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Ferruccio De Bortoli commenta l’Angelus

Ieri, in palestra, ho visto parte della trasmissione su Rai1 A Sua Immagine (metto il link anche se non va). Stavo cambiando programma ma poi ha mostrato il discorso del Papa all’Angelus. In studio c’erano diversi commentatori. Uno era Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Il Sole 24 Ore e attuale direttore del Corriere della Sera.

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Sfiducia e fiducia e Beppe Grillo for president

Italian politiciansIeri sera, mentre piacevolmente mi avviavo a prepararmi per il letto, ho sentito tutti i primi commenti sulla caduta del governo Prodi, nonostante il suo discorso.

A me questo signore non è mai piaciuto, e ora vi spiego perché. L’ho scritto già in un commento a un post di un giornalista di sinistra, che lo appoggiava, e i suoi amichetti mi sono saltati addosso (è caporedattore, capite) con insulti e improperi — ah, la libertà di opinione e il senso democratico di certi giornalisti, talvolta, eh!

Prodi era ancora europarlamentare. Io insegnavo in una grande università del centro Italia e ancora mi illudevo che con un curriculum eccezionale, titoli di studio vari, anni di insegnamento e di ricerca all’estero, libri pubblicati, studenti adoranti, ecc., si potesse vincere un concorso, anche modesto. Poi ho cominciato a chiedermi: come mai è già qualche anno che sto qui e tutti fanno carriera, e io no? Mi stanno passando tutti avanti, anche le capre.

Un collega, professore associato da decenni, mi disse testualmente:

Dai, salta anche tu sul carro di Prodi che ci sarà da mangiare per tutti! Io diventerò ordinario e tu che fai? Gli stanno preparando il campo per farlo diventare il capo di tutto. Salta sul carro del vincitore che ce n’è per tutti.

Forse Prodi non c’entra niente, forse neanche lo sa, ma quando, dopo il mandato come presidente della Commissione Europea, è tornato in pompa magna, il collega, dopo decenni di inutili lotte per un meritato avanzamento di carriera, è diventato immediatamente professore prima straordinario, poi ordinario. Poco dopo ha sistemato all’università la figlia con concorso, e poi il figlio maggiore con concorso. Poi ha sistemato anche la moglie senza concorso (brava donna, ma non ce n’era e non ha neanche uno straccio di laurea, dove la piazzava?), con un ruolo piccolo ma di un certo prestigio. E pagato. Ora io non insegno più lì, però mi chiedo con ansia come sarà sistemato l’ultimo figlio, appena crescerà, visto che il governo Prodi è caduto.

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Bookblogging? La felicità dell'economia sta nel buon seme

Smiling Indian girlIl libro di cui non volevo parlare è quello di Luca De Biase, Economia della felicità: dalla blogosfera al valore del dono e oltre (Feltrinelli 2007). Però ieri pomeriggio sono andata alla presentazione che si è tenuta alla libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, qui a Milano, e sono tornata con delle idee che mi frullavano in testa. Quindi questo non è un bookblogging come ho fatto per altri libri, una recensione vera e propria, ma solo alcune considerazioni scritte di getto, basate sul discorso di Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase e Francesco Caio. E sul libro che ho in mano.

Economia della felicità parla della scoperta economica rivoluzionaria del secolo: i soldi non fanno la felicità, perché la ricchezza materiale non ha un valore che porta alla felicità. Molti economisti dell’ultima generazione hanno scoperto quello che gli orientalisti sanno sin da quando sono studenti: le persone economicamente povere ma emotivamente ricche sono felici. In altre parole, la ricchezza non porta alla felicità ma la felicità porta alla ricchezza.

Come si può essere felici? Come stiamo costruendo la felicità? La felicità è un fine, ma anche un mezzo. E’ un mezzo che ha un alto valore economico per tutti, anche se non è misurabile (innanzi tutto perché è basato sulla percezione individuale e collettiva). Ma la felicità è un valore che dà senso alla vita e che fa anche lavorare meglio e produrre meglio; fa vivere meglio.

