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Anno 2010 il leone ruggirà

oroscopoIeri ho comprato un giornale con l’oroscopo. Anche se Paolo Fox è insuperato, ecco come ho letto io il 2010 per tutti i segni. Non me ne vogliate se non vi piace, eh!
A proposito, ci credete?

Ariete: Coraggio rinnovamento e prospettiva. O cambiate o cambiate.
Toro: Note d’amore senza arrestarsi sensualità. Bene come al solito.
Gemelli: Vita trasformazione leggerezza. Mi va bene ché ho tanto in Gemelli io.
Cancro: Senza paure occasioni entusiasmo. Visto che il cancro di entusiamo non brilla.
Leone: Positività forza senza ostacoli. Finiti gli anni bui, sarà il re della foresta.

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Crocefisso no, burqa sì?

burqaLo dice Secondo protocollo. Human Rights Defenders, un’associazione laica per la difesa dei Diritti umani, e lo scrive una persona di fede ebraica: Crocefisso: completamente errata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Concordo da quando ho visto, nell’atrio dell’Università Cattolica di Milano, una donna, penso una studentessa, con il burqa integrale: mi ha imposto di non vedere il suo volto e non essere riconoscibile né identificabile, facendomi sentire a disagio e insicura. Avrebbe potuto essere la n.1 ricercata dall’Interpol e nessuno l’avrebbe saputo. Avrebbe potuto nascondere sotto il sottanone chili di esplosivo e non si sarebbe minimanente visto.

Avrebbe potuto essere la persona migliore del mondo ma il disagio che causa una persona senza volto, senza identità, è assai maggiore e più potenzialmente pericoloso del disagio che causa “un simbolo di pace e di tolleranza”.

Ciò non toglie che lo stato, tutti gli stati, dovrebbero essere laici per un solo, grande motivo: solo la laicità garantisce l’uguaglianza davanti alla legge, e solo una legge laica garantisce l’uguaglianza nello stato. Che poi è la scelta che fu fatta nel 1947-50 dall’India, quando l’Assemblea Costituente doveva redigere la Costituzione, benché gli induisti costituissero il 90% della popolazione, gli islamici avessero formato uno stato a sé stante, il Pakistan, e le altre minoranze religiose fossero assolutamente esigue, quasi inesistenti numericamente.

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Whatever works - Basta che funzioni

Whatever worksMolto carino l’ultimo film di Woody Allen, Whatever works, in italiano Basta che funzioni.

Lui è un anziano signore mezzo pelato, bruttarello, irascibile, narcisista, ipocondriaco, maniacale e sciancato. Soprattutto, cosa più antipatica, è un cinico genio incompreso. Diciamo che è la brutta copia di Woody Allen (ma più bello).

Lei è una ragazza carina, scappata da una famiglia del sud molto tradizionalista, un po’ scemetta, bionda-occhi-azzurri, voce chioccia, una di quelle che in USA chiamano “bimbo“. Sempliciotta, ingenua, con tanti sogni in testa, non sa dove rifugiarsi e si attacca a lui.

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Cuore di cane

dogRicevo e faccio circolare con piacere il messaggio di Lucia Cavallo. Per maggiori informazioni ha un cellulare, un’email e un profilo su FB: aiutiamola ad aiutare il bel Rocky.

Stamattina un’auto ha preso in pieno, per le strade di un paese del Salento, un cucciolotto, Rocky. Ha circa 6/7 mesi, taglia medio-piccola, dolcissimo e spaventatissimo. Naturalmente la macchina non si è fermata e nessuno si è fermato per soccorrerlo, anche perchè era al centro della strada.

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Iniustitia mafiae diplomis professororum

PROFESSORESgominata in Sicilia e Calabria l’organizzazione criminale che aveva creato un giro d’affari sul business dei «diplomi facili». Sette arresti e 12 istituti scolastici siciliani e calabresi sequestrati [...].

