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Il pacchetto sicurezza, la donna somala e il nazismo

Il tanto criticato ddl sul “pacchetto sicurezza” (qui) è stato approvato dalla Camera dei deputati con 297 voti a favore, 255 contrari e 3 astenuti.

Una delle norme prevede la schedatura dei senzatetto.

donna somala senzatetto

L’altro ieri ho preso il bus 94 per andare all’Università Cattolica. Faceva quasi caldo e appena salita mi è arrivata una zaffata pestilenziale di ammoniaca mista a sporco stantio. Un gruppo di donne aveva il fazzoletto sul naso e la bocca. Mi sono avvicinata alla macchinetta per vidimare il biglietto e sul sedile dietro c’era una donna somala o eritrea, ancora giovane, i lineamenti fini cesellati, la testa coperta, infagottata con ogni sorta di indumenti, che parlava ad alta voce con i grandi occhi neri spiritati. Era evidentemente disturbata psichicamente, o malata. Mi è sembrata anche esausta, una che proprio non ce la fa più. Infatti dopo un po’ si è addormentata.

E’ salito un gruppetto di lavoratori edili (muratori, imbianchini ecc.) che ha cominciato a inveire. Non con cattiveria, ma insomma a protestare vivacemente dicendo che non era possibile stare in autobus con quella donna dentro. Noi tutte l’abbiamo difesa, dico la verità, anche le poche sciure presenti, ma effettivamente era molto difficile, mi stavo sentendo male e sono dovuta scendere un paio di fermate prima. Gli altri si sono ammassati tutti davanti, ben lontani dalla donna. C’era il vuoto intorno a lei.

Ora, secondo me quella donna avrebbe avuto bisogno di cure psichiatriche e, soprattutto, di essere raccolta, accolta, curata, lavata, nutrita e coccolata. Come prima cosa. Sembrava un animale agitato e impaurito e la schiena e il fianco erano tutti bagnati, evidentemente di urina.

Il 13 maggio scorso ha compiuto 31 anni la legge 180 sugli Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, meglio nota come legge Basaglia, quella che ha imposto la chiusura dei manicomi e regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio.

Con una donna così cosa prevede il “pacchetto sicurezza”? Era una donna senzatetto malata ma innocua, disturbava solo col suo odore. Non stava bene ma a quelle come lei non possono fare niente, se non lo richiedono e non sono pericolosi per sé o gli altri.

Quindi ho due dubbi: prima di tutto, se sono senzatetto, cioé senza fissa dimora, come fanno a schedarli? Cioè, ne prendono le generalità (presumibili), ammesso che abbiano i documenti o che dichiarino il vero. E poi? Che mettono come residenza, “portici di San Babila difronte alla chiesa, Milano” oppure “linea 94 verso S. Ambrogio”?

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Perché non in silenzio?

A fronte di tutte le polemiche sulla sorte della povera Eluana, sinceramente io non ho capito perché la famiglia, o meglio il padre, se secondo lui si fa un favore alla figlia interrompendole l’alimentazione forzata (cosa di cui in linea generale dubito perché ho visto gli effetti disastranti della disidratazione, se pure negli animali), dicevo non ho capito perché non ha staccato lui stesso i vari macchinari che la tengono in vita.

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Eutanasia per Piergiorgio Welby e reincarnazione

Leggo sul suo blog:

Piergiorgio Welby è morto ieri sera alle 23.40 circa in seguito al distacco del ventilatore polmonare dopo sedazione. Lo hanno riferito esponenti della Rosa nel Pugno, tra i quali Marco Pannella ed Emma Bonino, nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati e alla quale ha partecipato il dott. Mario Rizzo, medico anestesista e rianimatore all’ospedale di Cremona. Lo specialista ha accettato di interrompere la terapia sanitaria alla quale era sottoposto Piergiorgio Welby procedendo al distacco della ventilazione…

Non condanno e non assolvo l’atto, non sono un giudice, ma la notizia mi ha turbato. E’ stata una sua precisa scelta, lo so, anche se non era certo un malato terminale, ma mi chiedo se mai arriveremo che i vecchi che si sentono di troppo chiedono di essere eliminati, e li si accontenta, chi vale più da morto che da vivo — come succede spesso in USA e in Olanda, per esempio, grazie a polizze assicurative da capogiro — viene “fatto” eutanizzare, o chi è fragile e infelice e rompe molto le scatole, come tanti peraltro a questo mondo, viene “invitato” a dipartirsene, e così via. Come succede in India con le neo-spose che vengono istigate al suicidio (c’è un reato apposta del codice civile) per accaparrarsi un’altra dote.

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