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Aiutiamo anche Steve Wozniak

Bizzarro il fatto che Steve Wozniak, il fondatore della Apple insieme a Steve Jobs, per comprare l’iPhone 4S (che sarebbe bello avere per Siri, l’assistente vocale) siede in fila insieme a tutti gli altri davanti al negozio della Apple Store a Los Gatos, in California.

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La morte annunciata di Steve Jobs

Dodici ore fa Twitter tempestata di messaggi sulla morte di Steve Jobs:

happysquid
Hope it’s not true RT @WhatsTrending Reports say that Steve Jobs has passed away. Stay tuned for more updates
12 hours ago

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Aiutiamo Steve Jobs che è come Daniel H. H. Ingalls

Steve JobsIn USA è tempo di denunce dei redditi. Sapete che stipendio annuo ha dichiarato Steve Jobs?

Sì proprio lui, il cofondatore e CWO della Apple. Un (e dico 1) dollaro! Sissignori, un dollaro soltanto all’anno, ed è lo stesso stipendio che ha ricevuto nel 2008 e nel 2009. In aggiunta, ha percepito solo 248.000 dollari come parte del rimborso per le spese di lavoro correlate all’uso del suo aereo privato.

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Halloween, come Bill Gates o come Steve Jobs?

Steve JobsI blogger americani stanno lanciando in scommesse su come si travestiranno i geeks – e non solo – per Halloween: da Bills Gates o da Steve Jobs?

La domanda mi pare oziosa: ci si traveste per fingere di essere diversi e concedersi qualcosa di più o di diverso, qualcosa di trasgressivo rispetto alla propria identità o alla vita usuale.

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Quanto è sicura la firma digitale?

firma digitaleSi parla da tempo della firma digitale (ne ha parlato anche Ludovico in un articolo per Nòva, diversi anni fa). Queste sono “Le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici” pubblicate dal nostro governo sulla GU del 6 giugno 2009.

Da un po’ di tempo stavamo col fiato sospeso ad aspettare l’articolo di Armando Leotta, un vero esperto di sicurezza informatica, intitolato “Sicurezza della firma digitale: stato e prospettive”, che è stato appena pubblicato su Mondo Digitale.

L’articolo completo è molto bello e corredato di schemi, tabelle e bibliografia. Ma per chi non ha voglia di leggerlo tutto – o, diciamo la verità, ci capisce poco o niente – questo di seguito è il problema individuato e analizzato da Armando. In sunto: mettetevi l’animo in pace perché ancora la firma digitale non è affatto sicura!

Il processo di firma digitale assicura l’integrità di quello che si firma. Questo significa che se si modifica il testo firmato, al controllo della veridicità della firma risulta qualcosa come “la firma è valida ed è di tizio ma quanto ha firmato è stato modificato dopo aver generato generazione della firma”.

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Alle donne che l'hanno pensato

flowersIo non sono potuta andare al Girl Geek Dinner. Qualche ora prima ho scritto un email alle amiche della mailing list, quelle che in parte si sono democraticamente auto-ricandidate per organizzare la prossima cena, dicendo che non stavo bene e non sarei andata.

Beh, ci credete? Neanche una mail, che ne so, anche solo per fingere che qualcuna fosse dispiaciuta! Soltanto Sara Piperita il giorno dopo mi ha mandato un saluto affettuoso (che pareva anche sincero).

Qualcuna, mi hanno detto, ha commentato tutta felice che si liberava un posto.

Allora oggi 8 marzo, in questo santo giorno dedicato alle donne di tutto il mondo, alle nostre lotte e alla nostra solidarietà, che in Italia è davvero viva, voglio augurare di tutto cuore a chi ha commentato, o anche a chi l’ha solo pensato, di provare per almeno un mese quello che ho provato io, tutto tutto sin dall’inizio, così da condividere con me sentimenti e sensazioni, in una affinità di cuori che esalta e unisce. Siamo o non siamo sorelle?

Con affetto, la vostra.

Donne e Web: come il Girl Geek Dinner?

Sono ancora aperte le iscrizioni alla quinta edizione del concorso Donna é Web 2008, nato per promuovere il lavoro delle donne in rete. L’ultimo giorno utile per l’iscrizione è sabato 8 marzo. La premiazione si terrà il prossimo 29 marzo a Viareggio. L’invito è rivolto alle donne che usano il web come professioniste o per comunicare in rete come titolari di siti e progetti web. Sì, anche voi mie care blogger.

Magari qualcuna di voi si sente bravissima e vuole partecipare, e magari vince pure. In queste cose potrebbe anche essere come per la partecipazione dei maschietti al Girl Geek Dinner di febbraio: le vie del Signore sono imperscrutabili e infinite. Inshallah!

Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

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12 + 1 = Fortuna

Enrica GarzilliA parte che i ragazzi di Stacktrace in totale sono 12, Antonio ha aggiunto al team una signora.

Sono curiosa di sapere in che modo contribuirà al progetto.
Al momento comunque, essendo la n. 13, porta fortuna…:)

I magnifici 11 per Stacktrace

StacktraceEccoli, sono loro, i migliori geek italiani che, stufi dei soliti discorsi un po’ superficiali di troppe pubblicazioni pseudo – tecniche che circolano su Web, hanno deciso di unirsi per fare qualcosa di veramente specializzato: Stracktrace.

Gli argomenti trattati nel sito lo rendono squisitamente a carattere tecnico, scientifico e professionale.

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