Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “La comunità scientifica si ribella contro lo strapotere delle case editrici“. Una storia esemplare di come Davide sconfiggererà Golia. Forse. Certo è che non è proprio vero che le case editrici muoiono di fame, o almeno non tutte. Questa, per esempio, nel 2010 ha fatto il 36% netto di profitto.
continua
Il provvedimento legislativo in via di approvazione liberalizzerà la rete di vendita dei giornali. [...] le organizzazioni sindacali degli edicolanti italiani hanno previsto una serrata per i giorni 27, 28 e 29 dicembre con la chiusura totale dei punti vendita. Lo sciopero avrà degli effetti devastanti per i giornali cartacei italiani in particolare per i quotidiani che perderanno in un colpo almeno l’un per cento dei loro ricavi. (Vittorio Pasteris).
continua
Sempre a proprosito dei giornali e la loro credibilità, parliamo di compensi.
Mi fa ridere che tutti, dalla Tv e radio alla gente per strada, i giornali poi non ne parliamo, scoprono che a Barletta non solo c’è lavoro nero, ma molto mal pagato. Addirittura meno di 4 euro l’ora, pensate!
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul compleanno di Greenpeace. E' un tema che mi sta molto a cuore da sempre: l'ambiente inteso come verde e come ambiente animale e umano. E come aria, come cielo, come acqua e come spirito (anche quello fa parte dell'ambiente: interiore, s'intende).
continua
Economia e finanza, tutto il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (in pdf), nel giorno sacro del mio compleanno. Alias, la manovra economica bis stra uregente del governo (via Pasteris). Sono state riviste anche le norme per entrare negli ordini professionali, incluso l'Ordine dei giornalisti.
continua
Giornalismo digitale, un’interessante iniziativa per migliorarlo e innovarlo. Negli Stati Uniti, ovviamente, visto da che qui non ci rimangono più neanche gli occhi per piangere (via Vittorio).
Mozilla annuncia la partnership con The Knight Foundation, la fondazione statunitense dedicata al progresso del giornalismo nell’era digitale, per un progetto di 3 anni legato all’esplorazione delle forme con cui il web aperto innova il giornalismo. Aljazeera, BBC, Boston.com, Zeit online e The Guardian hanno aderito all’iniziativa di ospitare esperti di tecnologia all’interno delle loro redazioni per condividere nuove idee e creare strumenti innovativi a beneficio del lavoro dei giornalisti e dell’esperienza dei lettori.
continua
Il libro di Joseph Lelyveld “Great Soul: Mahatma Gandhi and His Struggle with India“, dopo la recensione sul Daily Mail secondo cui Lelyveld avrebbe fatto intendere che Gandhi avesse un amante e non sopportava i sudafricani neri, è stato messo al bando in Gujarat.
Il governo del’India sta anche elaborando una legge che renderebbe un’offesa punibile con la prigione ogni tipo di insulto o mancanza di rispetto verso Gandhi,
continua
Su Gandhi è stato detto tutto e di più, ma questa è davvero grossa. Pare che Gandhi avesse un amante, il body builder ebreo tedesco Hermann Kallenbach, che era suo amico sin da quando il Mahatma stava in Sudafrica.
Questa, almeno, è la lettura che un giornalista del Daily Mail ha fatto scrivendo la recensione del libro di un altro giornalista, il premio Pulitzer Joseph Lelyveld “Great Soul: Mahatma Gandhi and His Struggle with India“. Da leggere tutto l’articolo, intitolato “Gandhi ‘lasciò sua moglie per vivere con un amante maschio’, afferma un nuovo libro“.
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto quotidiano.
Perché se la guerra è sempre e comunque un affare sporco, dopo queste vicende lo è anche di più.
Guerra, bugie e videotape. Si potrebbe intitolare così la polemica che sta infiammando due delle maggiori fonti di notizie online, oltre che televisive, la Cnn e la Fox News.
“Esclusivo: i libici usano i giornalisti come scudi umani”. Così si intitola uno scoop di lunedì 21 marzo della Fox News, scritto da Jennifer Griffin e Justin Fishel. I giornalisti raccontano che un attacco missilistico, pronto a essere sferrato sul centro del leader libico Gheddafi il giorno prima, non è stato sferrato per la presenza dei giornalisti. Secondo la Fox News, anche le fonti britanniche hanno confermato che sette missili terra-aria a lungo raggio Storm Shadow erano pronti ad essere lanciati da un velivolo militare ma il lancio non è stato effettuato per la presenza di gruppi di giornalisti della Cnn, Reuters e altre agenzie giornalistiche. Le autorità libiche avrebbero portato questi giornalisti nell’area ufficialmente per mostrare loro i danni degli attacchi iniziali, ma in realtà per usarli in modo più che efficace come scudi umani. Per difendere, cioè, il complesso residenziale di Gheddafi.
continua
Ora in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:
Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.
Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)