Oltre duecento, tra ispettori, dirigenti, organizzatori, docenti, personale amministrativo, collaboratori, le persone denunciate [...]. Pagavano dai 3 mila ai 5 mila euro per l’ottenimento di un diploma di scuola secondaria. A seconda del prezzo pagato veniva concesso anche di costruire false carriere scolastiche ad hoc.. (La Stampa)

In Sicilia si dice che ci siano delle lauree facilissime, come quella di una ridente università di una ridente cittadina costiera dove finiscono gli studi, con gran profitto, dei brillanti medici che per troppa scienza sono respinti agli esami sia a Roma, sia in un paio di altre accademie dello stivale. Ora La Stampa denuncia questo scandaletto dei diplomi ma non nota una cosa evidentissima.

Non è che voglio fare i conti alla mafia o altre organizzazioni criminali, per carità – che, peraltro, mi sembra che non paghino tutte le tasse – ma se una famiglia per un diploma taroccato da 3000 Eu e con quei soldi bisogna pagare tutta una serie di persone, quelle dell’organizzazione, gli istituti, i dirigenti, gli ispettori e così via, mi dite quanto rimane per i docenti? Alla fine della fiera, se prendono 300 Eu è grasso che cola!

In sunto: vi pare giusto che un povero professore sia sfruttato così dalla criminalità organizzata?

(NB: ho usato il latino dato l’argomento alto)

Piano casa: Formigoni santo subito

FormigoniStamattina su Settegiorni di RAI 1 Roberto Formigoni, l’immarcescibile presidente della regione Lombardia, ha spiegato così il piano casa approvato dal nostro beneamato governo:

Saranno ampliate le villette mono o bi-familiari con una o più stanze per le nuove esigenze della famiglia, come un figlio in più oppure l’uno e l’altro coniuge vedovi che decidono di andare a vivere con i figli.

Mi piace che il nostro si metta a fare miracoli, mi piace.

La crociata laica dei cattolici

Bossi e BerlusconiIn altre nazioni se i politici vengonomeno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perche’ tanta diversita’ in Italia? L’autorita’ senza esemplarita’ di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. E’ pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non puo’ pretendere una ‘zona franca’ dall’etica.

Mi fa specie che in questo paese la voce più forte e chiara contro il comportamento di Berlusconi sia quella di Famiglia Cristiana, che a più riprese si è dimostrata più a sinistra della sinistra. Questo è il punto: non se il premier sia sano o malato, come dice La Repubblica, perché l’arroganza che sfoggia pubblicamente anche frequentando ragazze di 55 anni più giovani di lui dimostra che, se mai, malate sono le donne e i loro genitori, ma il fatto che non può sfuggire a un comportamento etico. Un rappresentante del popolo non può pretendere una zona franca dell’etica, anche se asserisce di non aver mai pagato una ragazza, mentre la D’Addario lo esorta ad andare dai giudici.

Mi sembra ovvio che si cerchi di destabilizzare il governo Berlusconi con questa questione tutto sommato secondaria (ma non irrilevante) della moralità e dell’etica, come è stato fatto, mutatis mutandum, con Al Capone, messo in carcere per evasione fiscale e non perché faceva parte di una potente banda criminale; il problema vero, però, è che, ammesso che gli italiani si stanchino presto e definitivamente di Berlusconi, grazie a lui e alle sue alleanze si è formata una gestione amministrativa di centrodestra in quasi tutta Italia.

Insomma, anche se l’imperatore fosse deposto, e con lui la sua corte, che ne facciamo degli amministratori della Lega Nord, per esempio, diffusi in tutta Italia? Se magicamente scomparissero, con chi li rimpiazziamo? La gente li ha votati, questo è il problema.

Così su Internet mi diventi cieco

Proprio mentre pensavo, alla Bossi, a festini nella villa del Cavaliere fra i prigionieri di Guantanamo e le sue giovani e procaci amiche (pagate?), che poi sarebbe un bel modo di impegarle in servizi socialmente utili — nonché sono certa che i maschietti parlerebbero di più che a Guantanamo, ché la carota funziona più del bastone e della scossa elettrica — sentivo per radio di uno studio italiano fresco fresco, assolutamente rivoluzionario, che dice che i siti porno su Internet causano dipendenza.

