Tag Archives: elezioni

India, Sonia Gandhi esce sconfitta dalle mini elezioni - e l'Italia conta sempre meno

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle mini elezioni indiane, quelle che hanno visto impegnati i cinque stati dell’Uttar Pradesh, il Panjab, l’Uttarakhand, Manipur e Goa. Il maggiore partito di governo dell’India, il partito del Congresso, è stato pesantemente sconfitto nelle elezioni dell’Assemblea legislativa. Il risultato elettorale mette a dura prova la futura candidatura di Rahul Gandhi, figlio di Sonia, alla guida del Paese. Pesante sconfitta soprattutto nell’Uttar Pradesh, popolosissimo Stato e tradizionale roccaforte della dinastia Gandhi.

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India, Sonia Gandhi si rifiuta di pubblicare le denunce dei redditi in nome della privacy

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano su Sonia Gandhi, leader del Partito del Congresso e presidente dell’Alleanza Progressista Unita, la coalizione di centrosinistra attualmente al potere, e il suo rifiuto a pubblicare le denunce dei redditi in nome della privacy. E’ accusata da anni di aver accumulato ingente ricchezze in banche svizzere. E proprio nel mezzo della campagna elettorale.

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Matteo Renzi in tempi non sospetti (ma il video per fortuna l'ha rimosso)

Anche su Matteo Renzi ho scritto in tempi non sospetti (intendo dire, non solo su Penati). Precisamente il 23 febbraio 2009, commentando uno scoop del Time che, scoprendo la perla rara, lo definiva addirittura “un nuovo Obama”. Ve lo ripropongo qui.

Il video su Youtube invece non lo troverete più.  E’ stato rimosso. In effetti il buon Renzi ci faceva la figura, come si dice, del pirla.

Fortuna che, previdente, ne ho fatto un sommario nel post.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: risultati delle elezioni in Arabia Saudita

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle prime elezioni dal 2005 dell’Arabia Saudita. Sui media come nell’agenda politica, le prime amministrative del regno dal 2005 sono passate totalmente inosservate. Anche tra la popolazione (quella maschile, unica abilitata al voto), che ha disertato le urne. E così ai seggi si sono presentati “solo parenti e amici”.

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Il fiuto per la politica: Penati ci fa penare

Filippo Penati‘s affair. A beneficio di chi non credeva che io non ho mai sopportato Penati, quello che ho scritto su di lui il 12 dicembre 2009, quando l’alta borghesia milanese “di sinistra” proclamava compatta e plateale il suo amore per il buon politico. Cosa che mi ha fatto immediatamente dubitare del politico stesso, of course. Nel post originale commenti di Marcello Saponaro (consigliere regionale del PD) e Alberto Biraghi, fiero detrattore di Penati quanto sostenitore di Pisapia. E di altri.

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Grillo scorretto

Beppe GrilloPare che Beppe Grillo abbia salutato la piazza Maggiore di Bologna con un “at salut, buson!” riferendosi a Vendola, che avrebbe parlato dalla stessa piazza poche ore dopo.

Il Corriere fa capire che è stato politicamente scorretto.

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Libri: I cento progetti realizzati a Milano, di Letizia Moratti

Letizia MorattiI cento progetti realizzati: per una Milano sempre più bella da vivere, di Letizia Moratti. E’ arrivato stamattina questo bel libro – perché di libro si tratta, non è certo una brochure – per la campagna della signora per le elezioni comunali di Milano, 15-16 maggio 2011.

Ha 160 pagine, carta patinata, decine e decine di foto a colori anche in copertina. Non mi soffermo assolutamente sul contenuto, sulle parole chiave, sul viso perennemente lieto di Letizia.

Mi faccio solo due domande: prima di tutto, fra i cento

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Berlusconi e USA, bunga bunga o economia?

BerlusconiWhat’s gone wrong? To quote the battle cry of the previous Democratic president, “It’s the economy, stupid.” The central explanation for Obama’s woes is that he inherited a dire economic situation and it hasn’t gone away: unemployment still stands at 9.6%. Administration officials insist that almost all of that damage was done under Bush, with 3m jobs lost in just the six months before Obama took over.

Bell’articolo del Guardian sulle elezioni di medio termine di Obama, che ha perso gran parte della fiducia degli elettori ma ancora non è fuori. Ancora c’è speranza. Il problema è sempre quello: la situazione economica in USA è disastrosa, con una disoccupazione è al 9,6%, anche se il danno fu fatto per la maggior parte sotto l’amministrazione Bush con 3 milioni di posti di lavoro persi nei sei mesi prima che Obama fosse eletto.

Tuttavia le aspettative su Obama erano enormi, è stato chiamato “salvatore”, e ora l’elettorato è deluso. Superman non ha salvato tutti.

Qui un giorno sì e uno no stiamo a discutere sulle amichette o le protegée di Berlusconi. Sì certo, se avesse – non sia mai! - abusato del suo potere per non far andare Ruby in comunità sarebbe gravissimo. Perché qui nessuno ha

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La playlist sull'iPod di Obama per le elezioni di mid-term

Il presidente Barack Obama è sempre più vicino agli elettori. Che il 2 novembre dovranno esprimere col voto il giudizio sul suo operato, dopo circa due anni dall’insediamento.

Questa è l’idea dietro a queste rivelazioni: trasmettere il messaggio “io sono uno di voi, ascolto anche la vostra musica”, specie ai giovani e quelli che sono ancora giovani. La maggioranza, cioè.

Così ecco svelata la playlist sul suo iPhone: molti brani dei Rolling Stones e qualcuno più moderno come il rapper Jay-Z o Nas. Tra parentesi, il buon rap, anche quello un po’ più duro, piace anche a me, e mi piace soprattutto l’hip-hop. Godetevi Jay-Z ché è meglio del discorso di Berlusconi (in diretta), che mi suona falso come il peccato.

Il Pakistan dei tre disastri

Elezioni in Pakistan E’ così. Altri 12 militanti uccisi dai missili statunitensi lanciati sull’area del Pakistan, al confine con l’Afghanistan, dove si trovano i militanti islamici del gruppo Haqqani, legato a Al Qaeda. Solo questo mese 72 persone uccise in 3 attacchi consecutivi.

Gli americani stanno intensificando la guerra ai gruppi terroristi proprio in un momento in cui il paese, secondo l’organizzazione belga Institute of Peace and Development (INSPAD), sta contando le vittime dell’alluvione. Qualche dato:

200.000.000 di senzatetto, con estrema scarsità di cibo, acqua potabile, vestiti e utensili essenziali. In pratica, non possiedono assolutamente più niente. In più, la mancanza di medicine e di igiene sta causando ai sopravvissuti decine di malattie della pelle.

6000 villaggi, 400.000 animali e 31.000.000 acri, cioè 125.452.549.094 metri quadri di terra coltivabile completamente distrutti.

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