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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Guerra in Libia, che deve fare l’Italia?

Il fatto quotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia, cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni.

L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. Mentre la Francia spara i primi colpi contro quattro veicoli militari, Gasparri dichiara che l’Italia farà la sua parte ma l’Onu si deve accollare il problema dei profughi, che non può essere solo italiano.

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Poesia, Microsoft e Zen

ZenIn Giappone hanno rimpiazzato i messaggi inutili e impersonali di Microsoft, quando si verifica un problema o un crash del computer, con questi meravigliosi haiku di sapore Zen.

Ne proverò a tradurre qualcuno, sono gustosissimi.

Ieri funzionava.
Oggi non funziona.
Windows è così.

Tre cose sono certe:
La morte, le tasse e i dati persi.
Indovina quello che è accaduto.

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Il radioso, eroico formicaio del giornalismo web

giornaleNel web brulica il formicaio di un giornalismo tanto eroico, quanto misero, oscuro, vulnerabilissimo, succubo. E’ il giornalismo senza Ordine. Una piccola anticipazione del possibile futuro. Ci batteremo contro questo degrado con determinazione e fiducia. (www.francoabruzzo.it)

A pensarci bene Franco Abruzzo, ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti, poteva risparmarselo, come dice Gilioli, visto che anche lui ora è parte attiva del formicaio: invia in email gli aggiornamenti del suo giornale online.

Iniziativa benefica: un tom tom per Gasparri

Maurizio GasparriVisto che Maurizio Gasparri una notte del ’96 è arrivato «con molto ritardo» a una cena perché «stava facendo su e giù lungo quei viali pieni di circoli sportivi (c’è quello parlamentare, quello dei carabinieri, il Coni ecc) perché non conosceva l’esatta ubicazione del Circolo del Polo e a causa della scarsa illuminazione non riusciva a trovare l’entrata» (Il Giornale) ed è stato fermato dai Carabinieri, insomma, si è perso in un viale vicino a casa ben frequentato da viados, su Facebook è nato il gruppo:

Regala un tom tom a Gasparri.

Con l’avvicinarsi del Natale mi sembra una buona cosa.

Libertà di stampa ristretta

libertà di stampa
L’ultima mossa del partito di Berlusconi contro la libertà di stampa è stata presentata al Senato: è un Disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione. Lo firma il senatore Andrea Pastore (Pdl), Presidente della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione. Presentato il 9 settembre scorso ma rilanciato il 30 settembre con l’aggiunta delle firme di 40 senatori, compresa quella del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri e del presidente emerito Francesco Cossiga, il ddl modifica, l’articolo 21, nell’ultimo comma: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume” dovrebbe essere integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza.

Lo denuncia l’associazione milanese Libertà e Giustizia (20 uomini illustri nella direzione e nel comitato dei garanti, fra cui un morto, e solo 4 donne). Ne parla La Repubblica e altre testate. Oggi manifestazioni in tutta Italia.

Cambiare la Costituzione è un fatto gravissimo e questo è un vero e proprio attacco alle libertà civili. La frasetta “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza” è una piccola aggiunta che ha il valore esatto delle postille, delle piccole aggiunte al testo o delle note scritte in fondo ai contratti delle polizze assicurative sulla vita – e lo dico a ragion veduta: tutto bene nel testo, ma la piccola aggiunta o la nota ne stravolge tutto il senso e ti frega.

Per dirla esplicitamente, con un esempio: in effetti, le varie vicende

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E' Veltroni che dice bugie o le dice Berlusconi?

Italian flagMentre secondo Reporters Sans Frontieres in un anno l’Italia è scesa dal trentacinquesimo al quarantaduesimo posto per la libertà di stampa, sulla manifestazione di sabato ci sono ancora pareri contrastanti sia nei nostri media, sia sulla stampa internazionale.

Veltroni dice che è stata un grande successo e le immagini dall’alto del TG1 mostravano una piazza gremitissima. Sembravano le folle oceaniche del Ventennio. Al TG2 dicevano che però il Circo Massimo, senza contare il palco e gremito all’inverosimile, può contenere non più di 300.000 persone.

Veltroni ha dichiarato che è stata la piu’ grande manifestazione di un partito che si sia svolta da molti anni a questa parte in Italia. Berlusconi, Calderoli e Gasparri hanno dichiarato che è stata un flop: questo paese ha un’opposizione assolutamente antidemocratica, che non ha un séguito popolare.

Veltroni insiste sul carattere pacifico e ordinato della manifestazione, Berlusconi dichiara che non si può dialogare con questa opposizione bugiarda e guerrafondaia. E intanto si permette a Cossiga di dire nefandezze come quelle di venerdì scorso: ché Di Pietro ha ragione e io l’ho già detto, o è tocco o è delinquente. E’ un vero e proprio inno alla violenza di Stato, e pensare che è stato un nostro presidente della Repubblica.

