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Lavoro in Italia: poco, malfatto e altro

muratore scansafaticheAnche stamattina sono arrivate a casa le truppe cammellate. In realtà sono solo due, un imbianchino e l’aiutante – perché il geometra, che dovrebbe sovrintendere e controllare, ovviamente sta in un suo cantiere e non qui, dove viene pagato lo stesso dal condominio – ma fanno sporco e caos per 10. Il lavoro da fare è infatti la riparazione di un danno condominiale, pagato dall’assicurazione. E qui cominciano le dolenti note.

Riassumo solo due delle principali. Hanno detto che coprivano tutto ma non hanno portato teli e plastica. Quando ho puntato i piedi prima hanno provato ad alzare la voce, di solito funziona, poi hanno tirato fuori qualcosa, non tutto. Infatti metà mobili e metà librerie sono ricoperte da uno strato fino di polvere bianchissima. Vengo a sapere che il materiale è calcolato nel prezzo coperto dall’assicurazione. Che pensava di farci il bravo geometra?

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LinkedIn sempre più ricchi

LinkedInLinkedIn, il popolare social network americano che fino a qualche anno fa era considerato un utile strumento per mettersi in mostra nel mondo del lavoro, ieri ha visto un aumento del prezzo delle azioni da 32-35 a 42-45 dollari l’una.

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Apple batte Microsoft e si avvia al trilione

Apple e WindowsPer la prima volta Apple batte Microsoft. Infatti la Microsoft ha annunciato che il profitto netto per i mesi di gennaio-marzo 2011 è stato di 5,23 miliardi di dollari, cioè 760 milioni di dollari meno della Apple.

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Perché Fukushima mi ha fatto smettere di preoccupare e mi ha fatto amare il nucleare

uranioSul Giappone e il disastro di Fukushima la voce non mia, assolutamente, ma di George Monbiot del Guardian. In un articolo che sta suscitando molte polemiche in Gran Bretagna e USA.

La fonte di energia alla quale la maggior parte delle economie ricorrerebbe se chiudesse i suoi impianti nucleari non sarebbe la legna, l’acqua, il vento o il sole, ma combustibile
fossile. Il carbone per tutta una serie di motivi (per i cambiamenti climatici, per l’impatto dell’estrazione, per l’inquinamento locale,

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Globalizzazione: AT&T compra la Deutsche Telekom

telefonoGlobalizzazione militante. Gli USA comprano pezzi di Europa. O meglio, le multinazionali statunitensi comprano pezzi di Europa. Un conquista virtuale, un neo-colonialismo fatto di azioni e di passaggi di denaro, ma importante quanto quello ottocentesco dei territori, terra e tutto.

La AT&T, la più grande società americana di telefonia – per dire, anche io lo usavo – ha comprato la parte della telefonia mobile della tedesca Deutsche Telekom per 25 miliardi di dollari in contanti e 14 miliardi di dollari in azioni, rafforzando la sua posizione in Europa. La AT&T mira al mercato europeo globale della telefonia. Questo è il documento di compravendita:

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Giappone, Google Crisis Response

Un aiuto concreto per il Giappone. In yen.

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Giappone, una risorsa su Fukushima e il nucleare

esplosione a FukushimaSu quello che sta succedendo in Giappone voglio segnalare un blog, riprendendo la tradizione di Orientalia di segnalare altri siti o post italiani e stranieri. Si intitola “L’era atomica da Hiroshima a oggi” ed è pieno di notizie e risorse agiornatissime e, sopratutto, di prima mano. Per esempio su Fukushima riporta il comunicato stampa originale del Nuclear Energy Information Service, poi l’account Twitter sulla situazione, i video live dal Giappone (in giapponese, ma le immagini sono chiarissime ed esplicative più di una tesi di laurea) e così via.

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Berlusconi e USA, bunga bunga o economia?

BerlusconiWhat’s gone wrong? To quote the battle cry of the previous Democratic president, “It’s the economy, stupid.” The central explanation for Obama’s woes is that he inherited a dire economic situation and it hasn’t gone away: unemployment still stands at 9.6%. Administration officials insist that almost all of that damage was done under Bush, with 3m jobs lost in just the six months before Obama took over.

Bell’articolo del Guardian sulle elezioni di medio termine di Obama, che ha perso gran parte della fiducia degli elettori ma ancora non è fuori. Ancora c’è speranza. Il problema è sempre quello: la situazione economica in USA è disastrosa, con una disoccupazione è al 9,6%, anche se il danno fu fatto per la maggior parte sotto l’amministrazione Bush con 3 milioni di posti di lavoro persi nei sei mesi prima che Obama fosse eletto.

Tuttavia le aspettative su Obama erano enormi, è stato chiamato “salvatore”, e ora l’elettorato è deluso. Superman non ha salvato tutti.

Qui un giorno sì e uno no stiamo a discutere sulle amichette o le protegée di Berlusconi. Sì certo, se avesse – non sia mai! - abusato del suo potere per non far andare Ruby in comunità sarebbe gravissimo. Perché qui nessuno ha

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Amenità italiane: la chiusura dei parchi nazionali

mappa dei parchi nazionaliSono appena tornata da un posto bellissimo in Spagna, un parco nazionale conservato splendidamente e rispettato da tutti – nonostante lo scarsissimo controllo. Prima di tutto ringrazio Max, Julo, Stefano, Diego e Skip, che mi hanno salutato in pubblico, e poi tutti quelli che lo hanno fatto in privato.

Ho visto che intorno al tetto di casa mia ci sono sempre più gru addette ai lavori di costruzione di piani e piani dei palazzi circostanti, aumentando il senso di grigio e claustrofobia del centro di Milano che aveva notato un mio collega americano qualche anno fa (“palazzi troppo alti per strade troppo strette“). E l’aria soffocante.

Ho anche ricevuto questo comunicato del popolo dei parchi, in difesa dei parchi nazionali e contro il dimezzamento dei finanziamenti pubblici destinati alle aree protette, che diffondo volentieri perchè, come sa chi mi legge, adoro la natura, piante animali acque aria paesaggi in genere, e questo scempio continuo all’ambiente, perpetrato anche nell’anno internazionale della biodiversità, mi sembra uno sputo in faccia agli impegni presi dall’Italia quando nel 1994 ha ratificato la Convenzione sulla diversità biologica (governi Dini e poi Berlusconi), agli italiani che lottano per difendere il patrimonio nazionale – che non è solo la Fiat, l’Inter e i musei – e a tutti quelli che vorrebbero lasciare il mondo un po’ meglio e un po’ più pulito di come l’hanno trovato.

Oltre tutto, come vedete nell’immagine, non è che in Italia i parchi abbondino: solo 22 per un totale del 5% dell’area nazionale.

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Florilegio ordinario: La Sapienza di Roma al buio e altre università

scimmia docenteMi ha divertito la notizia che i docenti delle quattro facoltà di Lettere e Filosofia, Studi Orientali, Filosofia e Scienze Umanistiche della Sapienza di Roma, per protesta contro i tagli del governo sulla ricerca e la didattica, abbiano deciso di svolgere gli appelli d’esame al buio.

Decisione giusta giusta per dei fantasmi. Conosco degli ordinari eccellenti che, per una ragione o per l’altra – come delle ricerche spesate dall’istituzione da farsi ogni anno all’estero proprio in autunno-inverno, e per lunghi periodi – tengono in tutto, se va grassa, due terzi delle lezioni (certo, lo faceva anche Giuseppe Tucci di andarsene ogni autunno-inverno per quattro-cinque mesi, ma non tutti sono geni).

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