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Tutto quello che dici potrà essere usato contro di te

FacebookSono giorni e giorni che mi arrivano a tappeto delle email di Facebook con la pubblicità di eventi, travestite da inviti, come quello di un famoso Show che mi è arrivato, forse per sbaglio, con una media di un annuncio ogni due-tre ore per giorni e giorni. Che mi ha così infastidito che, se anche avessi voluto partecipare, mi è passata totolmente la voglia.

Intendiamoci, io uso Facebook da anni, mi piace, ma lo trovo sempre più invadente. Poi ieri ho letto questo sulla mancanza di privacy su Facebook e mi sono un po’ spaventata. Non ho controllato, ma ci sono ottime probabilità che sia vero.

D’altronde so con certezza che quando ho scritto su America e CBNR, le armi di distruzione di massa, i servizi informativi americani hanno cominciato a seguire questo blog. In realtà è un’operazione normale, scannerizzano a tappeto tutti i siti con delle parole chiave sospette e “USA”, “Falluja” e “CBNR” avevano fatto scattare l’allarme rosso.

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Il tempo e i sogni del blogger italiano

enricaNon so se questa striscia che ho messo ieri nel mio tumblr sia una risposta valida al bellissimo post sulla mancanza di tempo dei blogger di Giuseppe, ma ora che sono costretta all’immobilità, e quindi ho molto più tempo, mi rendo conto che c’è gente che blogg a (anche in tripla o quadrupla copia), Tumblr a (anche in gruppi chiusi), Twitter a, Jaiku a, Del.icio.us a, Flickr a, Facebook a, Second Life a, Linkedin a (vi piacciono i verbi fatti così?) e varie ed eventuali tutto il santo giorno. E quando dico tutto il santo giorno intendo che la trovo già bella attiva quando accendo il computer, mai prima delle 10, e la loro attività continua imperterrita e senza interruzione fino a quando lo spengo, questo periodo spesso dopo le 11 di notte. E forse continua, chi sa.

Prima non me ne ero mai resa conto, non seguivo per niente le vicende degli altri blogger, le mode, le conversazioni, non conoscevo la maggior parte dei blogger più conosciuti e non usavo neanche un aggregatore (che ho fatto pochi giorni fa e spesso mi scordo di leggere).

E nel tempo dedicato dei blogger non scordiamoci dei BarCamp, delle cene, delle birre, tutte cose più o meno istituzionali, e delle varie altre attività comuni riservate a pochi selezionati blogger d’élite. Quelle poi sono cose che molti fanno i chilometri, prendono treni e aerei per andarci, per esserci e, perché no, farsi riprendere dalle varie TV e dai fotografi della rete e magari accattare qualche link.

Il punto essenziale infatti è esserci per farsi vedere e, lo ribadisco, per prendere link e stare nei primi posti delle classifiche, o diciamo meglio in BlogBabel che, si sa, non interessa proprio nessuno ma non solo ogni due per tre se ne parla, e non solo quasi 13.000 blogger ci vogliono essere, ma ogni giorno ci sono richieste per entrare. E anche se non passa giorno che non venga vituperata e svilita, sminuita, non passa pure giorno che non ci sia chi si strappa i capelli e si straccia le vesti se il suo blog perde molte posizioni (cosa che, peraltro, ho provato con fastidio anch’io, specie per l’ingiusta punizione di Google).

Il punto è che bloggare è un’attività sociale, non è un attività in solitario, lo dicevo anche a Tatiana Bazzichelli, la giornalista di Internet Magazine, e più sei presente e più diventi in qualche modo autorevole, o se non altro riconosciuto.

