Tag Archives: diritto

Se Google lascia la Cina

Google in CinaGoogle has said it will end the controversial censorship of its search service in China and risk being thrown out of the world’s most populous internet market, following what it claimed were Chinese-based attempts to hack into its systems and those of other international companies.

Bell’articolo sul Financial Times. Pare infatti che il grande Goolge abbia minacciato di lasciare la Cina in seguito ad attacchi al suo sistema di posta, Gmail, da parte di hacker, o meglio cracker cinesi, che avrebbero attentato anche ad altre 20 aziende nella finanza, media e altri settori.

Google è il primo motore di ricerca in Cina dopo Baidu, che ironicamente martedì scorso è stato attaccato dai cracker iraniani, che hanno lasciato sul sito la bandiera dell’Iran e altri simboli con le parole “Iranian Cyber Army”.

Sembra insomma che Google lotti per la libertà di espressione, il diritto alla privacy e così via.

Io ho una visione un po’ meno idealistica di questa vicenda, tenendo anche conto che Google ha cercato in tutti i modi di compiacere la Cina attribuendole su Google Maps dei territori che questa contende all’India.

Secondo me Google ha fatto questo can can, tanto che Hillary Clinton è intervenuta, perché al momento i costi per difendersi sono più alti che in altri paesi e la bilancia rischi-benefici propende per i rischi, con poco ritorno economico. Se i cracker cinesi, che non è detto che siano governativi, riuscissero a entrare in Gmail, la credibilità della privacy di Google crollerebbe e ci sarebbe un’enorme perdita di immagine.

Credo poi che questi attacchi avranno due maggiori conseguenze:

continua


Crocefisso no, burqa sì?

burqaLo dice Secondo protocollo. Human Rights Defenders, un’associazione laica per la difesa dei Diritti umani, e lo scrive una persona di fede ebraica: Crocefisso: completamente errata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Concordo da quando ho visto, nell’atrio dell’Università Cattolica di Milano, una donna, penso una studentessa, con il burqa integrale: mi ha imposto di non vedere il suo volto e non essere riconoscibile né identificabile, facendomi sentire a disagio e insicura. Avrebbe potuto essere la n.1 ricercata dall’Interpol e nessuno l’avrebbe saputo. Avrebbe potuto nascondere sotto il sottanone chili di esplosivo e non si sarebbe minimanente visto.

Avrebbe potuto essere la persona migliore del mondo ma il disagio che causa una persona senza volto, senza identità, è assai maggiore e più potenzialmente pericoloso del disagio che causa “un simbolo di pace e di tolleranza”.

Ciò non toglie che lo stato, tutti gli stati, dovrebbero essere laici per un solo, grande motivo: solo la laicità garantisce l’uguaglianza davanti alla legge, e solo una legge laica garantisce l’uguaglianza nello stato. Che poi è la scelta che fu fatta nel 1947-50 dall’India, quando l’Assemblea Costituente doveva redigere la Costituzione, benché gli induisti costituissero il 90% della popolazione, gli islamici avessero formato uno stato a sé stante, il Pakistan, e le altre minoranze religiose fossero assolutamente esigue, quasi inesistenti numericamente.

continua


Libertà di stampa ristretta

libertà di stampa
L’ultima mossa del partito di Berlusconi contro la libertà di stampa è stata presentata al Senato: è un Disegno di legge per modificare l’articolo 21 della Costituzione. Lo firma il senatore Andrea Pastore (Pdl), Presidente della commissione bicamerale per la semplificazione della legislazione. Presentato il 9 settembre scorso ma rilanciato il 30 settembre con l’aggiunta delle firme di 40 senatori, compresa quella del capogruppo Pdl Maurizio Gasparri e del presidente emerito Francesco Cossiga, il ddl modifica, l’articolo 21, nell’ultimo comma: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume” dovrebbe essere integrato con “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza.

Lo denuncia l’associazione milanese Libertà e Giustizia (20 uomini illustri nella direzione e nel comitato dei garanti, fra cui un morto, e solo 4 donne). Ne parla La Repubblica e altre testate. Oggi manifestazioni in tutta Italia.