In più, la felicità è un valore che non può essere portato via da nessuno, né può essere “dato” da nessuno: tutti sappiamo che, mentre è facile rendere una persona infelice, è molto più difficile farla autenticamente felice, cioè felice per lungo tempo, in una relazione duratura di qualsiasi tipo — lavoro, amore, amicizia. La felicità si costruisce. E’ un lavoro paziente su di sé e nelle relazioni con gli altri.

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Il Sole 24 Ore festeggia Nòva con blogger e giornalisti

<img src="Nòva100 Party: Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase, Bruce SterlingGiovedì 15 novembre, quando la CONSOB ha dato il via libera alla quotazione in borsa, Il Sole 24 Ore ha festeggiato i 100 primi numeri di Nòva. Luca de Biase ha invitato a Milano, alla sede del giornale, giornalisti, blogger e collaboratori di vario tipo alla testata, introducendo l’incontro. Ospite d’onore è stato il giornalista e scrittore Bruce Sterling; ha chiuso la mattina il direttore responsabile del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli.

Per prima cosa devo dire che la festa-conferenza, perché è di questo che si trattava, ha miracolosamente combinato due contraddizioni: è stata sia piacevole, sia interessante. Tutto molto ben organizzato, tanti spunti di riflessione, tutto easy going ma stylish, il cibo e il vino buoni: De Biase è stato un ottimo anfitrione.

Il setting: l’auditorium, nel bel palazzo progettato da Renzo Piano, era molto bello e luminoso, accogliente, non dava quell’impressione di clausura tipica degli spazi sotterranei, se pure grandi, ma era freddino e io, come la giornalista mia vicina, siamo state tutto il tempo, oltre due ore, ben avvolte nei nostri scialli.

A un certo punto, quando hanno cominciato a rivolgere le domande a Sterling, sono andata a cercare una toilette. Girovagando fra guardaroba incustoditi e porte di metallo, sibilline e grigie tutte uguali, sono incappata in un essere bizzarro in maglietta nera con una scritta originale, occhiali glamour e pochi capelli svolazzanti. Abbiamo avuto uno scambio di battute niente male, abbiamo riso e siamo andati insieme alla caccia al tesoro dei bagni. Quando al buffet mi sono avvicinata a lui mi sono presentata e, nel frattempo, ho preso delle tartine, dicendogli “Abbiamo riso insieme nel bagno”. Lui mi ha risposto in tono un po’ seccato “Ma sì lo so, mi ricordo”, e sembrava la pubblicità con George Clooney, quando lui pensa che lei gli si avvicini per chiedergli l’autografo e prende la penna e invece la donna voleva solo prendere qualcosa dietro di lui. Immagino che avrei dovuto riconoscere al volo quel geniaccio di Enrico Ghezzi.

Luca De Biase, nel suo solito e gradevolissimo understatement, ha presentato Nòva con dei grafici e ha detto, fra l’altro, un paio di cose molto interessanti, che apprezzo e condivido in pieno:

1) Nòva è una piattaforma, è un work in progress. Non è il giornale che decide in anticipo cosa dire e cosa pubblicare ma Nòva è fatto volta per volta da tutti, blogger e giornalisti, in piena libertà e totale rispetto per le idee.

2) La storia non è solo lo studio del passato, la storia è il futuro che deve ancora avvenire. E’ l’evoluzione futura. Nòva rappresenta questo, è la circolazione delle idee che formano il futuro.

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Il Sole 24 Ore e Blogosfere

Marco MontemagnoC’è chi non capisce perché il Sole 24 Ore abbia comprato il 30% di Blogosfere.

Io capisco benissimo invece: nel Far West di Internet si compra terreno, si guadagnano spazi. Che poi ci sia l’oro sotto o ci sia solo l’erba sopra non importa, tanto Web 2.0 è tutto edificabile. E’, credo, un investimento a lunga gittata.

