Anche su Matteo Renzi ho scritto in tempi non sospetti (intendo dire, non solo su Penati). Precisamente il 23 febbraio 2009, commentando uno scoop del Time che, scoprendo la perla rara, lo definiva addirittura “un nuovo Obama”. Ve lo ripropongo qui.
Il video su Youtube invece non lo troverete più. E’ stato rimosso. In effetti il buon Renzi ci faceva la figura, come si dice, del pirla.
Fortuna che, previdente, ne ho fatto un sommario nel post.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle prime elezioni dal 2005 dell’Arabia Saudita. Sui media come nell’agenda politica, le prime amministrative del regno dal 2005 sono passate totalmente inosservate. Anche tra la popolazione (quella maschile, unica abilitata al voto), che ha disertato le urne. E così ai seggi si sono presentati “solo parenti e amici”.
Filippo Penati‘s affair. A beneficio di chi non credeva che io non ho mai sopportato Penati, quello che ho scritto su di lui il 12 dicembre 2009, quando l’alta borghesia milanese “di sinistra” proclamava compatta e plateale il suo amore per il buon politico. Cosa che mi ha fatto immediatamente dubitare del politico stesso, of course. Nel post originale commenti di Marcello Saponaro (consigliere regionale del PD) e Alberto Biraghi, fiero detrattore di Penati quanto sostenitore di Pisapia. E di altri.
I cento progetti realizzati: per una Milano sempre più bella da vivere, di Letizia Moratti. E’ arrivato stamattina questo bel libro – perché di libro si tratta, non è certo una brochure – per la campagna della signora per le elezioni comunali di Milano, 15-16 maggio 2011.
Ha 160 pagine, carta patinata, decine e decine di foto a colori anche in copertina. Non mi soffermo assolutamente sul contenuto, sulle parole chiave, sul viso perennemente lieto di Letizia.
Mi faccio solo due domande: prima di tutto, fra i cento
What’s gone wrong? To quote the battle cry of the previous Democratic president, “It’s the economy, stupid.” The central explanation for Obama’s woes is that he inherited a dire economic situation and it hasn’t gone away: unemployment still stands at 9.6%. Administration officials insist that almost all of that damage was done under Bush, with 3m jobs lost in just the six months before Obama took over.
Bell’articolo del Guardian sulle elezioni di medio termine di Obama, che ha perso gran parte della fiducia degli elettori ma ancora non è fuori. Ancora c’è speranza. Il problema è sempre quello: la situazione economica in USA è disastrosa, con una disoccupazione è al 9,6%, anche se il danno fu fatto per la maggior parte sotto l’amministrazione Bush con 3 milioni di posti di lavoro persi nei sei mesi prima che Obama fosse eletto.
Tuttavia le aspettative su Obama erano enormi, è stato chiamato “salvatore”, e ora l’elettorato è deluso. Superman non ha salvato tutti.
Qui un giorno sì e uno no stiamo a discutere sulle amichette o le protegée di Berlusconi. Sì certo, se avesse – non sia mai! - abusato del suo potere per non far andare Ruby in comunità sarebbe gravissimo. Perché qui nessuno ha
Il presidente Barack Obama è sempre più vicino agli elettori. Che il 2 novembre dovranno esprimere col voto il giudizio sul suo operato, dopo circa due anni dall’insediamento.
Questa è l’idea dietro a queste rivelazioni: trasmettere il messaggio “io sono uno di voi, ascolto anche la vostra musica”, specie ai giovani e quelli che sono ancora giovani. La maggioranza, cioè.
Così ecco svelata la playlist sul suo iPhone: molti brani dei Rolling Stones e qualcuno più moderno come il rapper Jay-Z o Nas. Tra parentesi, il buon rap, anche quello un po’ più duro, piace anche a me, e mi piace soprattutto l’hip-hop. Godetevi Jay-Z ché è meglio del discorso di Berlusconi (in diretta), che mi suona falso come il peccato.
200.000.000 di senzatetto, con estrema scarsità di cibo, acqua potabile, vestiti e utensili essenziali. In pratica, non possiedono assolutamente più niente. In più, la mancanza di medicine e di igiene sta causando ai sopravvissuti decine di malattie della pelle.
6000 villaggi, 400.000 animali e 31.000.000 acri, cioè 125.452.549.094 metri quadri di terra coltivabile completamente distrutti.
La prima fermata della Metro dalla stazione Porta Nuova di Torino è al famoso bar Platti. Encomiabile, visto che è uno dei migliori bar d’Italia, paragonabile al Rosati di Roma (almeno fino a 15 anni fa), ma un po’ inutile, visto che a occhio e croce saranno 500 metri a piedi.
Vittorio Pasteris ci dice che il servizio Metro in città è ancora più inutile di quello che si pensi, visto che non al momento non funziona:
La Metro di Torino si sta portando avanti nei lavori per raggiungere il Lingotto a partire dall’inizio del 2010. Per fare questo dal giorno 11 giugno al giorno 11 luglio 2010 sono state programmate delle limitazioni del servizio per gli oramai molti utilizzatori della Metro. Sul sito GTT esiste un riassunto delle diverse modalità dei servizi ridotti.
La situazione della prima settimana, anche per il continuo maltempo, è stata a dir poco apocalittica.
La notizia giunge veramente a ciel sereno e sconvolge un po’ quello che pensavo della preservazione della cultura e dell’utilizzo dei fondi pubblici: l’antica e famosa biblioteca americana Library of Congress, la più grande biblioteca del mondo (che conserva anche gli archivi di Mussolini, per esempio, e molti fondi, documenti e archivi di tutti i paesi dove gli USA sono stati presenti in guerra), raccoglierà e conserverà i tweet, cioè i 55 milioni di messaggi che si mandano gli utenti ogni giorno. Ha già acquistato l’intero archivio di Twitter.