Fra poco, mi pare a Rimini, apriranno una clinica per disintossicarsi dall’uso di Internet per fare sesso. Pare addirittura che i ragazzini (e i maschi adulti) passino le ore a guardare le immagini e a chattare con le signorine del mestiere, e questo porti a un’irrefrenabile coazione a ripetere.

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Il pacchetto sicurezza, la donna somala e il nazismo

Il tanto criticato ddl sul “pacchetto sicurezza” (qui) è stato approvato dalla Camera dei deputati con 297 voti a favore, 255 contrari e 3 astenuti.

Una delle norme prevede la schedatura dei senzatetto.

donna somala senzatetto

L’altro ieri ho preso il bus 94 per andare all’Università Cattolica. Faceva quasi caldo e appena salita mi è arrivata una zaffata pestilenziale di ammoniaca mista a sporco stantio. Un gruppo di donne aveva il fazzoletto sul naso e la bocca. Mi sono avvicinata alla macchinetta per vidimare il biglietto e sul sedile dietro c’era una donna somala o eritrea, ancora giovane, i lineamenti fini cesellati, la testa coperta, infagottata con ogni sorta di indumenti, che parlava ad alta voce con i grandi occhi neri spiritati. Era evidentemente disturbata psichicamente, o malata. Mi è sembrata anche esausta, una che proprio non ce la fa più. Infatti dopo un po’ si è addormentata.

E’ salito un gruppetto di lavoratori edili (muratori, imbianchini ecc.) che ha cominciato a inveire. Non con cattiveria, ma insomma a protestare vivacemente dicendo che non era possibile stare in autobus con quella donna dentro. Noi tutte l’abbiamo difesa, dico la verità, anche le poche sciure presenti, ma effettivamente era molto difficile, mi stavo sentendo male e sono dovuta scendere un paio di fermate prima. Gli altri si sono ammassati tutti davanti, ben lontani dalla donna. C’era il vuoto intorno a lei.

Ora, secondo me quella donna avrebbe avuto bisogno di cure psichiatriche e, soprattutto, di essere raccolta, accolta, curata, lavata, nutrita e coccolata. Come prima cosa. Sembrava un animale agitato e impaurito e la schiena e il fianco erano tutti bagnati, evidentemente di urina.

Il 13 maggio scorso ha compiuto 31 anni la legge 180 sugli Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, meglio nota come legge Basaglia, quella che ha imposto la chiusura dei manicomi e regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio.

Con una donna così cosa prevede il “pacchetto sicurezza”? Era una donna senzatetto malata ma innocua, disturbava solo col suo odore. Non stava bene ma a quelle come lei non possono fare niente, se non lo richiedono e non sono pericolosi per sé o gli altri.

Quindi ho due dubbi: prima di tutto, se sono senzatetto, cioé senza fissa dimora, come fanno a schedarli? Cioè, ne prendono le generalità (presumibili), ammesso che abbiano i documenti o che dichiarino il vero. E poi? Che mettono come residenza, “portici di San Babila difronte alla chiesa, Milano” oppure “linea 94 verso S. Ambrogio”?

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Il torcicollo dell'imperatore

Berlusconi e figliMa io dico, ci vuole un torcicollo perché Silvio Berlusconi rimanga a casa ad Arcore con la famiglia? Oppure hanno detto così per non mostrarlo debole e sottomesso alla moglie, che secondo me gli voleva dire qualcosina da tempo? Con la mentalità da macho che mostra in ogni occasione, non so se costruita ad arte o vera, non mi stupirei di niente.

Se anche voi, come il nostro presidente del Consiglio, oggi volete trascorrere una giornata tutta casa e famiglia, ma con un grande sorriso stampato sulla faccia, verso le 12.05 andate su Sat2000, cliccate su Diretta Streaming e guardate Mitì che parla in diretta sulle antiche credenze legate alla gravidanza. Sai mai che con questo maggio non ispirino qualcuno.

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