Cambiare la Costituzione è un fatto gravissimo e questo è un vero e proprio attacco alle libertà civili. La frasetta “o lesive della dignità della persona o del diritto alla riservatezza” è una piccola aggiunta che ha il valore esatto delle postille, delle piccole aggiunte al testo o delle note scritte in fondo ai contratti delle polizze assicurative sulla vita – e lo dico a ragion veduta: tutto bene nel testo, ma la piccola aggiunta o la nota ne stravolge tutto il senso e ti frega.

Per dirla esplicitamente, con un esempio: in effetti, le varie vicende

continua


Zitta zitta la Lombardia approva la contestata legge sulla caccia

gufoLa regione Lombardia ha approvato a maggioranza la legge sulla caccia in deroga a sette specie non cacciabili di uccelli: Fringuello, Peppola, Storno, Prispolone, Pispola, Tordela, Frosone e Verdone. La legge, oltre tutto, va contro le disposizioni della Comunità Europea.

Le deroghe di caccia – ricorda la LIPU – sono uno strumento eccezionale, da utilizzare in via straordinaria e non certo ogni anno, come invece, ininterrottamente dal 2004, fa la Lombardia e qualche altra regione italiana. Il che è valso al nostro Paese una procedura di infrazione europea ormai prossima alla condanna da parte della Corte di Giustizia.

Si tratta di un’illegalità così palese da aver spinto lo stesso Presidente Formigoni, pochi mesi or sono, alla forte iniziativa di una delibera con cui impegnava la Giunta lombarda a chiudere definitivamente
l’illegale stagione delle deroghe: in altri termini, mai più caccia in deroga ai piccoli uccelli protetti.

continua


Fini e Franceschini amici per la pelle

Fini e FranceschiniDa La Repubblica:

E’ certo – osserva però il presidente della Camera – che il governo deve essere consapevole che nel Parlamento nessuno vuole limitare il diritto-dovere di governare che una maggioranza ha, nel momento stesso in cui dal responso delle urne risulta tale. Al tempo stesso, nessuno da parte del governo può pensare di non doversi confrontare con il Parlamento, perchè questo prevede la nostra Costituzione, e quindi nessuno può pensare di esautorare il Parlamento dal diritto-dovere che ha di controllare, di emendare se lo ritiene, di approvare o respingere un provvedimento del governo

continua


Sedici anni liberi, e ora?

diritto alla rete

Un euro a testa e su Facebook si fa la festa a La Repubblica

BerlusconiE poi c’è chi non vede la connessione fra il diritto di cronaca di cui parlavo e gli attacchi di Berlusconi alla stampa che gli è contraria, ai “media catastrofisti”.

E’ nato su Facebook il primo gruppo per comprare una pagina di pubblicità su La Repubblica, proprio per dare una risposta concreta alle parole di Berlusconi. I membri si autotassano di un euro e comprano una pagina per pubblicare una lettera aperta a Silvio Berlusconi, firmata da tutti coloro che si iscrivono al gruppo e pagano la quota.

Questo penso sia il primo tentativo di pubblicità social, davvero partecipativa, organizzato su Facebook. Io mi sono iscritta perché, in linea di principio, ogni attacco alla stampa va denunciato e penalizzato, ma prima di aderire pagando voglio vedere questa lettera. Diffido molto delle crociate.

Google sotto accusa a Milano per video shock, stampa sotto accusa da Berlusconi

E’ iniziato ieri, davanti alla IV sezione del tribunale di Milano (giudice monocratico Oscar Maggi), il processo a carico di 4 dirigenti di Google. [..] La Procura di Milano accusa i 4 dirtgenti a vario titolo di concorso in diffamazione e violazione della privacy nei confronti di un ragazzo disabile insultato a scuola, a Torino, e ripreso in un video finito in rete grazie al servizio Google Video. Sotto accusa sono David Carl Drummond, presidente del Cda di Google Italy S.r.l. e successivamente amministratore delegato;George De Los Reyes, membro del Cda di Google Italy e poi Ad; Peter Fleitcher, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc.; Arvind Desikan, responsabile del progetto Google Video per l’Europa. (Di Franco Abruzzo).

