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Autocoscienza politica (e non solo)

enrica garzilliMentre Berlusconi apre le braccia a Casini e Storace, che Buddha lo perdoni, ieri sera da Macchiaradio mi sono resa conto che:

1) le mie previsioni della vittoria di Veltroni, se pure per poco, erano sbagliate
2) dovrò dire a mia madre di fare rifornimento alla Coop, ché lei ci va sempre, prima che la facciano chiudere
3) la Lega è aumentata di molto, ma questo me lo aspettavo, ché l’inciucione dei rifiuti in Campania gli ha fatto un gran favore
4) ascoltando i dotti commenti di Matteo Bordone e Paolo Madeddu, non ci capisco niente di musica rock e pop (sic dicunt)
5) Simone Tolomelli disquisisce con sagacia e a macchinetta di tutto su tutto e tutti, ma se canta ha una bella voce intonata che sovrasta quasi tutte le altre
6) le donne di Roma mettono il cuore dove dovrebbe stare, ma anche con gli amici
7) Gianluca Neri canta alla perfezione le canzoni più brutte della storia italiana, compra montagne di cena ed è dolcissimo (merito forse della romana di cui sopra)

Così, mentre mi appropinquo a fare la lista dei miei articoli su ioProgrammo e su Nòva, che poi forse li scannerizzo e li metto qui in pdf (forse, perché è un lavorone), ricomincio a correggere il mio librone su carta, dopo che anche l’ultimo editor mi ha piantato. Ci ha lasciato mucchi di errorucci. Ohibò, credeva che parlare della politica fascista in Oriente fosse come parlare dell’ultimo paio di scarpette? Ma quello che mi ha preoccupato è che neanche l’offerta di molti più soldi da parte della casa editrice lo ha convinto. O il libro è davvero difficile, e quindi è illeggibile, oppure lui è un po’ strano. Comunque, dato che è poeta, propendo per la seconda ipotesi. I poeti che strane creature.

Insomma, la vita è ricominciata e tutto è come prima. Gridavano allo scandalo per le leggi fatte ad hoc da Berlusconi, per i giornalisti mandati via dalla Rai e così via: ora voglio vedere che succederà. Ma la maggioranza degli italiani s’è fatta convinta a rivotarlo dopo il governo Prodi, e io l’avevo sempre detto sin dagli inizi che non era niente di buono e che gli stava facendo un favore. Mentre aspetto le prossime leggi ad hoc e le prossime censure, ricomincio a fare tutto come prima.

Meme elettorale: le sei cose che mi piace fare

friendshipHermansji mi ha nominata per un meme e quindi, nonostante la proibizione di ripetere l’orrenda parola in rete, visto che quando l’ho fatto si sono scatenate le potenze infere, non posso sottrarmi.

Voi siete stati tutti bravi e avete già votato, quindi per rinfrancarvi il meme ve lo meritate. Bisogna però seguire queste regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare (cosa lecite ragazzi, siamo un blog perbene e onesto!:))
d) Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme
e) Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati

E ora dico le mie sei cose in ordine sparso e non necessariamente per ordine di importanza. In realtà ce ne sarebbero molte di più ma intanto accontentatevi di queste:

1) Ascoltare o leggere chi è gradevole e ha qualcosa di dire
2) condividere delle cose belle e semplici con chi mi piace, una passeggiata nei boschi è il top (ma poi la civiltà, un buon bicchiere di vino in un posto carino con bella musica del centro:))
3) ballare
4) potare e prendermi cura del mio giardino
5) portare al parco le mie cane e vederle giocare
6) divertirmi a risolvere delle traduzioni brevi ma complicate dal sanscrito

e off list (ma non meno importanti): andare al mare, stare con gli amici, rollerblade, mangiare da mia madre nei giorni di festa, fare sport sulla spiaggia, camminare nei boschi, fare assolutamente niente la domenica (cioè, la ritualità del non fare niente), andare al cinema a vedere commedie brillanti e poi la finisco qui. Ci sono anche tante altre cose più sociali, ma penso che questa lista basti.

Nomino questi blogger così conosco le loro sei cose preferite. In fondo la rete è fatta anche di questo, di sciocchezze: che poi, conoscere i gusti delle persone che ci piacciono non è affatto sciocco!

Silvia, Mauro, Valentina, Andrea, Alessandro, Elena

Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

Sesso al Grande Fratello, guai per Lina ma non per lei

Grande FratelloEcco, questa è lo notizia che mi mancava. In effetti l’ho letta da lui. Lina Carcuro si è lasciata prendere la mano, per così dire, e ha fatto sesso in diretta al Grande Fratello. E vabbé.

Il fatto è che l’Ordine dei medici le vuole applicare delle sanzioni (lei è medico) per aver violato l’etica professionale.

