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L'importanza di essere parziali

E’ molto preoccupato perché è sia un prete sia uno straniero. E’ molto depresso. [...] “E’ davvero difficile per lui. – Gebbia ha detto ad AKI – Ne è stato fatto un capro espiatorio.” [...] E’ il primo prete a essere arrestato in Italia da quando il Vaticano ha pubblicato le nuove direttive che dicono che i preti sospettati di molestare in bambini devono essere denunciati alla polizia. (The Times of India)

Un prete di 40 anni, missionario indiano, e’ stato arrestato ieri sera dai carabinieri [...] Monsignor Seccia [...] si e’ detto pronto ad incontrare i famigliari della bambina molestata. “Desiderio dell’incontro non e’ per insabbiare, dimenticare. Anzi, siamo stati i primi a continuare ad insistere perche’ questa cosa venisse a galla e venisse risolta secondo la legge della Chiesa e della legge civile perche’ siamo in uno stato di diritto dove le leggi vanno osservate”. (AGI news on)

La notizia del prete arrestato per aver molestato una bambina in due versioni.

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Fiera del Libro: ha vinto il centrodestra o il fascismo?

boicottaggioTorino sempre più blindata per la Fiera del Libro, che si terrà dall’8 al 12 maggio fra le contestazioni perché è dedicata alla letteratura di Israele.

Le organizzazioni internazionali che si occupano di antiterrorismo con sede nel campus di via Maestri del Lavoro, cioè l’ONU, ITCILO e UNICRI, sono in stato di allerta.

E così anche questo evento culturale, che come tale può solo unire le genti e non dividerle, si è trasformato in un atto ideologico, come se la Fiera del Libro fosse dedicata alla politica di Israele e non ai suoi libri e la sua cultura.

Io non sono mai stata d’accordo con la politica di Israele e il sostegno dell’USA, anche quando non andava di moda esserlo. Dicevo sempre che allora un giorno scendo giù, nel napoletano, e mi riprendo i tratti di costa che appartenevano alla mia famiglia. Perché no? Butto giù un po’ di città e qualche paese, bombardo un po’ di persone, spazzo via case e strutture, chiamo a raccolta amici e parenti e ci piazziamo tutti lì a occupare e colonizzare. Tanto ora quelle zone sono in gran parte in mano alla camorra e le varie mafie e di una ripulitina ne avrebbero un gran bisogno.

Ma a Torino stanno assolutamente esagerando e chi protesta, anche i centri sociali che dovrebbero essere di estrema sinistra, stanno trasformando quello che poteva essere un dibattito utile in un atto antisemita.

E’ assurdo che la cultura sia manipolata così, usata in così malo modo.
Ed è una vergogna che si cerchi di delegittimare tout court lo Stato di Israele e la sofferenza di chi l’ha fondato attraverso questo evento, che è uno dei più importanti del nostro paese e che, in nome della cultura che è universale ed un bene di tutti, dovrebbe appartenere a tutti gli italiani, anzi, a tutto il mondo, non a questa o quella parte politica.

Ma alle elezioni in Italia ha vinto il centrodestra o ha vinto il fascismo? E chi sono i fascisti adesso?

Un Copyright molto particolare

bikramIn tema di LitCamp e Fiera del Librodi Torino. Bikram Choudhury, il miliardario insegnante di yoga a Los Angeles, lo aveva auspicato da anni e ha già messo il copyright al suo metodo di una sequenza di 26 pose, o asana, in una stanza surriscaldata.

Gli USA vogliono mettere il copyright sulle tecniche yoga.

Questo è Bikram (detto il Bill Gates dello yoga) e questo è il suo impero. Questa è l’opinione su The New York Times del giornalista e scrittore Suketu Mehta, finalista del Pulitzer 2005 e autore di Maximum City, un bel libro su Bombay.

E nella foto è uno dei bikini per praticare in vendita da Bikram.:)

La mia presentazione al LitCamp

Addendum: mi sono prenotata per le ore 16, sala 1. Così posso sentire parlare alcuni amici che mi interessano.

Ho appena finito la presentazione per il LitCamp. Si intitola “IJST e JSAWS: 13 anni di editoria online“.

Intanto devo dire che è essenzialmente a braccio. Ho riorganizzato le idee, che come al solito son troppe e si affastellano nella mente, ho ricordato alcune cose, ho focalizzato alcuni punti di cui voglio parlare, ho selezionato un po’ di dati, li ho analizzati e ho preparato 10 slide. Al volo, come faccio io.

Quello di cui parlerò è la pubblicazione e la gestione dell’International Journal of Tantric Studies, e del Journal of South Asia Women Studies, 2 fra le 3 prime riviste online al mondo, distribuite prima in email e poi su Web. Prima finanziate da Harvard, poi libere e finanziate, in sostanza, da noi, gli editor e me. Ora si autofinanziano.

Mi ricordo con piacere i professori della Graduate School of Journalism della Columbia University e altri giornalisti di carta

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