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Donne, l'India mette al bando jeans e vestiti occidentali

sexy jeansL’Uttar Pradesh ha dichiarato che alle ragazze dei college sarà proibito indossare jeans e altri vestiti occidentali per porre fine alle molestie sessuali. Ricordo che il cosiddetto eve-teasing, cioè quando un uomo rivolge a qualcuno dei gesti, dei commenti o delle frasi oscene, in India è un reato di natura penale punibile con ammende pecunarie e prigione. Si ritiene che l’uomo offenda deliberatamente il sentimento religioso della persona.

Ammesso che jeans e i vestiti occidentali siano sempre sexy e che vietarli sia una misura efficace, questo significa che indirettamente la responsabilità delle molestie va fatta ricadere sulla donna, che va tenuta sotto controllo con mezzi restrittivi della sua libertà, e non sull’uomo. Così è punita due volte.

Non sanno in India che la violenza sessuale, l’abuso e le molestie sono un problema di potere (e spesso di impotenza) e di controllo dell’uomo, e non dipendono da come una si veste, o se è bella o no?

Ps Solo Islamonline titola serissimo: Indian Colleges ban Jeans to Protect Girls

Beppe Grillo al Parlamento: "993 amici, avvocati e qualche zoccola"

Un’altra lettera strappalacrime di Veronica Lario al Corriere della Sera. Comincio a pensare che il suo attacco al marito, prima delle elezioni, fosse davvero una trovata elettorale. In compenso mi sono goduta il discorso di Beppe Grillo, anche se non sono d’accordo con tutto. Anche lui ha rotto le scatole, ma in modo costruttivo.

In Italia abbiamo comici seri, ministri clown, mogli di ministri piagnone. E un Parlamento che, come ha detto Grillo ieri, è fatto di “993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola”: finalmente qualcuno che glielo dice in faccia, nella sede giusta (la Commissione Affari Costituzionali del Senato). Da notare che qualcuno, mentre Grillo parla, legge il giornale.

Un discorso durissimo, da ascoltare tutto perché la trascrizione nel blog è parziale.

Asia Maior: Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia

Come da tradizione, presento il nuovo volume di Asia Maior, un gruppo di asiatisti, studiosi e giornalisti, specializzati sul continente asiatico.

E’ appena uscito in libreria Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia, a cura di M. Torri e N. Mocci, Milano: Guerini e Associati, 2009. E’ bellissimo, tutto blu e, lo dico per chi compra i libri per le copertine, farà una bella figura vicino agli altri della serie, tutti in grigio. Soprattutto, è utilissimo per avere un quadro complessivo dell’Asia, questa sorella così vicina e importante eppure, nonostante tutto, così lontana per la maggior parte dei lettori, anche colti. Se lo volete acquistare il volume andate in libreria o scrivetemi perché la casa editrice, benché fosse in vendita sin dal 27 maggio, ancora non lo ha reso disponibile online.

Il volume copre gli avvenimenti del continente asiatico del 2008 con i saggi su Iran, Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Bangladesh, Sri Lanka, Birmania, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malaysia, Indonesia, Filippine, Cina, Coree e Giappone.

Il mio saggio è intitolato Le elezioni dell’assemblea costituente e i primi mesi di governo della Repubblica Democratica Federale del Nepal e lo potete leggere qui. Analizza il periodo preelettorale ed elettorale e la rivolta dei madhesi, chiedendosi se le elezioni siano state davvero libere e rappresentative, e i due problemi principali che sta affrontando il Nepal democratico: il terribile problema energetico, che ha portato il paese a interrompere la fornitura di energia elettrica ai cittadini ordinari, alle istituzioni e i servizi, per ben 16 ore al giorno; e il collocamento e la riqualificazione degli oltre 20.000 ex soldati maoisti, una situazione conflittuale che il 23 maggio 2009 ha portato al crollo del governo di Prachanda e alla nomina dell’attuale primo ministro Madhav Kumar Nepal.