Ma come, dico io, avevo un medico di base che in barba a tutti i regolamenti teneva aperto lo studio esclusivamente tre ore la mattina, e basta (per riprendere il bambino da scuola, questa la pia scusa), e proprio davanti al Palazzo di giustizia qui a Milano, e lo studio era sempre affollatissimo di avocati, giudici e donne di servizio dei suddetti. Quando gliel’ho fatto notare, un giorno che era particolarmente rabbiosa e veloce e mi ha spinto via con largo anticipo sulle tre ore (sempre per il bambino), mi ha sbattuto fuori e mi ha “ricusato” come paziente. L’Ordine dei medici, che ho informato della situazione, ha taciuto e tace tuttora.

Qui per del sesso in diretta, perdipiù oscurato dalla TV, l’Ordine dei medici fa tanto scalpore. Sesso improprio, oltre tutto!

Alle donne che l'hanno pensato

flowersIo non sono potuta andare al Girl Geek Dinner. Qualche ora prima ho scritto un email alle amiche della mailing list, quelle che in parte si sono democraticamente auto-ricandidate per organizzare la prossima cena, dicendo che non stavo bene e non sarei andata.

Beh, ci credete? Neanche una mail, che ne so, anche solo per fingere che qualcuna fosse dispiaciuta! Soltanto Sara Piperita il giorno dopo mi ha mandato un saluto affettuoso (che pareva anche sincero).

Qualcuna, mi hanno detto, ha commentato tutta felice che si liberava un posto.

Allora oggi 8 marzo, in questo santo giorno dedicato alle donne di tutto il mondo, alle nostre lotte e alla nostra solidarietà, che in Italia è davvero viva, voglio augurare di tutto cuore a chi ha commentato, o anche a chi l’ha solo pensato, di provare per almeno un mese quello che ho provato io, tutto tutto sin dall’inizio, così da condividere con me sentimenti e sensazioni, in una affinità di cuori che esalta e unisce. Siamo o non siamo sorelle?

Con affetto, la vostra.

Il mistero delle visite a pagamento

doctorOra, io ancora non posso muovermi agevolmente, diciamo molto poco, ed è dal 7 febbraio che sto così (a dire la verità stavo molto peggio e sono già felice), allora ho chiesto allo specialista del San Raffaele che mi segue quale fosse un ortopedico chirurgo davvero bravo, specializzato in quello di cui ho bisogno. Ho il nome del famoso dottor X del Galeazzi. Telefono alla segretaria che prenota le visite a pagamento e lei mi chiede immediatamente:

Vuole fare la visita nel suo studio? Mi sembra una domanda bizzarra e mi chiedo quanto tempo abbia per operare, visitare in ospedale e nel suo studio, e quanto sia stanco quando opera.

No perchè? Vorrei la visita intramoenia.

Bene allora per il 21 aprile e sono 180 Eu. Una visita fra 44 giorni, penso. Ancora 44 giorni così?

Ma io ho urgenza, non c’è niente di più veloce?

Ecco perché le ho detto se voleva andare nel suo studio. Vanno tutti lì.

Telefono allo studio e l’arrogantissima segretaria (che poi è sua moglie) mi dà l’appuntamento per lunedì 10 marzo alle 19:30, cioè fra 3 giorni. Prezzo: sole 200 eu, poco più dell’ospedale.

Mi viene un dubbio atroce: non è che il famoso dottor X fa poche visite in ospedale in modo che chi ha urgenza vada nel suo studio? Tantopiù che la differenza di tariffa è esigua, considerato l’ammontare (quasi 390.000 delle vecchie lire).

In ospedale però i soldi delle visite intramoenia vanno in una certa percentuale alla struttura, nello studio privato sono tutti suoi.

Mi pare un inciucetto niente male.

PS: Leggo che i pm di Milano hanno chiesto la condanna a 2 anni e 9 mesi per corruzione e appropriazione indebita dell’ex primario del Policlinico Girolamo Sirchia, diventato poi ministro della Salute. Mi chiedo: oltre tutto, il famoso dottor X pagherà (con i contributi) la moglie-segretaria?

Donne e Web: come il Girl Geek Dinner?

Sono ancora aperte le iscrizioni alla quinta edizione del concorso Donna é Web 2008, nato per promuovere il lavoro delle donne in rete. L’ultimo giorno utile per l’iscrizione è sabato 8 marzo. La premiazione si terrà il prossimo 29 marzo a Viareggio. L’invito è rivolto alle donne che usano il web come professioniste o per comunicare in rete come titolari di siti e progetti web. Sì, anche voi mie care blogger.

Magari qualcuna di voi si sente bravissima e vuole partecipare, e magari vince pure. In queste cose potrebbe anche essere come per la partecipazione dei maschietti al Girl Geek Dinner di febbraio: le vie del Signore sono imperscrutabili e infinite. Inshallah!

