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Sdoganamento ufficiale della puttanaggine politically correct

segretaria sexyLo ha segnalato Vittorio ma le auliche parole vengono dall’alto, addirittura da un deputato PdL, giornalista e consigliere politico della ministro Gelmini, il signor Giorgio Clelio Stracquadanio:

E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano. [...]
Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza – insiste Stracquadanio – non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato
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La stella alta e radiosa della riforma Gelmini

GelminiUna riforma che peggiora. Quella Gelmini, ovviamente. Altro che riforma Gentile, questa diventerà ancora più famosa.

C’è tempo per emendamenti e ripensamenti, ma le linee guida sono state pubblicate sul sito del MIUR.

Mi fermo solo su un punto, una cosa evidentissima anche per chi non segue la questione: i concorsi (vedi Nuove regole per il reclutamento) saranno determinati dai professori ordinari al 99,9%. Cioè dagli stessi personaggi che hanno completamente rovinato un sistema che, se funzionasse bene, sarebbe perfettibile ma ottimo, da fare invidia sotto molti aspetti a quello di altri paesi (USA in testa). Almeno per quello che riguarda la ricerca non applicata, cioè tutte quelle scienze non direttamente collegabili al mondo produttivo.

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Grazie rettore e buona caccia

Augusto MarinelliDa Augusto Marinelli, rettore uscente dell’Università di Firenze (che, cacciatore da sempre, “nella sua attività di ricercatore ha realizzato importanti indagini sui valori economici della caccia in Italia”) al Coordinamento Docenti Precari dell’Università di Firenze:

A conclusione del mio mandato di Rettore desidero rivolgere un cordiale saluto a tutto il personale dell’ateneo, docenti e tecnici-amministrativi, ai membri degli organi di governo, di valutazione e di controllo, ai dirigenti, al direttore amministrativo, ai prorettori e ai delegati, con il più vivo ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni e per la collaborazione instaurata a beneficio dell’ateneo, convinto che la nostra Università ha nel suo capitale umano il patrimonio più prezioso, che permetterà di affrontare le sfide sempre nuove della qualità e del confronto internazionale.

Risposta del Coordinamento Docenti Precari Unifi a Marinelli:

Le centinaia di docenti a contratto dell’Ateneo fiorentino La ringraziano vivamente per l’attenzione loro riservata nel Suo messaggio di saluto, nonché per l’ardita manovra, da Lei sottoscritta, che ha azzerato i fondi alla docenza a contratto in questo anno accademico, manovra che ha consentito al capitale umano costituito dai docenti esterni di poter lavorare a titolo gratuito a beneficio dell’Ateneo, dimostrando così finalmente di essere lavoratori capaci di impegnarsi senza alcun interesse venale nella sfida sempre nuova della qualità e del confronto internazionale. (Faccio cose vedo gente)

In un dipartimento che per pietà di Buddha non nomino 6 ordinari, 1 associato, 1 ricercatrice (non aveva vinto il concorso con il suo potente marito dopo avergli messo pubblicamente le corna con uno palestrato di 25 anni di meno, dimostrando così, a detta di tutti, di essere una gallina: gliele poteva mettere dopo), 2 lettori e 9 professori a contratto anche con 2 corsi l’uno.

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Fino al 30% e non oltre, le idee sospette di Brunetta e Gelmini

[...] allo studio del governo c’è anche l’introduzione di un tetto del 30% per la presenza di immigrati in classe. Titolari delle dichiarazioni di oggi il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e la collega all’Istruzione, Mariastella Gelmini.

Il 1920 a Liepizig, città gioiello degli studi in Germania, Karl Binding e Alfred Hoche, uno psichiatra e un giurista, pubblicarono Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens: ihr Mass und ihre Form cioè La distruzione di una vita indegna di vita: la sua massa e la sua forma.

Questo era il lancio ufficiale di idee che già circolavano dalla fine dell’Ottocento di “eugenetica sociale”, e non solo in Germania ma in Gran Bretagna, basate sul concetto di Darwin che i più forti fisicamente nella società vivono, gli altri soccombono. Fu applicata una regola morale a un dato di fatto animale e questa morale si mischiò con le idee che circolavano da decenni sulla razza ariana e sulla purezza della razza.

