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Carrefour segnalazione presenza nomadi

Sul sito Web della Carrefour, che in passato non ha certo brillato per atteggiamenti etici, è possibile segnalare la presenza di nomadi (servizio clienti, categoria principale –> informazioni punto di vendita, categoria secondaria –> presenza di nomadi).

Suona come le segnalazioni di ebrei durante il nazismo.

Pochi giorni fa sono andata a fare la spesa all’Esselunga. Arrivo alla cassa, mentre leggo una rivista una donna rom mi mette nel carrello delle bottiglie di alcolici e dei salumi. Me ne accorgo, li tolgo e lei li rimette un paio di volte, fino a che non la fanno uscire in mezzo alla gente che protesta – pare che lo faccia spesso. Fuori, mi segue per un bel tratto verso casa, appiccicata al mio zainetto.

Io la prepotenza e le intimidazioni non le sopporto, che vengano da rom, bianchi, neri o marziani. Il colore della pelle e l’occupazione sono irrilevanti.
Il problema esiste. Come esiste l’atteggiamento razzista della Carrefour.

Ne parlano fra gli altri Civati, Nouvelles Bruxelles, Daniele Sensi, Piovono Rane.

Fatelo da soli ma pagate la cassiera

supermarketSono andata all’Esselunga di Viale Piave nell’ora in cui è vuota, intorno alle 13, ci ho messo comunque 40 minuti, sono andata alla cassa e c’era una fila lunga un chilometro. Allora ho chiesto se potevano aprire un’altra cassa.

La manager ha fatto aprire ma, gentilmente, mi ha fatto notare che c’è il sistema Prontospesa per cui tu con una macchinetta passi sopra al codice a barre del prodotti, in pratica ti sostituisci alla cassiera, così arrivi alla cassa e paghi soltanto, con un notevole risparmio di tempo.

Tralasciando il fatto che la macchinetta pesa un quintale, che spesso il codice a barre non funziona e allora si deve ricorrere all’essere umano e che se uno sbaglia fanno tirare fuori tutti i prodotti uno per uno, e questo pare che succeda spesso, e quindi tutto sommato il tempo non si risparmia, ma come, io pago anche per il servizio (leggete il Bubbo Grasso) e quelli mi dicono che devo fare tutto da sola?

Stranezze metropolitane: il mio euro è più bello del tuo

EsselungaCome ogni venerdì (o quasi) sono andata a fare la spesa all’Esselunga di viale Piave, qui a Milano, che poi te la consegnano a casa ed è proprio comodo.

Mi avvicino ai carrelli, porgo il mio euro a una signora che rimette a posto il suo e che mi dice mezza inviperita (Milan way):

Veramente ho già fatto!

E vabbè. Stessa cosa con un signore vicino, che neanche mi degna e finge di non sentire, mentre mette a posto il suo bel carrello ed estrae l’euro.

Ora mi chiedo: i loro euro sono più belli del mio o cosa? Perché qui a Milano non si sa mai, al centro circola un coacervo di bizzarrie e stranezze di ogni tipo.

Mi ha fatto ridere ma ero anche assolutamente perplessa. Come quelli che se per caso, quando arrivi alla cassa, strabordi con un oggetto sul loro spazio, anche se delimitato dal divisorio, ti guardano come se rubassi una loro cosa!:) Non so se ci avete mai fatto caso.

Boh, c’è qualcosa che mi sfugge..

Quello che gli uomini non dicono

Stamattina all’Esselunga di via Piave, qui a Milano, c’era una ressa pazzesca perché sabato 21 aprile scadono, non si sa perché, i punti Fidaty per ritirare i premi. Sono andata un po’ incazzosa dal manager del negozio. Era la terza volta

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