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La mia presentazione al LitCamp

Addendum: mi sono prenotata per le ore 16, sala 1. Così posso sentire parlare alcuni amici che mi interessano.

Ho appena finito la presentazione per il LitCamp. Si intitola “IJST e JSAWS: 13 anni di editoria online“.

Intanto devo dire che è essenzialmente a braccio. Ho riorganizzato le idee, che come al solito son troppe e si affastellano nella mente, ho ricordato alcune cose, ho focalizzato alcuni punti di cui voglio parlare, ho selezionato un po’ di dati, li ho analizzati e ho preparato 10 slide. Al volo, come faccio io.

Quello di cui parlerò è la pubblicazione e la gestione dell’International Journal of Tantric Studies, e del Journal of South Asia Women Studies, 2 fra le 3 prime riviste online al mondo, distribuite prima in email e poi su Web. Prima finanziate da Harvard, poi libere e finanziate, in sostanza, da noi, gli editor e me. Ora si autofinanziano.

Mi ricordo con piacere i professori della Graduate School of Journalism della Columbia University e altri giornalisti di carta

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L'agnello e le pecore, i lupi e i bambini d'India e Nepal

agnelloIl tacchino a Natale, l’Agnello a Pasqua. Così vuole la tradizione cristiana.

Ovunque, da anni ormai, c’è un tam tam contro l’uccisione dei nostri fratellini innocenti, gli agnelli. Che a Pasqua continuano a essere sacrificati al ritmo di ca. 2.000.000. Ma quest’anno c’è una novità, sbandierata alla radio, alla TV, nei blog, ovunque: per la prima volta, alla commemorazione dell’ Ultima Cena, un Papa ha tuonato, indirettamente, contro l’uccisione degli agnelli. Benedetto XVI ha detto che Cristo ha celebrato la Pasqua senza tempio e senza agnello, è stato Lui

l’agnello atteso, quello vero. Ed è egli stesso il vero tempio, il tempio vivente, nel quale abita Dio e nel quale noi possiamo incontrare Dio e adorarlo.

Bravo Papa, hai detto una cosa sacrosanta!:) Che devo dire? Ti abbraccerei.

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Sensazioni volanti e sentimenti permanenti, l'India romantica e la rabbia

C’è una bella differenza fra i due, le prime sono vere, sì, ma se si aspetta un po’ spesso non sono più valide, si sono volatilizzate, svaporate o, magari, sono cambiate anche in toto. Le sensazioni volanti sono piacevoli o spiacevoli, talvolta sono fortissime, sono emozioni, ma in genere sono irrilevanti nel contesto generale della vita cosciente di un adulto. Sono effimere e si può tranquillamente fare a meno di viverle nel mondo esterno. Di solito, si vivono attraversandole come fosse un tunnel, meraviglioso o terrifico, caldo e accogliente o raggelante, intrigante o pauroso, ma l’adulto ne esce. E presto. Rimangono quasi sempre a livello di sogni: ci fanno vivere, ci danno la linfa vitale ma, se le prendiamo per totalmente vere e realizzabili fino in fondo, ci rovinano la vita.

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Attacco dei Naxaliti a Chhattisgarh: tu che ne pensi Ernesto?

Ernesto Guevara detto CheNel Chhattisgarh non c’è solo la favolosa etnia i cui adolescenti praticano il rito del Gothul, ma anche il temutissimo gruppo dei comunisti Naxaliti, un gruppo ben più a sinistra della sinistra del Communist Party of India. Sono uomini e donne combattenti che si dichiarano disperati e pronti a tutto se le disparità fra i gruppi privilegiati degli Induisti, dei Parsi e gli altri gruppi e gli Adivasi e i Dalit non viene abolita — sia a livello governativo che economico, nell’amministrazione e nella gestione ordinaria del potere. Questo è il loro blog “ufficiale”, ammesso che abbiano qualcosa di ufficiale, dove è ovvio che i gruppi sono armati e combattenti. Basta vedere le foto.

I Naxaliti sono da sempre vicini ai Maoisti sia indiani che nepalesi, prima che questi ultimi diventassero un partito del governo ad interim e cominciassero a litigare con la Seven Party Alliance (SPA), la coalizione dei sette principali partiti che ha tolto il potere a re Gyanendra, per la torta delle elezioni di metà giugno.

