Globalizzazione militante. Gli USA comprano pezzi di Europa. O meglio, le multinazionali statunitensi comprano pezzi di Europa. Un conquista virtuale, un neo-colonialismo fatto di azioni e di passaggi di denaro, ma importante quanto quello ottocentesco dei territori, terra e tutto.
La AT&T, la più grande società americana di telefonia – per dire, anche io lo usavo – ha comprato la parte della telefonia mobile della tedesca Deutsche Telekom per 25 miliardi di dollari in contanti e 14 miliardi di dollari in azioni, rafforzando la sua posizione in Europa. La AT&T mira al mercato europeo globale della telefonia. Questo è il documento di compravendita:
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Pare che ieri Skyfire, il browser per importare Flash video nell’iPhone al prezzo di $2,99, non sia più disponibile.
Il blog ufficiale della Apple annuncia trionfalmente che è stato così
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Fra poco uscirà un’App con cui ci si potrà abbonare ai giornali di carta su iPad. Le notizie saranno anche aggiornate automaticamente in tempo reale.
D’altronde, nel 2009 in USA il mercato della pubblicità su giornali di carta e online è caduto del 16,9% e tutte le novità che facilitano gli utenti
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Dopo aver parlato con Elena e aver letto Maurizio, mi rifaccio all’ottima sintesi di Vittorio per dire la mia sul fatto di usare il blog per pubblicizzare dei prodotti, scrivendo un post a pagamento. Come al solito, parlo della mia esperienza personale, ma il fatto mi sembra chiaro.*
Sul questo blog o su Giuseppe Tucci ho scritto diverse recensioni di libri (o articoli) e film. Quasi tutti mi sono stati regalati/sono stata invitata. E io di solito l’ho fatto non perché mi sia sentita particolarmente in dovere di scrivere una recensione per il prezzo del libro o del biglietto del cinema, ma perché il meccanismo della recensione funziona così. E se accetto il libro lo faccio per leggerlo e, al 90%, scriverne una recensione.
Voi direte: è arte, è cultura, il Nokia ultimo tipo è un fatto diverso, è un prodotto materiale. Chi l’ha detto che i libri sono diversi? Anche essi sono un prodotto che nasce dalla testa e dal cuore, ma si trasforma in un oggetto con un ciclo di lavoro, dei professionisti — editor, tipografi, rilegatori e così via — marketing, pubblicità e distribuzione. Le recensioni servono a quello, a far conoscere il prodotto/libro e chi l’ha scritto. E nessuno si è mai sognato di dirmi “parla bene del mio libro”.
Credo che le recensioni siano utili anche a chi legge i blog. Io ho apprezzato molto alcune recensioni di Luca, per esempio. In 15 anni di esperienza editoriale con l’Asiatica, se non avessi le case editrici che mandano libri, che
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Vorrei chiudere qui la polemica senza fine su BlogBabel, con il commento di Vittorio sul blog di un ex editor, Giovy, che dopo qusi un mese di chiusura ieri ha riaperto:
Rispondo brevemente sul tema blogbabel visto che mi sono fatto coinvolgere a dare una piccola mano all’avventura di Ludo & C.
[...] La classifica è un gadget e potenzialmente un indice di tendenza
Quelli che normalmente aprono polemiche sul tema hanno degli interessi a farlo
Amen!
Ieri i telegiornali non hanno fatto che ripeterlo, l’iPhone 3G è andato a ruba, già venduti un milione di iPhone 3G e così via. I blog ne parlano da giorni e giorni. Sembra che sia un grande oggetto di desiderio collettivo.
Per me l’iPhone 3G, come tanti altri ammannicoli elettronici, o gadget che dir si voglia, mi sembra solo un’altra bellissima cosa che serve quando serve. E’ bello, per carità, a momenti può diventare un gioco: ma non riempirà mai le mie giornate o le pagine di questo blog, né tantomeno susciterà in me desideri.
L’iPhone mi sembra come il denaro: è un mezzo (e non un fine) che serve quando serve. Tutto qui. Non so vederlo diversamente, non partecipo di quest’ansia collettiva di possesso. Certo non da iPhone.