Su Gandhi è stato detto tutto e di più, ma questa è davvero grossa. Pare che Gandhi avesse un amante, il body builder ebreo tedesco Hermann Kallenbach, che era suo amico sin da quando il Mahatma stava in Sudafrica.
Questa, almeno, è la lettura che un giornalista del Daily Mail ha fatto scrivendo la recensione del libro di un altro giornalista, il premio Pulitzer Joseph Lelyveld “Great Soul: Mahatma Gandhi and His Struggle with India“. Da leggere tutto l’articolo, intitolato “Gandhi ‘lasciò sua moglie per vivere con un amante maschio’, afferma un nuovo libro“.
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Enrica Garzilli su Il Fatto quotidiano.
Perché se la guerra è sempre e comunque un affare sporco, dopo queste vicende lo è anche di più.
Guerra, bugie e videotape. Si potrebbe intitolare così la polemica che sta infiammando due delle maggiori fonti di notizie online, oltre che televisive, la Cnn e la Fox News.
“Esclusivo: i libici usano i giornalisti come scudi umani”. Così si intitola uno scoop di lunedì 21 marzo della Fox News, scritto da Jennifer Griffin e Justin Fishel. I giornalisti raccontano che un attacco missilistico, pronto a essere sferrato sul centro del leader libico Gheddafi il giorno prima, non è stato sferrato per la presenza dei giornalisti. Secondo la Fox News, anche le fonti britanniche hanno confermato che sette missili terra-aria a lungo raggio Storm Shadow erano pronti ad essere lanciati da un velivolo militare ma il lancio non è stato effettuato per la presenza di gruppi di giornalisti della Cnn, Reuters e altre agenzie giornalistiche. Le autorità libiche avrebbero portato questi giornalisti nell’area ufficialmente per mostrare loro i danni degli attacchi iniziali, ma in realtà per usarli in modo più che efficace come scudi umani. Per difendere, cioè, il complesso residenziale di Gheddafi.
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Ora in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:
Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.
Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)
In questi tempi duri di licenziamenti di giornalisti e riduzione dei compensi di collaborazione, un’iniziativa coraggiosa, ben pensata e meglio realizzata da Vittorio, il Quotidiano Piemontese. Che ha un programma niente male:
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Ieri, in palestra, ho visto parte della trasmissione su Rai1 A Sua Immagine (metto il link anche se non va). Stavo cambiando programma ma poi ha mostrato il discorso del Papa all’Angelus. In studio c’erano diversi commentatori. Uno era Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Il Sole 24 Ore e attuale direttore del Corriere della Sera.
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L’Hindustan Times, il secondo quotidiano in lingua inglese dell’India, ha pubblicato un lungo articolo sul “settantaquattrenne plurimiliardario e moghul dei media” Silvio Berlusconi dal titolo “Una danzatrice [leggi prostituta] adolescente ha ricattato Berlusconi per tacere“.
Dei miei amici mi hanno scritto tutti allarmati dal Mozambico che ieri sera il
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Ieri sera, con otto ore di ritardo dopo aver mandato il testo (che dicevo dell’efficienza?), Enrica Garzilli ha pubblicato un nuovo articolo su Il Fatto Quotidiano.
Parla della visita del presidente cinese a Obama e delle questioni sul piatto fra USA e Cina.
E anche dei 16.000 piatti e pezzi di porcellana che verranno usati
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Se uno si chiama Julian Assange si può. Infatti ha firmato un contratto da 800,000 $ con Alfred A. Knopf, la sua casa editrice americana, e 325,000 £ con Canongate, quella inglese, per scrivere la sua autobiografia.
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Volevo solo annunciarvi che da oggi la Garzilli ha aperto un blog su Il Fatto. Era d’accordo con Peter Gomez da un po’ di mesi ma ma poi – sapete come vanno queste cose – vuoi per troppo da fare, vuoi perché non mi andava di oberarmi di un altro “incarico”, non lo facevo mai.
Beh, poi invece ho visto che anche
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The Guardian, uno dei pochi giornali al mondo a riportare i documenti di Wikileaks, ci informa che quando in agosto Julian Assange è andato a letto con Miss A, in Svezia, gli si è rotto il preservativo e, nonostante che lei cercasse di prenderne un altro, proprio non c’è riuscita.
Lui ha continuato imperterrito e, dice Miss A, è stato il peggior sesso che avesse mai avuto, e anche violento (senza specificare che tipo di violenza fosse). Allora per provare se, continuando, Assange sarabbe migliorato, Miss A ha dormito con lui ancora per una settimana.
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