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Appello per Daniele Mastrogiacomo contro il triplice atto criminale in Afghanistan

Daniele Mastrogiacomo (c) http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/Raccolgo con tutta me stessa l’appello dell’Imam della moschea di Roma per la liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo, rapito lunedì scorso fa in Afghanistan.
Ha detto Ala Al-Din Al-Ghoobaschi:

Vorrei sottolineare che l’Islam, come religione, nega questi atti perché è una religione di misericordia e clemenza. Mastrogiacomo è un giornalista andato a fare il suo lavoro, non a fare

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Un cactus per l'8 marzo dedicato a tutte le donne

cactus (c) iperpiante.itBanale ma è così. L’anno scorso per l’8 marzo ho messo un video, quest’anno invece ho il mood serio.

Il primo (e unico) regalo che ho ricevuto per la Festa della donna è stata una meravigliosa piantina. Me l’ha riportato a casa mio padre. Vivevamo io e lui da soli. Io lo guardo stupita perché per me l’8 marzo è come il 7 e il 9, irrilevante, lui poggia il vasetto e mi fa, di poche parole come sempre:

L’ho vista e ho pensato a te.

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Parigi in tenda, Milano all'addiaccio

Tende a Parigi (c) IerioggidomaniStamattina, mentre mi sgranchivo un po’ le mani approvando — o cassando o rimandando — nuovi blog, ho letto questo post di un siciliano a Parigi.

Certo, il post ha qualche piccolo erroruccio di grammatica (ma chi non ne fa!), qualche piccolo refuso (ne sono maestra!), ma parla di una realtà vera e inquietante: “le abitazioni” dei senzatetto nella grande, nella stupenda, nella scintillante Parigi — e la foto è la sua:

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Non sparate sulla blogger! Santa Teresina aiutaci tu

Santa Teresa di LisieuxDopo lo scambio di commenti anche “colorati”, ma talvolta incredibilmente dotti, e le provocazioni stile Sgarbi, fatte un po’ ad arte, c’è proprio bisogno che la nostra patrona ci protegga.

Di Santa Teresina ho già parlato. Questa è l’immagine che ho scelto io, anche se un po’ più chiara, ma qui ci sono tante altri immagini: lei che sorride, lei con i capelli tirati su, e così via. Questa, diciamo, è la mia: perché questo è ancora uno spazio libero, dove ognuno è libero di scegliere quello che vuole e commentare, o esprimere i propri sentimenti. E per lei la libertà di essere come voleva era sacrosanta.

Santa Teresina, guardaci dai maligni e dai prepotenti e vigila sulla sacrosanta libertà dei blogger!

Bombe sul treno Delhi-Attari: ma la pace fra India e Pakistan non si ferma!

Dopo le bombe di Mumbay del luglio scorso per frenare il processo di normalizzazione fra India e Pakistan, ancora bombe stanotte sulla linea ferroviaria Delh-Attari. Al solito, decine di morti innocenti.

Attari è una cittadina vicino ad Amritsar col suo famoso tempio d’oro, l’Harimandir Sahib, già teatro di lotte feroci fra Induisti e Sikh.

Come per l’attacco del luglio 2006, anche per questo sono sospettati i terroristi che vogliono impedire il processo di distensione fra l’India e il Pakistan, divisi sin dalla partizione del 1947, che ha visto la nascita della Repubblica Islamica del Pakistan.

Questo attentato, infatti, precede di un solo giorno la visita di tre giorni del Ministro degli Affari Esteri pakistano Khurshid Mehmood Kasuri in India. Lo scopo? Discutere col Ministro degli Affari Esteri indiano Pranab Mukherjee

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Libertà civili: anche gli adolescenti hanno dentro un po' di amore

Non volevo dire niente ma scoppio. Ho sentito due volte alle notizie di Rai2 che una ragazzina di 13 anni è stata costretta a disfarsi del bambino che aveva concepito dal fidanzato di 15.
Lo hanno deciso giudice e genitori, nonostante che lei avesse deciso di tenersi il piccolo. Si chiama Trattamento Sanitario Obbligatorio, è legittimato dalla nostra Costituzione e dovrebbe essere fatto contro la volontà del paziente ma nel suo interesse.

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