E allora diventa come una droga: ti prende la smania di essere visto, di avere la tua corte (quanti ne vedo così!), di essere ascoltato, di contare qualcosa, tu che magari stai in una cittadina di provincia, non hai mai pubblicato prima d’allora e la tua firma l’hai messa solo nei biglietti di auguri collettivi fra colleghi (sapete, quelli quando si fa la colletta per comprare il regalo per nascite, matrimoni e pensionamenti), magari qualche giornalista importante dice oh quanto sei bravo e riesci a spuntare 3000 caratteri con gli spazi, e poi magari ti allarghi troppo e pensi di poter dire la tua su tutto, anche su quello di cui non ci capisci un accidenti: ma comunque qualcuno ti riconoscerà, sarai invitato a eventi sociali, presentazioni e aperitivi, se proprio sei furbo riuscirai a farti i tuoi ammiratori, a conquistare magari qualche passaggio alla RAI, a pubblicare un libro (ché ora un libro non si nega a nessuno), o sei hai delle vere qualità a cambiare lavoro e diventare davvero qualcuno.

Quindi Giuseppe ha ragione, come fa il blogger normale (quello che esce, sta fuori, lavora, magari ha una famiglia o una persona importante di cui prendersi cura, anche un cane o un gatto, o anche se non ha nessuno) a trovare il tempo per tutto? Dove trova il tempo libero?

Il fatto che non è tempo libero, il fatto è che per molti blogger questa attività è un investimento.

Perché? Come è possibile? Io azzardo delle risposte.

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Walter Veltroni mi conferma friend su Facebook!

VeltroniQuesta sì che è bella, il nostro Walter nazionale mi ha confermato friend su Facebook! A dirla tutta, chi mai gli ha chiesto di diventare sua amica?
Networks: Italy
Sex: Male
Birthday: July 3, 1955
Hometown: Rome, Italy
Political Views: Liberal

NB: High school: Istituto cinetv Roberto Rossellini.
Un altro cronista e attore (mancato) come Reagan? Mah, speriamo bene..

Arriva OpenSocial, il nuovo social network di Google

T-shirt privacyAspetto con ansia OpenSocial, il nuovo social network di Google che dovrebbe essere lanciato giovedì prossimo. Il Search Engine Journal prevede che scuoterà la popolarità di Facebook e 3 giorni fa ne ha parlato anche The New York Times. La particolarità di OpenSocial infatti è che le API (Application Programming Interface) saranno essere aperte a tutti, rompendo così il mondo chiuso dei social network. Six Apart infatti

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L'esercito di Internet unito con Free Burma


Free Burma!

Domani, 4 ottobre 2007, i blogger di tutto il mondo si uniranno per sostenere la lotta di liberazione di Myanmar/Birmania col Free Burma!, una campagna su Internet alla quale hanno già aderito 3097 blogger.

Che dobbiamo fare? Domani non dobbiamo scrivere nessun post ma mettere nei nostri blog un semplice banner con le parole Free Burma!
Taglia e incolla nel tuo blog i vari banner da questa pagina.

Anche su Facebook c’è un gruppo di supporto del movimento, c’è un canale su Twitter e non manca un gruppo su Flickr.

E qui c’è la pagina di Google con tutti i siti, i gruppi di discussione, i video, i feed e altro per sostenere civili e monaci nella lotta. Qui c’è il wiki ufficiale.

E’ ovvio che la giunta militare di Myanmar se ne fregherà delle nostre voci ma, sotto la pressione di un movimento di opinione mondiale, le nazioni vicine, specialmente l’India,

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Email particolari da Facebook e il libro di Flickr

Da un bel po’ mi sono iscritta a Facebook e ogni tanto ricevo messaggi da amici. Qualche giorno fa, però, ho ricevuto due email da due ragazzi sconosciuti che hanno il mio stesso cognome, Antoine da Parigi e Luis dal New Jersey. Vogliono sapere se facciamo parte di un’unica famiglia. Antoine mi ha anche detto che suo padre è orfano e non sa assolutamente niente dei suoi avi paterni.

E poi dicono che i social network non sono utili. Servono anche al ricongiungimento familiare!

Da giorni mi era stato anticipato via email e oggi ho ricevuto un regalino da Yahoo!, un bel libro su carta patinata con le più belle foto di Flickr di tutto il mondo scattate il 5 maggio 2007. Sapete tutti che nel marzo 2005 Flickr è stata comprata da Yahoo!

Un pensiero davvero originale per lanciare Flickr.com in sette nuove lingue, fra cui l’italiano.

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