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Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (II parte)

Ho già raccontato il setting del discorso di Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore. Ho letto che la sua nomina è stata fortemente voluta dal presidente della Confindustria, quel burlone di Luca Cordero di Montezemolo per cui i sindacati “rappresentano solo i fannulloni della pubblica amministrazione.” Quando l’ho ascoltato mi chiedevo cosa ci fosse di comune fra i due, e pure con Mario Draghi, governatore di Bankitalia, e ora lo so. Sembra che si copino l’un l’altro su molti punti.

Nel suo discorso del 15 maggio De Bortoli ha parlato della crescita dell’economia italiana e del PIL italiano del 2%, dell’uso del cosiddetto tesoretto inferiore a quello dell’Europa, del deciso peggioramento del livello di vita (che scoperta grandiosa!) e del fatto che questa finanziaria ha superato di molto la correzione di Maastricht. Che ci farà Prodi col disavanzo?

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Oggi

Volevo scrivere il discorso di De Bortoli ma oggi no, proprio non me la sento. Sento un po’ freddo, le Bestie dormono e ho fame. Ora prendo un maglione pesante, inforco la bici e faccio un giro al parco, al sole. Poi, alle 8, appuntamento con l’editor all’Arci.

Ma prima ringrazio un mio amico un po’ vanitoso per le foto e lui e lui che mi leggono. O così dicono. Oggi ho voglia di crederci.:)

Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (I parte)

Ferruccio de BortoliQualche giorno fa ho visto il TG e ho ascoltato parte del discorso di Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat e della Confindustria, presidente e amministratore delegato della Ferrari, presidente della Fiera Internazionale di Bologna e dell’università Luiss. (Ometto le altre cariche altrimenti finisce il post)
Mi ha ricordato moltissimo il discorso che il 15 maggio scorso ha tenuto Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore SPA. E’ il signore nella foto qui a lato, anche se devo dire che di persona è più bello, ha i capelli più lunghi e perfettamente aggiustati ed è più magro — ed è anche molto carino, ci sa proprio fare.
Poco fa su Repubblica ho riletto all’incirca le stesse cose dette da lui, in bocca però a Mario Draghi, governatore di Bankitalia.

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Giornata lunga..

Oggi è stata una giornata molto lunga. Avrei da raccontare un po’ di cose, per esempio il discorso di Ferruccio de Bortoli, il Direttore del Sole 24 Ore, alla cena dell’altra sera, e i commenti del commensale alla mia destra.

O che ieri la Cisco, che sta cambiando politica aziendale (e prodotti), ha offerto un aperitivo

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Perché l'Harvard Club of Italy non va in piscina?

piscina Stasera cena col gruppo dell’ Harvard Business School Alumni Association of Italy.

Ospite d’onore Ferruccio de Bortoli, Direttore Responsabile de Il Sole 24 Ore SpA.

Saremo all’Hotel Principe di Savoia. Faccio un giro su Internet per orientarmi perché non ci sono mai stata, i miei ricordi dell’hotel risalgono a mio padre e il racconto di una riunione di alti gerarchi fascisti.

Queste sono le camere. Nessuna mi entusiasma ma, dico la verità, vorrei provare la piscina della Presidential Suite. E’ questa qui in foto, è stupenda. Andatela a vedere.

Quindi propongo: perché non portiamo tutti il costume e facciamo un bel bagno lassù? Direttore compreso.
Peccato che per andarci bisogna prendere la camera: Presidential Suite (three bedrooms) 14,500.00 Eu.

L’azienda americana che offre la cena avrebbe potuto permetterselo e, certamente, chiacchiere, incontri e accordi sarebbero stati molto più easy se fossimo stati belli belli a nuotare, o a sorseggiare un cocktail sul bordo, fra palme e decori in stile floreale, lassù al decimo piano dell’hotel. Invece mi toccherà vestirmi a modo e sedere a caviglie incrociate sulle solite poltroncine..