Dei blogger in Parlamento e dei blogger in BlogBabel

Italian flagHo il piacere di annunciare i risultati delle votazioni per eleggere i blogger che la blogosfera ha ritenuto degni di sedere sugli scranni del Parlamento italiano (o che ha voluto punire, chi sa). Come vedete i vincitori sono più di tre perché alcuni hanno avuto lo stesso numero di voti:

PRIMO con voti 9: Stefano Quintarelli
SECONDO con voti 6: Luca De Biase, Enrica Garzilli, Antonio Sofi e Gaspar Torriero
TERZO con voti 4: Alessandro Bonino e Mitì Vigliero.

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato. Questo è stato solo un gioco, ma è stato preso più seriamente di quanto mi aspettassi. Avevo buttato la domanda lì, con solo un pizzico di curiosità, invece mi ha fatto molto piacere vedere che molti bravi blogger abbiano preso la questione con ponderazione, rispondendo con buone motivazioni. Anche perché non è lontano un futuro dove i blogger verranno candidati davvero al Parlamento.

Fra tutti voglio menzionare Mitì, Gaspar, Luca Conti, Wolly, nikink, Senza aggettivi, La Cuccia di ex-xxcz e Gattostanco.
Grazie a tutti gli altri che, magari con un sorriso, hanno espresso il loro pensiero, e a Maxime che per primo ha segnalato l’unico blogger che in quanto tale si candida alla Camera dei Deputati, Edoardo Colombo (questo è il suo blog).

Mi pare che con questa questa domanda, chi blogger portereste al Parlamento, sia stato toccato il polso dell’autorevolezza nella blogosfera indipendentemente dal posto raggiunto nelle varie classifiche. Qualche voto è stato dato per pura simpatia (è una mia impressione, perché nella testa degli altri non ci sono), ma in genere le motivazioni di tutte le nomine, anche quelle con meno voti, sono state ragionate, plausibili e di buon senso. Infatti mi ha stupito vedere che ci sono anche io.

Ho notato anche che quando si tratta di votare qualcuno, per una cosa seria come una carica politica, anche se in modo virtuale, le punte estreme sono state tagliate: i blogger aggressivi, i blogger markettari (non del marketing, eh!), quelli spudoratamente accatta-link, quelli so-tutto-io, i troller travestiti da opinionisti, non hanno riscosso molto successo.

Oltre tutto, si vede anche che l’autorevolezza non è basata sulle scemate divertenti, magari stralinkate, quanto piuttosto sui contenuti forniti, sulle conversazioni provocate, sui pensieri evocati, sulle opinoni ragionate. E sulla ponderatezza, che di teste calde capricciose e arroganti ce ne sono già troppe fra i nostri politici.

continua


Le undici più brillanti penne rosa del Web

EnricaC’è un vasto universo femminile che si esprime attraverso i blog. Ma cosa spinge il gentil sesso a dar vita ad un proprio spazio online? Lo abbiamo chiesto ad undici delle più brillanti penne del Web.

Questa è l’introduzione all’articolo “Quei tasti rosa della blogosfera” di Tatiana Bazzichelli, una brava giornalista che fra poco aprirà il suo blog, apparso su Internet Magazine.

Fra le 11 brillanti penne c’è la sottoscritta per servirvi, Orientalia4All (qui l’intervista in pdf).

Le altre sono Betty Moore, Elena Franco, Elena Zannoni, Giulia Blasi, Mafe De Baggis, Michela Murgia, Miti Vigliero, Roberta Scotto Galletta, Sigrid Verbert, XName. Ne hanno già parlato Elena e Vita da consulente, oltre ai vari messaggi su Twitter. Notate la mia foto di Samuele Silva.

I miei romanzi in sei parole

Immobile a letto, col computer poggiato sulla pancia, mi associo al giochino del Corriere della Sera e scrivo un po’ di romanzi in sei parole. Prima a occhi chiusi ne ho scritti 1000, tutti interi, ora ne ricordo pochi. Però una quindicina di anni fa La Repubblica fece una specie di concorso per un adolescente che scrivesse il più bel romanzo in 15 righe.

Finalmente si svegliò nel mondo nuovo

Raggiunse l’Illuminazione: lo chiamarono Buddha

Finì tutto e aprì la botola

L’Italia sgomenta: invasione di marziani!

Infine qualcuno bussò alla sua porta…

Aprì il blog e parlò liberamente

San Valentino arrivò troppo in ritardo..

Popolo delle donne comandava il 2080

Gatta sul tetto sorrise a Romeo..

Musulmani alle porte: sbarrate le case

Crocifisso e poi risorto, divenne Cristo

Possiamo riprovarci insieme, tu che dici?

Ha partecipato al gioco Elly, Hardore, De Biase, Scardovi, Hurley, Resuscito, Presveva, Corax.

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