Questa è la presentazione del volume Crisi locali, crisi globale e nuovi equilibri in Asia. Enjoy!

continua


Le elezioni in Europa e la nomea di Noemi

Come dicevo, sembra che in Europa la destra estrema sia aumentata. Normale, in tempi di recessione economica. In Italia il Partito delle Libertà è diminuito ma i partiti razzisti aumentano e anche i verdi aumentano.

Come a dire che l’Europa si avvia a diventare un paradiso in terra governato da brutta gente.

Sia La Repubblica sia il Corriere della Sera, per distinguersi come al solito, pubblicano le foto di donna Letizia al voto (il Corsera le mette fra quelle dei “big al voto”!).

La signora è andata a votare col sorriso da telecamere, messa su fino nei minimi particolari, rossetto freschissimo e capelli fatti un secondo prima, come se fosse a una comparsata TV. Forse ingenuamente ma mi chiedo: crede di avere una bella nomea che si presenta con un’aria così spavalda?

Noemi Letizia

Gheddafi e le pari opportunità

Gheddafi dal 10 al 12 giugno verrà a Roma per una visita istituzionale. A riceverlo ci saranno Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, e il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia.

Non è che la signora Carfagna vuole assicurare a Gheddafi le stesse opportunità che ha avuto Berlusconi, vero?

Carfagna e Gheddafi

Vacanze con Berlusconi

One of the pictures published by El País under the headline “The photos vetoed by Berlusconi” features two topless women in the garden. Another shows a naked man poolside, a third shows a woman in a red coat while two others show Berlusconi walking in the garden. Apart from Berlusconi, all have their faces pixellated out (Guardian.co.uk).

E ci risiamo. Scandalo per le donne topless nella villa di Berlusconi.
E allora? Se questo è un motivo per attaccarlo a livello politico, penso che sinistra, Italia dei valori, giudici contrari, tutti quelli che provano ad affossare Berlusconi, dovranno sorbirselo ancora per molto. Le nostre spiagge, le nostre piscine e le nostre ville, anche quelle dei politici, nonché le nostre (loro, purtroppo) barche, sono piene di ospiti del gentil sesso senza il top.

L’unica cosa seria che consiglio a chi è contro Berlusconi e va in vacanza in crociera o a chi fa l’animatore sulle navi: non fate cantare gli ospiti, ché non si sa mai come va a finire..

Che mangino brioche

BerlusconiSiamo arrivati davvero a toccare il fondo con queste intromissioni nel privato. Nessuno può accettare che da fuori si arrivi a fotografarti dentro casa. Quelle foto le ho viste, sono inutili e secondo la valutazione di un giornale della Mondadori non valevano nemmeno 10 mila euro (Corriere della Sera).

Aldilà del fatto che la linea di demarcazione fra il pubblico e il privato di un politico che regge le sorti del paese è davvero sottile; che il privato di questo politico è stato sbandierato già nel gennaio 2007 da sua moglie, con la famosa lettera pubblica sulla dignità offesa, e la risposta di Berlusconi altrettanto pubblica, e più recentemente con le esternazioni del Cavaliere a Porta a Porta; tralasciando il fatto che giornalisti e fotografi fanno solo il loro lavoro andando a caccia della notizia; aldilà di tutto, dicevo, quello che mi ha stupito della dichiarazione del nostro premier è che evidentemente proprio non sa che la maggior parte dei fotografi vende foto anche importanti per molto, molto meno, e fatica parecchio a sbarcare il lunario. Sembra che Berlusconi non abbia assolutamente il senso del denaro e di come vive la gente. Chi era che diceva dei poveri che non avevano da mangiare “s’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche“, Maria Antonietta?

Ma, soprattutto, sulla valutazione delle foto data dalla società per azioni Mondadori, chi ne è l’azionista di maggioranza? E chi è il presidente?

Vacanza?

Questo spettabile blog chiude per qualche giorno.

