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Editori molto potenti, scienziati e studiosi molto arrabbiati

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “La comunità scientifica si ribella contro lo strapotere delle case editrici“. Una storia esemplare di come Davide sconfiggererà Golia. Forse. Certo è che non è proprio vero che le case editrici muoiono di fame, o almeno non tutte. Questa, per esempio, nel 2010 ha fatto il 36% netto di profitto.

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Editoria, un miliardo di euro di contributi statali che vanno dove?

Sull'editoria italiana e i fondi pubblici da Dagospia. Imperdibile. Vedere specialmente la vicenda Ciarrapico (di cui parlavo nel 2008). E poi uno si chiede perché Il Fatto Quotidiano, che non riceve fondi pubblici, abbia un'informazione più libera.

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Yahoo! News e Facebook sempre più social (alla faccia della privacy)

Ieri ho ricevuto questo comunicato stampa per un servizio che connette Yahoo! News e Facebook che mi ha un po’ inquietato.

Io uso Facebook al minimo, cioè con quasi tutte le funzionalità private (fra me e chi conosco personalmente). Ci sono dagli inizi inizi e ogni tanto mi diverte, ma è uno dei social network più impiccioni che esistano.

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Digita i libri in casa e uccidi carta e ebook: il Book Saver

Book SaverDal sito dell’LSDI una notizia che fa tremare chi produce e vende libri e riviste, in qualsiasi formato. E infatti si chiama Book Saver, il “risparmiatore di libri”.

E’ stato presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas e per ora il modo più rapido e conveniente per

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Felici e vestiti col fashion di Kabul

sfilata di moda a KabulAltro che guerra in corso, Coalizione, talebani e compagnia bella. Una notizia carina dall’Afghanistan: è arrivata la moda a Kabul.

Nella foto ne vedete un assaggio da una sfilata dell’anno scorso, ma ora è arrivata la moda come la intendiamo noi, che è lievemente più svestita.

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Civiltà, il nuovo magazine

mona lisa leonardo da vinciE’ uscito il primo numero di Civiltà, un nuovo magazine bellissimo distribuito in edicola. E parla di storia e dei protagonisti della storia.

E’ un magazine particolare, intanto a partire dal prezzo – 98 pagine di buona carta per 3.5 Eu -, poi perché ha delle bellissime immagini. Soprattutto, presenta articoli di qualità, con una base solida, ma scritti in modo leggero, curioso, interessante. Si può leggere anche la sera prima di dormire o sulla spiaggia, per dire.

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Razzismo sul Time: i Guindians, metà Guido e metà indiani

no Indians allowedSe guardi le foto di Facebook degli studenti del mio vecchio liceo [...] vedresti che mentre la popolazione sembra come minimo mezza indiana, molti di loro somigliano molto ai Guido italiani con i quali sono cresciuto negli anni Ottanta: catene d’oro, gel sui capelli, camicie sbottonate. Infatti sono chiamati Guindians. La loro integrazione è così meravigliosamente americana che se la Statua della Libertà potesse versare lacrime lo farebbe. Per la quantità di profumo che mettono. (Time)

Da “My private India”, un incredibile pezzo fortemente razzista di Joel Stein pubblicato sul Time. Parla di una delle tante città del New Jersey piene di immigrati indiani. Lo stato, come si sa, è anche il luogo d’elezione della prima immigrazione di italiani, che ora sono tutti alla seconda o terza generazione e sono più americani degli americani scesi dal Mayflower.

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Ismail Ademi, albanese residente in Italia, e Brunetta

Una storia di ordinaria discriminazione. Questa volta è statale e riguarda la posta certificata. Così Ademi ha scritto a Brunetta e ha avuto in cambio una promessa.

Ismail Ademi, Issi per gli amici, è albanese. [...] “Ho 26 anni. Da tredici vivo ad Arezzo”, spiega. “Faccio il consulente interculturale per ong, enti pubblici e aziende. Amo l’Italia e voglio impegnarmi per farla migliorare. Ho fatto domanda per avere la cittadinanza italiana”.

Il 26 aprile 2010 il ministro Renato Brunetta ha lanciato la posta elettronica certificata. “Per richiedere l’attivazione del servizio basterà collegarsi al portale postacertificata.gov.it e seguire la procedura per inoltrare la richiesta”, si legge sui giornali. Issi, cittadino modello, si collega. Accesso negato. Chiama il numero verde. Risponde una voce registrata: digita 1 se sei cittadino, 2 se pubblica amministrazione. “Ho digitato 1, ma la voce mi ha detto che il servizio è riservato ai cittadini italiani maggiorenni”, dice.

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L'importanza di essere parziali

E’ molto preoccupato perché è sia un prete sia uno straniero. E’ molto depresso. [...] “E’ davvero difficile per lui. – Gebbia ha detto ad AKI – Ne è stato fatto un capro espiatorio.” [...] E’ il primo prete a essere arrestato in Italia da quando il Vaticano ha pubblicato le nuove direttive che dicono che i preti sospettati di molestare in bambini devono essere denunciati alla polizia. (The Times of India)

Un prete di 40 anni, missionario indiano, e’ stato arrestato ieri sera dai carabinieri [...] Monsignor Seccia [...] si e’ detto pronto ad incontrare i famigliari della bambina molestata. “Desiderio dell’incontro non e’ per insabbiare, dimenticare. Anzi, siamo stati i primi a continuare ad insistere perche’ questa cosa venisse a galla e venisse risolta secondo la legge della Chiesa e della legge civile perche’ siamo in uno stato di diritto dove le leggi vanno osservate”. (AGI news on)

La notizia del prete arrestato per aver molestato una bambina in due versioni.

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#ijf10: Io pago, tu paghi, egli paga: il futuro dei modelli di business delle news

Oggi al Festival Internazionale del Giornalismo per il Journalism Lab, coordinato da Vittorio Pasteris, la tavola rotonda Io pago, tu paghi, egli paga: il futuro dei modelli di business delle news, con Marco Di Gregorio, direttore di c6.tv, Marco Formento, direttore dei servizi digitali alla De Agostini Editore, Enrica Garzilli, direttore delle riviste IJTS e JSAWS dell’Asiatica Association, Antonio Rossano, presidente dell’Associazione Pulitzer, Roberto Zarriello, autore di Penne Digitali.

#ijf10 Perugia, ore 17, sala Lippi dell’UniCredit Banca di Roma.
Spero di incontrarvi lì, così finalmente ci conosceremo di persona.

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