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Il bello della riforma

Il 95% delle famiglie italiane ha optato per il tempo lungo per i propri bimbi delle elementari, le 30-40 ore. Peccato che, grazie ai tagli della riforma Gelmini, i soldi ci siano solo per un 30% delle famiglie che lo hanno scelto e ne rimangano fuori circa 300.000.

Ma non c’è problema, anzi. Se andiamo avanti così almeno un genitore sarà disoccupato e potrà stare a casa con gioia a occuparsi del figlio.

Maturità 2009, la Gelmini torna a esternare su YouTube

La signora Gelmini (hai ragione, è una bella donna) annuncia su YouTube le materie scelte per la seconda prova scritta della maturità 2009 per i licei, gli istituti tecnici e professionali. E, giusto per mettere la ciliegina sulla torta, chiede l’opinione di tutti sulla terza prova “valutata in modo molto oggettivo e secondo criteri internazionali”. Ma perché, riguardo la scuola e l’università questo governo ha mai ascoltato le opinioni della plebe?

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Il decreto Gelmini è diventato legge: che bello, si ritorna al Ventennio

Ho seguito sempre l’iter della riforma dell’Istruzione della signora Gelmini ma poi, quando ho visto che per Natale la protesta si era molto attenuata, ho capito che il decreto sarebbe diventato legge. Protestano e protestano ma poi la mamma chiama per la cena e tutti corrono (leggi: feste; leggi: settimana bianca). E così è stato.

Solo un punto. Quella che è stata definita una grande riforma per la trasparenza nei concorsi funzionerà così:

Cambiano le regole per la composizione delle commissioni dei concorsi. Saranno composte da un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro ordinari sorteggiati da una lista di dodici professori estranei all’Università che mette a disposizione la cattedra.

E prima che succedeva? Lo stesso, solo che ora, sia per professori ordinari sia associati, decideranno tutto gli ordinari. In modo ancora più chiaro di prima (quando per gli associati erano presenti anche gli associati). E quali ordinari? Un membro interno, che presumibilmente sarà il presidente di commissione, e quattro esterni.

Da notare che gli esterni sono sempre scelti fra una rosa di professori che si

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La Gelmini, nonostante Berlusconi

Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.

Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.

La Gelmini su YouTube

Agli inizi di dicembre il ministro Gelmini ha creato il suo canale su YouTube per avvicinarsi ai giovani. Il primo video è un “dietro le quinte” niente male. Il secondo invece è il video della Gelmini che, diciamo la verità, è del tutto insulso. La signora, a parte dondolarsi da una parte all’altra e sorridere blandamente, non fa altro.


(via Davidonzo)

L'incrollabile Gelmini è crollata sulla scuola: uno o tanti, optional

scuolaDopo tante proteste, dopo tante critiche, dopo tante dimostrazioni di aver preso la pagina sbagliata del programma che porta alla distruzione sistematica di quel poco di buono istituzionale che è rimasto in Italia, finalmente la signora Gelmini sembra aver capito che la sua riforma ha bisogno di qualche leggerissima modifica perché non è che garantisse tanti consensi al governo (che le interessi genuinamente della nostra scuola e dell’università non ci penso nemmeno, al momento).

Intanto ha ceduto sul maestro unico. Intendiamoci, non è che non sia d’accordo su un solo maestro, ma sono d’accordo anche sull’offerta didattica variegata. Anche perché dubito che un unico docente sia in grado di insegnare materie quali una lingua straniera, musica o ginnastica, per esempio. O che sia in grado di seguire dei bambini con problemi.

Così lascia la scelta didattica alle famiglie: tanti maestri, a scelta, almeno in tutte quelle classi in cui le famiglie opteranno per le 30 ore di insegnamento o più, fino alle 40 del vero e proprio tempo pieno. E il «maestro unico» rimane sempre il solo responsabile della didattica.

Così la Gelmini salva capra e cavoli e fa il primo passo indietro.
Vedremo più avanti. Ti aspettiamo sul resto, Mariastella!

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