Ci rivediamo…

La Repubblica vince il Nobel dell'anno di giornalismo

Noemi LetiziaÈ confermato quel che Veronica Lario ha rivelato a Repubblica (3 maggio): il premier “frequenta minorenni”. Noemi, nell’ottobre del 2008, quando riceve la prima, improvvisa telefonata di Berlusconi ha diciassette anni, come Roberta, l’amica che l’ha accompagnata a Villa Certosa. La circostanza rinnova l’ultima domanda: quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio? (da La Repubblica)

Siamo seri: se a un uomo (di potere, ma anche qualunque) di 72 anni piace la ragazza di 17 anni che vedete nella foto a lato, significa che è malato?

Berlusconi e il discorso del Parlamento

MussoliniStamattina ascoltavo le notizie di Berlusconi, che vorrebbe avere più poteri come presidente del Consiglio e vorrebbe snellire e ridurre il numero dei parlamentari (e pensavo ai discorsi di Brunetta contro i fannulloni dello Stato), e ho rabbrividito. Ho pensato subito ai discorsi di un altro personaggio che, come Berlusconi, era molto fattivo e voleva “snellire” il numero dei Deputati.

Berlusconi:

“la legislazione va cambiata, perche’ il presidente del Consiglio non ha nessun potere”, “tutti i poteri ce li ha il Parlamento, che pero’ e’ pletorico”. Ma per snellire il Parlamento e “arrivare a questo ci sara’ bisogno di un disegno di legge di iniziativa popolare, perche’ non si puo’ chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale”. Spesso i deputati “passano le giornate solo a schiacciare il bottone e questa e’ la pura realta’. Le assemblee pletoriche sono inutili e a volte anche controproducenti”.

Dall’articolo di Mussolini “Navigare necesse“, pubblicato sul Popolo d’Italia il 1° gennaio 1920:

Al di là e al di sopra degli schiamazzatori parlamentari o comiziaioli, ci sono in ogni nazione, alcune centinaia di migliaia di persone che lavorano.

Sempre Mussolini, dopo il Primo discorso al Parlamento quando era già Presidente del Consiglio, il 17 novembre 1922, ribattendo alla Camera dei deputati:

Il mio linguaggio aveva riferimenti precisi e concreti nettamente individuali. Si trattava di questa Camera, di tutto quello che ognuno di noi ha tante volte rilevato con disgusto. Era logico che io dicessi a questa Camera: o ti adatti alla coscienza della nazione, o devi scomparire!

La Camera dei Deputati aveva sollevato obiezioni dopo il discorso di Mussolini del 16 novembre 1922, in cui avocava pieni poteri per unificare la nazione, pacificare gli spiriti e superare la crisi economica.

Credo che quello che ha detto Berlusconi, che lui dovrebbe avere più potere e che il Parlamento dovrebbe essere ridotto, sia gravissimo. Io non so cosa voglia il popolo italiano, ma è bene che si sappia che di questo passo ci ritroveremo un altro Mussolini, ma senza le sue cose positive.

Senza l’introduzione della sanità e della prevenzione pubblica, perché Berlusconi ha cercato di smantellarla potenziando le cliniche private; senza le otto ore lavorative di Mussolini, perché con il governo Berlusconi se non ne lavori almeno un paio di più al giorno, spesso gratis, sei licenziato; senza i piani architettonici ben fatti, perché da quando è tornato Berlusconi è tutto un costruire, abusare e alzare, tanto poi c’è il condono; senza le sovvenzioni alla cultura superiore, perché senza fondi non si fa ricerca né si insegna; senza il sostegno all’arte, perché ora quello che viene supportato è l’arte di arrangiarsi. E così via, la lista è davvero lunga.

Rimarrà l’uso della forza in nome della sicurezza nazionale; il restringimento delle libertà civili in nome della pacificazione degli animi e la fattività, senza troppe polemiche (leggi, dibattiti); lo sprezzo, in politica estera, delle altre nazioni. E fin qui tutto paro e preciso a Mussolini. E rimarranno le donnine che girano a Palazzo, e questo è lievemente diverso: Mussolini le usava e le mandava via, dopo un periodo più o meno lungo, e mai si è sognato di dar loro degli incarichi politici o amministrativi; Berlusconi, invece, chi sa.

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