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Vincere e vinceremo

atleta che vinceMa perché non sopporto più i deficienti al governo, destra e sinistra in un unico calderone (oddio, qual’è la sinistra? devo andare a rivedermi un po’ di vecchie foto), che sono addirituttura divisi sulla questione se i nostri atleti debbano sfilare o no all’apertura dei giochi?

Sapevano benissimo che li mandavano in un paese che ha qualche problemuccio con i diritti umani, come sapevano benissimo che a livello politico e diplomatico il nostro governo deve stare zitto perché:

  1. la Cina fra pochi anni ci farà le scarpe
  2. con la Cina abbiamo troppi interessi economici
  3. in sovrappiù, la Cina è membro permanente dell’ONU.

Io sono stata atleta ad alto livello, anche se non sono andata alle Olimpiadi (ma avrei potuto): non hanno assolutamente idea di quello che vuol dire essere un atleta, prepararsi e allenarsi e confrontarsi ed essere assolutamente al di fuori delle logiche della politica.

Perché uno sportivo deve assumersi la responsabilità di fare delle scelte politiche che un ministro o un governo non sa o non può fare? I ministri facciano i ministri al meglio e non rompano con le cavolate fuori del ben dell’intelletto.

I nostri atleti ora devono solo sfilare e fare tutto ciò che opportuno fare in quanto atleti e cittadini ospiti, cioè comportarsi bene, secondo le regole del paese che li ospita, e partecipare, sfilate e tutto. Devono fare soprattutto quello per cui sono andati lì: devono vincere!

Anzi, dirò di più: solo vincendo e strappando tante medaglie agli atleti cinesi si darebbe un colpettino (morale) al trionfalismo della Cina, che si sta comportando come una grande potenza imperialista di prima della seconda guerra mondiale. Mi dispiacerebbe solo per quella parte del popolo cinese che è molto orgoglioso di queste Olimpiadi.

Che Gasparri e Meloni vadano a rinfrescarsi le idee al mare, che ne hanno proprio bisogno.

E un bocca al lupo di cuore agli atleti italiani: tenete alta la bandiera ragazzi, fatevi onore!

Grillo scompiglia l'Ordine col V2-day

Beppe GrilloIl Partito radicale ha deciso di appoggiare il V2-day per l’informazione indetto da Beppe Grillo per il prossimo 25 aprile 2008, venerdì.
Tre le richieste di Grillo:

Abolizione dell’ordine dei giornalisti
Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
Abolizione della legge Gasparri

Ora, se la campagna di Grillo per il Tibet, quella che propone agli utenti di mandare una lettera alle Nazioni Unite, è la più stupida della storia, perché la Cina è membro permenente delle Nazioni Unite, questa non mi pare male.

Se l’Ordine dei giornalisti sarà abolito, come conseguenza molti collaboratori avranno la possibilità di farsi assumere dalla redazione di un giornale (ho detto possibilità, non che poi avvenga davvero senza conoscenze) senza che le organizzazioni sindacali dei giornali si mettano in mezzo perché non sei iscritto all’Ordine: prima i giornalisti professionisti o i pubblicisti a spasso, poi i dilettanti, è questa l’idea.

Anche se questi “dilettanti” hanno scritto, pagati e in testate registrate, quanto è richiesto ora dall’Ordine, hanno cioè tutti i requisiti per essere pubblicisti o giornalisti, ma non pagano la tassa all’Ordine. Che mi pare una forca caudina.

Macchiaradio e l'onorevole invito

macchiaradioMi sovviene il piacevole compito di ringraziare perché ieri sono stata ospite dall’onorevole Neri e Signora a Macchiaradio. C’erano diverse persone simpatiche, cioè tutti: Laura, Francesco, Gaia, Paolo, Claudio, Ludovico.

Mi sembrava al liceo quando nascevano le prime radio libere: parole in libertà e divertimento, un caos divertente. Bella energia che circolava. Finalmente nessuno parlava di blog. E ho avuto modo di ammirare Neri che sa tutto di tutto, canzoni, programmi, nomi delle soubrettine e cose varie, fuma una sigaretta elettrica stupenda che non fa male, ha idee e progetti a gogò. Un vulcano di cose insieme a Ilaria Mazzarotta.

Hanno chiamato diverse persone e verso mezzanotte anche Giuseppe Genna (spiritoso, lo credevo noioso invece), che ha detto che il suo ultimo libro è sul banchi dei supermercati perché non riescono a venderlo.;)

E così mi sono resa conto che io sto tutti i giorni e tutto il giorno, sempre più stancamente, sul mio librone segreto, e non ne posso più. Se non lo consegno scoppio. Vado a stampare, infatti. Ultima lettura, quella su carta, quella dove saltano fuori ancora 2000 cose. Aiuto…!