Guerra, bugie e videotape. Si potrebbe intitolare così la polemica che sta infiammando due delle maggiori fonti di notizie online, oltre che televisive, la Cnn e la Fox News.
“Esclusivo: i libici usano i giornalisti come scudi umani”. Così si intitola uno scoop di lunedì 21 marzo della Fox News, scritto da Jennifer Griffin e Justin Fishel. I giornalisti raccontano che un attacco missilistico, pronto a essere sferrato sul centro del leader libico Gheddafi il giorno prima, non è stato sferrato per la presenza dei giornalisti. Secondo la Fox News, anche le fonti britanniche hanno confermato che sette missili terra-aria a lungo raggio Storm Shadow erano pronti ad essere lanciati da un velivolo militare ma il lancio non è stato effettuato per la presenza di gruppi di giornalisti della Cnn, Reuters e altre agenzie giornalistiche. Le autorità libiche avrebbero portato questi giornalisti nell’area ufficialmente per mostrare loro i danni degli attacchi iniziali, ma in realtà per usarli in modo più che efficace come scudi umani. Per difendere, cioè, il complesso residenziale di Gheddafi.
E’ di una settimana fa soltanto la notizia che commento nel post precedente su questo blog: la prof che fa scrivere “deficiente” a un alunno e si becca una condanna. Qualche giorno dopo la storia del sapone in bocca a due alunni e infine la preside con lo spray urticante. Alla prima ho commentato, alla seconda ho sospettato, alla terza ho avuto la prova.
Iniziava a insospettirmi la frequenza di queste notizie: a distanza di un giorno l’una dall’altra. Sono incidenti che possono accadere in ogni ambito professionale. Anzi nella scuola si verificano in percentuali ben minori. Per cui, leggerne tre a distanza di pochi giorni…
Infine , oggi, la dichiarazione del nostro “premier esemplare”.
[...] Adesso l’attacco più insidioso: quello di lanciare a ritmo preoccupante notizie terrorizzanti di figli terrorizzati (ancorchè maleducati in partenza).
In questi tempi duri di licenziamenti di giornalisti e riduzione dei compensi di collaborazione, un’iniziativa coraggiosa, ben pensata e meglio realizzata da Vittorio, il Quotidiano Piemontese. Che ha un programma niente male:
Ieri, in palestra, ho visto parte della trasmissione su Rai1 A Sua Immagine (metto il link anche se non va). Stavo cambiando programma ma poi ha mostrato il discorso del Papa all’Angelus. In studio c’erano diversi commentatori. Uno era Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Il Sole 24 Ore e attuale direttore del Corriere della Sera.
Se uno si chiama Julian Assange si può. Infatti ha firmato un contratto da 800,000 $ con Alfred A. Knopf, la sua casa editrice americana, e 325,000 £ con Canongate, quella inglese, per scrivere la sua autobiografia.
Volevo solo annunciarvi che da oggi la Garzilli ha aperto un blog su Il Fatto. Era d’accordo con Peter Gomez da un po’ di mesi ma ma poi – sapete come vanno queste cose – vuoi per troppo da fare, vuoi perché non mi andava di oberarmi di un altro “incarico”, non lo facevo mai.
The Guardian, uno dei pochi giornali al mondo a riportare i documenti di Wikileaks, ci informa che quando in agosto Julian Assange è andato a letto con Miss A, in Svezia, gli si è rotto il preservativo e, nonostante che lei cercasse di prenderne un altro, proprio non c’è riuscita.
Lui ha continuato imperterrito e, dice Miss A, è stato il peggior sesso che avesse mai avuto, e anche violento (senza specificare che tipo di violenza fosse). Allora per provare se, continuando, Assange sarabbe migliorato, Miss A ha dormito con lui ancora per una settimana.
Assolutamente delizioso. Hitler scopre che il Time ha deciso. A Julian Assange, arrivato primo nella votazione come uomo dell’anno, è stato preferito il pupone Mark Zuckerberg. Dice che “il Time ha deciso per un’informazione chiusa e segreta invece della libertà” e, ovviamente, Hitler si arrabbia. Sottotitolato.
In USA stanno impazzendo. Il tenente colonnello in pensione Ralph Peters, nel video sotto, dice che Wikileaks per gli Stati Uniti è la più grande catastrofe dagli anni 40, un vero e proprio danno per la sicurezza nazionale perché, rivelando dove sono situati membri del governo, soldati e giornalisti, è responsabile della loro uccisione, tortura e violenza carnale. Assange sarebbe quindi un cyberterrosita colpevole di sabotaggio, spionaggio e svelamento di segreti militari. E deve essere ucciso.
Ma gli USA credono davvero che “gli altri”, i nemici, chiunque essi siano, non sappiano dove sono membri del governo, soldati o giornalisti americani nel loro stesso paese? In che zona dell’Afghanistan, per esempio, in che base