Da leggere tutto. Magari insieme alle sue note giuridiche sul diritto di cronaca e le riflessioni sulla professione di giornalista, e subito dopo l’intervista integrale di Alfonso Signorini a Berlusconi, quella in cui quest’ultimo dichiara:

Mi piacerebbe che anche la classe politica e la stampa fossero all’altezza del Paese che le esprime [ndr: civiltà, unità e compostezza].

Il bue che dice cornuto all’asino.

Elezioni, i pirati di Internet attaccano il Parlamento europeo

Pirate PartyAltro che il successo della candidata di Internet Debora Serracchiani in Friuli!

In Svezia il Pirate Party — nato insieme a The Pirate Bay, e il suo nome è tutto un programma — ha ottenuto il 7.1% dei voti e avrà un seggio al Parlamento europeo.

Questo significa che in Europa del nord il popolo di Internet comincia a farsi sentire in modo concreto.

Il pacchetto sicurezza, la donna somala e il nazismo

Il tanto criticato ddl sul “pacchetto sicurezza” (qui) è stato approvato dalla Camera dei deputati con 297 voti a favore, 255 contrari e 3 astenuti.

Una delle norme prevede la schedatura dei senzatetto.

donna somala senzatetto

L’altro ieri ho preso il bus 94 per andare all’Università Cattolica. Faceva quasi caldo e appena salita mi è arrivata una zaffata pestilenziale di ammoniaca mista a sporco stantio. Un gruppo di donne aveva il fazzoletto sul naso e la bocca. Mi sono avvicinata alla macchinetta per vidimare il biglietto e sul sedile dietro c’era una donna somala o eritrea, ancora giovane, i lineamenti fini cesellati, la testa coperta, infagottata con ogni sorta di indumenti, che parlava ad alta voce con i grandi occhi neri spiritati. Era evidentemente disturbata psichicamente, o malata. Mi è sembrata anche esausta, una che proprio non ce la fa più. Infatti dopo un po’ si è addormentata.

E’ salito un gruppetto di lavoratori edili (muratori, imbianchini ecc.) che ha cominciato a inveire. Non con cattiveria, ma insomma a protestare vivacemente dicendo che non era possibile stare in autobus con quella donna dentro. Noi tutte l’abbiamo difesa, dico la verità, anche le poche sciure presenti, ma effettivamente era molto difficile, mi stavo sentendo male e sono dovuta scendere un paio di fermate prima. Gli altri si sono ammassati tutti davanti, ben lontani dalla donna. C’era il vuoto intorno a lei.

Ora, secondo me quella donna avrebbe avuto bisogno di cure psichiatriche e, soprattutto, di essere raccolta, accolta, curata, lavata, nutrita e coccolata. Come prima cosa. Sembrava un animale agitato e impaurito e la schiena e il fianco erano tutti bagnati, evidentemente di urina.

Il 13 maggio scorso ha compiuto 31 anni la legge 180 sugli Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori, meglio nota come legge Basaglia, quella che ha imposto la chiusura dei manicomi e regolamentato il trattamento sanitario obbligatorio.

Con una donna così cosa prevede il “pacchetto sicurezza”? Era una donna senzatetto malata ma innocua, disturbava solo col suo odore. Non stava bene ma a quelle come lei non possono fare niente, se non lo richiedono e non sono pericolosi per sé o gli altri.

Quindi ho due dubbi: prima di tutto, se sono senzatetto, cioé senza fissa dimora, come fanno a schedarli? Cioè, ne prendono le generalità (presumibili), ammesso che abbiano i documenti o che dichiarino il vero. E poi? Che mettono come residenza, “portici di San Babila difronte alla chiesa, Milano” oppure “linea 94 verso S. Ambrogio”?

continua


Avanti

Indietro