Tag Archives: diritti umani

Wikipedia strumento nobile

WikipediaUn ragazzo mi porta una ricerca assegnata come test a metà corso accademico – con tanto di programma dettagliato, libri consigliati e articoli distribuiti in aula.

Gli faccio “ma lei ha fatto il copia-incolla preciso preciso da una pagina di Wikipedia” e lui “ma è un’enciclopedia!

E poi Luca De Biase parla della poca efficacia educativa dello strumento della ricerca fatta col copia incolla.

L'FBI si scomoda per Wikimedia

FBIIl New York Times rivela che l’FBI ha scritto a Wikimedia (Wikipedia, Wictionary and so on) perché rimuova l’immagine del suo famoso sigillo dagli articoli correlati. E se non lo fa l’FBI intraprenderà un’azione legale.

A parte che l’FBI dovrebbe preoccuparsi di ben altre cose, ma sarebbe carino se un dato giorno tutti i blog usassero il logo dell’FBI.

Che potrebbe succedere, farebbero causa a tutti?

Molto più avanti degli USA

Una ricerca Nielsen (questa Nielsen) appena pubblicata dice che gli americani trascorrono un quarto del tempo che passano su Internet usando Facebook, Twitter o Youtube, per un totale di circa 6 ore al mese, e che le ore sono in aumento.

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La stella alta e radiosa della riforma Gelmini

GelminiUna riforma che peggiora. Quella Gelmini, ovviamente. Altro che riforma Gentile, questa diventerà ancora più famosa.

C’è tempo per emendamenti e ripensamenti, ma le linee guida sono state pubblicate sul sito del MIUR.

Mi fermo solo su un punto, una cosa evidentissima anche per chi non segue la questione: i concorsi (vedi Nuove regole per il reclutamento) saranno determinati dai professori ordinari al 99,9%. Cioè dagli stessi personaggi che hanno completamente rovinato un sistema che, se funzionasse bene, sarebbe perfettibile ma ottimo, da fare invidia sotto molti aspetti a quello di altri paesi (USA in testa). Almeno per quello che riguarda la ricerca non applicata, cioè tutte quelle scienze non direttamente collegabili al mondo produttivo.

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Onore a repentaglio

Ora, che Pasteris fosse un rompiscatole, in senso buono (direi anche ottimo), lo sapevano già tutti, ma che fosse anche malevolo non lo sapevo. Da come uno si comporta in Rete si capiscono tante cose..

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Afghanistan, politica e giornalismo

Afghanistan warIeri intenzionalmente non ho parlato di Afghanistan e la questione dei documenti segreti di Wikileaks, benché del paese e delle questioni regionali ne parli spesso, per diversi motivi.

Il primo è che ho già riportato diverse volte alcune delle cose che si possono leggere nei 92.000 documenti utilizzati da ufficiali del Pentagono e dalle truppe e l’ho detto perché lo sapevo da fonti affidabili, persone che vanno in Afghanistan regolarmente, che in qualche caso conoscono le lingue e parlano da protagonisti della sicurezza, della politica e della gestione.

Inoltre, questi supposti segreti rivelati dai documenti di Wikileaks li conoscevano tutti, tutti quelli che si occupano di Afghanistan almeno. Mi chiedo infatti perché siano stati fatti trapelare ora, in questo momento politico dell’amministrazione Obama.

Che il Pakistan sostenesse delle organizzazioni come il gruppo islamico Lashkar-e-Taiba (LeT), cioè l’Esercito dei Giusti, che ha stretti legami con l’Afghanistan e Al Qaeda e cellule sparse in tutto il mondo, è fatto noto e dimostrato. Che questa guerra fosse inutile e dannosa e rischi di diventare una nuova invasione sovietica o, peggio, un nuovo Vietnam, lo dicevamo in molti.

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Bavaglio anche ai blog

no al bavaglio alla reteHo appena acceso il computer e letto questa lettera aperta alla Camera dei Deputati, di Valigia blu, scritta da Arianna Ciccone, per la libertà di espressione dei blogger, che rischia di essere fortemente limitata.

Se avete un blog sottoscrivetela. Io l’ho fatto.

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Chiuso per lutto della democrazia

chiuso per luttoLe ragioni sono
qui
qui
e qui.

E il Time si scusa

Il Time si scusa ufficialmente con gli indiani residenti in USA per l’articolo My private India, di cui parlavo giorni fa. Ma non con gli italiani.

Ma temo che sia perché gli indiani hanno protestato, gli italiani no. Forse ormai siamo abituati a essere ridicolizzati all’estero, grazie a lui.

Florilegio ordinario: La Sapienza di Roma al buio e altre università

scimmia docenteMi ha divertito la notizia che i docenti delle quattro facoltà di Lettere e Filosofia, Studi Orientali, Filosofia e Scienze Umanistiche della Sapienza di Roma, per protesta contro i tagli del governo sulla ricerca e la didattica, abbiano deciso di svolgere gli appelli d’esame al buio.

Decisione giusta giusta per dei fantasmi. Conosco degli ordinari eccellenti che, per una ragione o per l’altra – come delle ricerche spesate dall’istituzione da farsi ogni anno all’estero proprio in autunno-inverno, e per lunghi periodi – tengono in tutto, se va grassa, due terzi delle lezioni (certo, lo faceva anche Giuseppe Tucci di andarsene ogni autunno-inverno per quattro-cinque mesi, ma non tutti sono geni).

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