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Satellite Sentinel Project testimonia la guerra

Il Satellite Sentinel Project, che combina analisi delle immagini da Google Maps e rapporti sul campo, ha confermato che è stato intenzionalmente dato alle fiamme un terzo villaggio ad Abyei, in Sudan (tristemente noto per la questione del Darfur). Nell’interminabile guerra fra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e l’Esercito di Liberazione del Popolo del Sudan (SPLA).

Guardate la foto su Flickr.

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India Gate, cinema indiano a Udine

Si terrà a febbraio la rassegna di cinema indiano India Gate a Udine. Sarà incentrata sul fotografo bengalese Subrata Mitra, uno dei più importanti direttori della fotografia del cinema indiano, che collaborò col grande regista Satyajit Ray dal 1955 al 1966.
Tutto il programma qui.

Tutte le strade portano a Cuneo

Pare che sin dalla lontana India tutte le strade portino a Cuneo:

Alla Sala esposizioni Ufficio Turistico – Palazzo Bertello – Borgo San Dalmazzo (Cn) s’inaugura oggi la mostra di fotografie di Alberto Garnero Le strade dell’India. La magia, l’essenza, Il fascino di un popolo. L’inaugurazione è preceduta dalla presentazione, alle ore 18.30 presso i locali della biblioteca civica, dell’omonimo libro da cui sono tratti gli scatti esposti.

Felici e vestiti col fashion di Kabul

sfilata di moda a KabulAltro che guerra in corso, Coalizione, talebani e compagnia bella. Una notizia carina dall’Afghanistan: è arrivata la moda a Kabul.

Nella foto ne vedete un assaggio da una sfilata dell’anno scorso, ma ora è arrivata la moda come la intendiamo noi, che è lievemente più svestita.

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New York City: problemi con l'Islam? Il brutto giornalismo di CNN e Time

I love islamQualche giorno fa la CNN scrive che da noi i rom non sono capiti e sono perseguitati e fa una tirata etica sulla discriminazione contro il gruppo etnico più popoloso d’Europa. Dimenticandosi di dire che in USA persino gli immigrati illegali, anche se non commettono crimini, vanno in carcere diretti.

Ora la CNN mette a paragone, anche giustapponendo le immagini, quelli che protestano per il progetto della moschea vicinissima a Ground Zero e i simpatizzanti nazisti. E come pro-nazista mette la figura del prete cattolico Charles Coughlin, che il 20 novembre 1938 fece alla radio un discorso anti-semita e difese la violenza nazista (dice la CNN, perché io vorrei sentirlo).

Il Time ci aggiunge il carico. La foto di padre Coughlin è presa dalla

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Buon compleanno sorellina!

Charlie ManasTra oggi e domani Charlie Manas, la mia cana stupenda, che vedete in foto, compie 14 anni.

Non è perché un pomeriggio di 11 anni fa mi ha salvato da una brutta esperienza, saltando al collo di un tizio senza mollarlo, che la voglio festeggiare.

Non è perché mi ha aperto molte volte, a me perenne distratta, anche quando c’era solo il pomello e la porta si apriva da dentro.

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Gli ambasciatori poveri

bandiera italianaOggi, come si sa, c’è stato lo sciopero dei diplomatici. Protestano, e giustamente, per i tagli al Ministero degli Affari Esteri.

La cosa che non mi quadra però sono i discorsi che ho sentito oggi alla radio. Parlavano un ministro plenipotenziario e un ambasciatore (ambedue con la voce giustamente camuffata) e si lamentavano degli stipendi da fame a fronte della grande mole di lavoro.

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Razzismo sul Time: i Guindians, metà Guido e metà indiani

no Indians allowedSe guardi le foto di Facebook degli studenti del mio vecchio liceo [...] vedresti che mentre la popolazione sembra come minimo mezza indiana, molti di loro somigliano molto ai Guido italiani con i quali sono cresciuto negli anni Ottanta: catene d’oro, gel sui capelli, camicie sbottonate. Infatti sono chiamati Guindians. La loro integrazione è così meravigliosamente americana che se la Statua della Libertà potesse versare lacrime lo farebbe. Per la quantità di profumo che mettono. (Time)

Da “My private India”, un incredibile pezzo fortemente razzista di Joel Stein pubblicato sul Time. Parla di una delle tante città del New Jersey piene di immigrati indiani. Lo stato, come si sa, è anche il luogo d’elezione della prima immigrazione di italiani, che ora sono tutti alla seconda o terza generazione e sono più americani degli americani scesi dal Mayflower.

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La gioia di Ajmal Amir Kasab condannato a morte

Ajmal Amir Kasab, il giovane terrorista islamico ritenuto colpevole delle stragi di Mumbai del 2008 e per la cui partecipazione l’organizzazione Lashkar-e-Taiba, di cui ho parlato, ha pagato 150.000 Rs alla famiglia, ha avuto la pena di morte.

Un gruppo di induisti però si è imbufalito e ha scritto al governo per protestare. Questi signori dicono che per un fondamentalista islamico la pena di morte è una liberazione e una cosa stupenda, dato che crede che vi siano 72 vergini ad aspettarlo nell’aldilà.

In fondo non hanno tutti i torti.

Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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