e parla della biblioteca privata di Hitler, costruita già nei primi anni Venti.

L’autore ricostruisce l’ideologia antisemita di Hitler sugli appunti e le note a margine dei testi, sui preziosi colofon degli amati 16.000 volumi che il dittatore teneva nelle sue residenze di Berlino, di Monaco e nel Berghof, la sua casa sull’Obersalzberg, in Baviera (progettato dal geniale architetto Albert Speer).

Heilbrunn dice che alla costruzione dell’ideologia razzista di Hitler e del Lebensraum, lo spazio abitabile, che giustificava la politica aggressiva verso l’Est, contribuirono gli insegnamenti settimanali, quando il dittatore stava nella prigione di Landsberg, del professore Karl Haushofer.

Come racconto nel mio volume di storia del fascismo in Asia orientale, che è in stampa, non molti sanno che Haushofer venne anche a Roma, invitato da Giuseppe Tucci. Nel 1937 e nel 1941 dette due conferenze all’IsMEO che vertevano sui parallelismi dello sviluppo culturale di Germania, Italia e Giappone e sulla politica imperiale nipponica.

Mussolini fu contentissimo dell’invito del marzo 1937, anche perché fu il

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Nel 5° e sempre giovane, baldanzoso e forte

birthday cakeIl 7 novembre Orientalia4All è entrato nel 5° anno di vita. Sì, ha compiuto 4 anni, e ancora mi sveglio la mattina che ho voglia di scrivere, e questo è stupendo.

Festeggio anche un altro compleanno delayed, quello del blog Giuseppe Tucci, il mio maestro, che il 6 giugno 2008 è entrato nel 3° anno.

Sono felice di averli, entrambi mi aiutano a riflettere sui fatti del mondo o sugli studi che compio. Soprattutto, tutti e due mi permettono di conversare con molta gente. Con alcuni sono diventata amica. Grazie a voi che mi leggete e buon compleanno a tutti quelli che mi hanno seguito in questi anni!

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