Tag Archives: Recensioni film

Ciao dolce e sexy Maria

Con vero dispiacere ho letto la notizia che Maria Schneider, la protagonista di Ultimo tango a Parigi,  se ne è andata, ancora giovane e in silenzio come è vissuta. Mi ricordo bene il film, l’ho visto a Roma una quindicina d’anni dopo che è uscito.

Ero con la mia dolce metà in un cinema porno di semi periferia  e all’uscita,

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Felici e vestiti col fashion di Kabul

sfilata di moda a KabulAltro che guerra in corso, Coalizione, talebani e compagnia bella. Una notizia carina dall’Afghanistan: è arrivata la moda a Kabul.

Nella foto ne vedete un assaggio da una sfilata dell’anno scorso, ma ora è arrivata la moda come la intendiamo noi, che è lievemente più svestita.

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The Social Network, Mark Zuckerberg santo subito

Dopo il fumetto, il 5 novembre in Sudafrica uscirà sul creatore di Facebook il film “The Social Network”, diretto da David Fincher (quello di Seven e Fight Club, per intenderci).

Ovviamente è già uscito il trailer ufficiale – e anche la parodia del trailer, che vedete qui. Per fortuna c’è chi ancora non prende questi tecnoguru maledettamente sul serio.

Gli ambasciatori poveri

bandiera italianaOggi, come si sa, c’è stato lo sciopero dei diplomatici. Protestano, e giustamente, per i tagli al Ministero degli Affari Esteri.

La cosa che non mi quadra però sono i discorsi che ho sentito oggi alla radio. Parlavano un ministro plenipotenziario e un ambasciatore (ambedue con la voce giustamente camuffata) e si lamentavano degli stipendi da fame a fronte della grande mole di lavoro.

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Le cicogne di Milano

cicogneDopo qualche secolo sono ricomparse le cicogne a Milano.

Il loro nido si trova lungo la tangenziale est e la Lipu effettua delle visite guidate, ordinate, tenendosi a debita distanza per non disturbarle.

So che le cicogne sono animali molto delicati e amano i posti puliti, mi chiedo quindi: che ci fanno qui, in mezzo alla “società civile“?

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La paura che si ascolti e che si parli

BerlusconiNel giorno in cui Sky in prima persona, come gruppo editoriale, e non per tramite dei rappresentanti sindacali, prende posizione contro la legge sulle intercettazioni e il divieto di diffondere i verbali giudiziari, Berlusconi fa un piccolo passo indietro ed elimina il carcere per i giornalisti dalle nuove norme all’esame dal Parlamento.

Resta l’impianto fortemente illiberale del testo, che per la prima volta si spinge a limitare, sia la possibilità per i magistrati di controllare i telefoni a scopo di indagine, sia il diritto dei giornali e delle tv di informare sui risultati delle inchieste (La Stampa).

La proposta di legge sulle intercettazioni che è al vaglio del Parlamento rimane assolutamente incomprensibile se si pensa che Berlusconi e il suo governo hanno fatto della sicurezza e della lotta alla criminalità organizzata il fiore all’occhiello, e quasi ogni giorno si leggono le meravigliose avventure della cattura di qualche mafioso o lo smantellamento di qualche clan.

Bene, le restrizioni peseranno anche nelle indagini contro mafia, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita. Nonostante le rassicurazioni del ministro Maroni, Armando Spataro (video), Procuratore aggiunto di

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A single man, una pacata passione gay

A single man locandinaNonostante l’inizio decisamente lento e opaco, il film è davvero bello. Circola ancora a Milano e lo consiglio, ma se dove vivete non è in programmazione in caso forse potete procurarvelo. Noi siamo andati a vederlo in inglese al Cinema Arcobaleno, in Viale Tunisia. La sala era gremita, c’era gente anche in piedi e in prima fila.

Racconta la storia di un professore di letteratura inglese a Los Angeles agli inizi degli anni Sessanta. Lui è gay e trabocca stile e moderazione, non senza un pizzico di ironia molto, molto English, e un forte sentimento per l’onnipresente Altro. Che poi è il suo compagno morto, il suo amore per 16 anni.

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La proprietà transitiva di Avatar

BerlusconiAncora polemiche sul film Avatar, che rimbalzano su forum e mailing list di mezzo mondo. La regista Carol Gould afferma:

James Cameron’s depiction of Americans as vile oppressors practically invites terrorists to take up arms against the U.S. [La rappresentazione degli americani come vili oppressori praticamente invita i terroristi a prendere le armi contro gli USA] (Pajamas media).

Davveroi i valori – o i disvalori – veicolati da un film, un libro, un quadro, una foto, un video, una rappresentazione teatrale, un’opera d’arte in genere, possono invitare dei terroristi ad agire?

(Adesso però non correte a pubblicare sui blog il video o le immagini dell’aggressione a Berlusconi, per favore. Nella foto, l’avatar di un noto politico che governò nel Ventennio – c. 1925-1945).

I gialli della repubblica: Brenda trovata morta

Brenda e MarrazzoLa signora Brenda, la trans che avrebbe frequentato l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, facendo ingelosire Natalì, è stata appena trovata carbonizzata nel suo appartamento. Giorni fa era stata aggredita da due rumeni per un cellulare.

Il video dei Carbinieri; Marrazzo che pieno di vergogna- secondo qualche blogger locale -, si dimette; Natalì che parla del suo quasi amore e della supposta nuova fiamma di Marrazzo, Brenda; quest’ultima, poveretta, ora viene trovata carbonizzata. Questa la sequenza rapida dei fatti.

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Whatever works - Basta che funzioni

Whatever worksMolto carino l’ultimo film di Woody Allen, Whatever works, in italiano Basta che funzioni.

Lui è un anziano signore mezzo pelato, bruttarello, irascibile, narcisista, ipocondriaco, maniacale e sciancato. Soprattutto, cosa più antipatica, è un cinico genio incompreso. Diciamo che è la brutta copia di Woody Allen (ma più bello).

Lei è una ragazza carina, scappata da una famiglia del sud molto tradizionalista, un po’ scemetta, bionda-occhi-azzurri, voce chioccia, una di quelle che in USA chiamano “bimbo“. Sempliciotta, ingenua, con tanti sogni in testa, non sa dove rifugiarsi e si attacca a lui.

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