Tag Archives: francia

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy per tutti

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Internet Governance Forum 2011 - Internet non deve appartenere a nessuno

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul sesto Internet Governance Forum, sponsorizzato dalle Nazioni Unite in Kenya. Tra i temi principali: l’uso della banda larga, i cui costi sono ancora proibitivi per molti paesi. L’uso della telefonia mobile e il wireless. L’ammonimento a quei governi che vorrebbero tassare chi usa Google e Facebook, ma anche all’Onu e a quei governi che vorrebbero decidere a chi appartiene Internet.

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L'India sulla Libia

indiaL’India “spera che gli attacchi aerei non portino un danno ancora maggiore ai civili innocenti, agli stranieri e alle missioni diplomatiche e il loro personale ancora in Libia” (Headlines India).

Mi pare che l’India sia una dei pochi stati che si è preoccupato della gente, del popolo che sta lì: cioè di quelli che soffriranno di più. Dei civili. Delle donne, dei bambini, dei vecchi, degli impediti e dei minori a vario livello. Degli animali. Perché le casualties sono loro, e ce ne sono sempre tante,

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Guerra in Libia, che deve fare l’Italia?

Il fatto quotidianoEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché ormai è ovvio: avremo la guerra in Libia, cioè alla porta di casa. Una guerra che coinvolgerà, a diverso livello di impegno, più nazioni.

L’Italia prima “rispetta” il colonnello, poi si allinea alle posizioni europee. Ora – secondo me – rischia di strafare. Mentre la Francia spara i primi colpi contro quattro veicoli militari, Gasparri dichiara che l’Italia farà la sua parte ma l’Onu si deve accollare il problema dei profughi, che non può essere solo italiano.

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San Francesco, gli animali e le leggi vigenti

San Francesco e il lupoVisto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.

Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?

I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.

In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.

  • Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
  • Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
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    Censimento 2011 in India e rom, il mondo diviso in caste

    donne romNon si parla che dell’espulsione dei Rom dalla Francia (bellissime le slide su The New York Times).

    La CNN lo definisce un popolo “non capito e perseguitato” in Europa. Vorrei però vedere cosa succederebbe se ci fosse un largo gruppo di persone che vivono prevalentemente di illegalità alle porte di una qualsiasi città degli USA.

    Intanto in India sembra deciso che il nuovo censimento del 2011 – l’ultimo

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    La paura che si ascolti e che si parli

    BerlusconiNel giorno in cui Sky in prima persona, come gruppo editoriale, e non per tramite dei rappresentanti sindacali, prende posizione contro la legge sulle intercettazioni e il divieto di diffondere i verbali giudiziari, Berlusconi fa un piccolo passo indietro ed elimina il carcere per i giornalisti dalle nuove norme all’esame dal Parlamento.

    Resta l’impianto fortemente illiberale del testo, che per la prima volta si spinge a limitare, sia la possibilità per i magistrati di controllare i telefoni a scopo di indagine, sia il diritto dei giornali e delle tv di informare sui risultati delle inchieste (La Stampa).

    La proposta di legge sulle intercettazioni che è al vaglio del Parlamento rimane assolutamente incomprensibile se si pensa che Berlusconi e il suo governo hanno fatto della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata il fiore all’occhiello, e quasi ogni giorno si leggono le meravigliose avventure della cattura di qualche mafioso o lo smantellamento di qualche clan.

    Bene, le restrizioni peseranno anche nelle indagini contro mafia, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita. Nonostante le rassicurazioni del ministro Maroni, Armando Spataro (video), Procuratore aggiunto di

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    Il migliore dei mondi possibili: la Cina

    censuraIl giorno prima che Google indirizzasse il traffico su Hong Kong Liu Yunshan, direttore del dipartimento della propaganda del partito comunista cinese, ha notificato ai maggiori quotidiani, televisioni, stazioni radio e alle più grandi compagnie Internet 18 argomenti proibiti.

    Fra questi la rivalutazione dello yuan chiesta dagli USA, la corruzione, i problemi legati alla regione autonoma del Tibet e dello Xinjiang, le difficoltà degli studenti a trovare lavoro dopo l’università, la sicurezza alimentare, l’aumento del prezzo dell’olio per cucinare, l’alto prezzo delle visite mediche e la disparità di accesso alle cure. Ovviamente Liu ha bandito la critica contro la Cina mentre ha incoraggiato quella verso gli USA.

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    Riciclando la tecnologia l'Europa vince

    bandiera europeaNonostante il pessimismo di Umberto Eco, l’articolo economico di fondo del 26 aprile del Newsweek di Stefan Theil, Why Europe Will Win, spiega perché l’Europa stia lottando contro la crisi economica globale molto meglio degli USA e persino del Giappone, e la sua crescita incida molto di più sui paesi del mercato emergente – quelli del BRIC, Brasile India Russia e Cina - e anche sull’Europa orientale e sui paesi dell’OPEC, cioè quelli che esportano il petrolio e detengono i 2/3 delle riserve mondiali, che hanno grandi capacità di spesa.

    Henning Kagerman, ex-CEO della SAP, la più grande azienda europea di software, afferma che in Europa piuttosto che inventare nuove tecnologie

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    L'india cestino dei rifiuti tossici globali

    spazzaturaNel mondo globalizzato anche la spazzatura è globalizzata. Una strana storia di rifiuti tossici e spazzatura che viene spedita in India meridionale, nel porto di Tuticorin, da tutte le parti del mondo, da Barcellona alla Malasia, dalle cittadine alla periferia di Londra alla Francia e la Grecia.

    Nei forum gli indiani sono un po’ arrabbiati con i paesi occidentali, le invettive contro la corruzione dell’Europa si levano alte, dicono che la colpa sia della mancanza dei sistemi di controllo dei container nei porti indiani ma, soprattutto, nostra.

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