Tag Archives: festa

Gli inizi del Ramadan in foto

Come sappiamo ieri è iniziato il Ramadan, il digiuno religioso di un mese (fino al tramonto eh!) dei musulmani. Ecco in queste stupende foto come l’hanno iniziato nel mondo islamico.

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William e Kate, l'invito a nozze ritirato

William e KateLa politica si fa da sempre anche con le nozze. Per esempio quelle di domani del principe William e Kate Middleton. Dopo l’escalation della repressione in Siria, e le molte proteste in Gran Bretagna da parte di manifestanti per la democrazia, l’invito dell’ambasciatore siriano Dr Sami Khiyami è stato ritirato.

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Holi in India, la festa


(Photo © Kevin Frayer/AP-All Rights Reserved)

In India si è celebrata Holi, la festa religiosa in cui la gente canta, balla e si getta addosso l’acqua colorata. Segnalo le meravigliose 45 foto del festival del blog del Sacramento Bee The Frame. Aggiungo anche queste da The Atlantic.

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Politica e matrimoni asinini

Per protestare contro l’introduzione della celebrazione della festa di San Valentino 50 attivisti della Hindu Youth Federation di Madurai, una città bellissima (andateci) del Tamilnadu, nell’India meridionale, hanno celebrato il matrimonio di alcuni asini. Processione, rito del fuoco e tutto.

La manifestazione, anche se celebrare il matrimonio fra somari è un rito piuttosto usato nell’India meridionale, è stata capeggiata

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Halloween, come Bill Gates o come Steve Jobs?

Steve JobsI blogger americani stanno lanciando in scommesse su come si travestiranno i geeks – e non solo – per Halloween: da Bills Gates o da Steve Jobs?

La domanda mi pare oziosa: ci si traveste per fingere di essere diversi e concedersi qualcosa di più o di diverso, qualcosa di trasgressivo rispetto alla propria identità o alla vita usuale.

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Passi in pace a Roma, 14 novembre 2010 (meditazione camminata)

monaco buddhistaPassi in pace e passi di pace, perché quando si medita tutti insieme è impossibile poi farsi la guerra.

Per iniziativa dei discepoli del maestro Thich Nhat Hanh e con il sostegno della Rete Buddhista dell’Italia centro-meridionale si è ormai instaurata la tradizione di organizzare a Roma la manifestazione “Passi in Pace, camminata in consapevolezza”. Si tratta di una meditazione camminata, di cui ho già parlato, una pratica insegnata dal Buddha come rimedio alla confusione mentale che genera i conflitti interiori ed esteriori.

La meditazione camminata di quest’anno inizierà alle 11,00 di Domenica 14 novembre a Piazza San Marco (adiacente a Piazza Venezia), a Roma, e terminerà a Piazza Navona con un breve momento di meditazione. Per questo motivo siete tutti invitati a portare una piccola stuoia o comunque qualcosa su cui mettervi seduti per terra.

Cos’è la meditazione camminata? E’ una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli

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Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Capodanno tibetano, 14 febbraio 2010: premi festa e cotillons

Dalai Lama che ride1. Due candelabri antichi d’argento fatti a Londra, fine Settecento
2. bracciale oro 18k e brillanti
3. anello oro 18k con opale e brillantini
4. bracciale oro 18k
5. corsettina argento 925 anni ‘40
6. bracciale oro 18k
7. bracciale Michaela Frey
8. borsa Vuitton porta documenti
9. scialle pashmina E. Zegna
10. costumi da bagno per donna
11. soggiorno di una settimana alle Canarie in residence
12. soggiorno di una settimana a Capoliveri, isola d’Elba

Non male eh! Questi sono i premi che si possono vincere comprando un biglietto della lotteria, il cui ricavato andrà al monastero buddhista tibetano di Sera, in India. Quando e dove? Domenica 14 febbraio, giorno in cui si celebra il Capodanno tibetano o Losar, presso l’Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling, in via Euclide 17 a Milano (tel. 022576015). L’estrazione dei premi avverrà il 4 luglio 2010, giorno del compleano del Dalai Lama.

Domenica all’istituto ci sarà una festa e un pranzo. Soprattutto, si potranno comprare i biglietti per aiutare il monastero di Sera, a Mysore, nel sud dell’India, che versa in pessime condizioni. In pratica, i monaci hanno a malapena di che sopravvivere: non vi sono fondi per acquistare medicine, il cibo è molto scarso, le stanze dove vivono i monaci sono piccole e sovraffollate. Inoltre, a Mysore il clima è caldissimo e questo crea ulteriori problemi alla salute dei tibetani profughi, abituati a vivere a temperature notevolmente più basse.

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Roberto Colaninno e Rocco Sabelli parlano dell'Alitalia

AlitaliaIeri sera cena con l’Harvard Club of Italy, organizzata dall’Harvard Business School. Una sessantina di uomini d’affari, qualcuno venuto anche da Roma e da Firenze, solo nove o dieci donne. Ospiti d’onore Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, rispettivamente presidente e amministratore delegato dell’Alitalia. Due uomini dal carattere d’acciaio, spietati – nel modo di parlare, oltre che nelle cose che hanno detto – ma vivaddio sinceri in modo quasi brutale.

Colaninno, dopo aver manifestato a più riprese il disprezzo “per i professori che sanno tutto” e in pratica non capiscono niente, ha parlato degli obbiettivi pienamente raggiunti del piano industriale stabilito e che si può riassumere così: la riorganizzazione dell’Alitalia tramite il licenziamento di 7000 persone, i tagli e lo svecchiamento graduale della flotta di aerei, l’accorpamento di alcune linee nazionali, gli accordi per tratte internazionali che sono “quasi un merging di aziende”, la riduzione drastica della presenza sindacale e, soprattutto, e questo era il punto iniziale ribadito da Colaninno, il depauperamento del potere dei piloti, che secondo lui era stato la causa principale del fallimento dell’azienda.

Tutto questo con un unico obbiettivo: ridurre i costi e aumentare le entrate per cominciare a ricavare un profitto. Il che in linea teorica mi sembra sensato perché un’azienda che non ha un profitti chiude, ovvio.

Una cosa sulla quale punta l’azienda è il mercato dell’utenza di Cina e India, in entrata verso l’Italia. Giustamente ha detto Colaninno che la nostra crescita è proporzionale alla loro crescita ed, essendo mercati enormi, ci dovremo aspettare un grosso turismo da Cina e India verso il nostro paese. Cosa che ho notato già questa estate, quando in piazza del Duomo c’erano famiglie indiane al completo venute evidentemente in vacanza.

Alla fine del lungo discorso mi sono avvicinata per chiarire un dubbio con

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Metti una sera a cena con mandala

bambina tibetanaMetti una sera che vuoi invitare degli amici a cena e non hai voglia di cucinare preparare apparecchiare sparecchiare pulire riordinare. Roba da far fuggire chiunque. Che fai?

Chiami un catering tibetano, of course! Che oltre a cucinare ti offre anche un bel mandala e un rito di buon auspicio, così che alla fine saranno contenti sia il corpo sia lo spirito.

A Milano è attivo il primo servizio di cucina tibetana a domicilio tenuto da tre monaci. Uno di loro viene dal monastero Pelgyeling di Kathmandu e gli altri due dal monastero Shartse Norling nel Karnataka,

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