Tag Archives: diritti umani

Anche in India scandalo Gandhi: cherchez la femme

Rahul GandhiParlo di Rahul Gandhi, il figlio di Rajiv (primo ministro, assassinato nel 1991), che a sua volta era il figlio di Indira Gandhi (primo ministro, assassinata nel 1984) che a sua volta era la figlia di Jawaharlal Nehru (primo ministro, morto di infarto nel 1964).

Questo pupone, Rahul, anno di nascita 1970, membro del Parlamento indiano nel Lok Sabha – che è la Camera Bassa o la Camera dei Deputati -, bello alto e sempre sorridente, un po’ bubbo grasso e un po’ sogno di tutte le ragazze da marito, deve affrontare le pesanti accuse dell’Alta Corte di Allahabad.

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Gelsomini non solo per i paesi arabi ma anche in Cina

Il Fatto QuotidianoIeri è uscito, con un po’ di giorni di ritardo per ragioni tecniche, l’articolo di Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano intitolato “La Cina “blocca” la Rivoluzione dei gelsomini asiatica censurando il web“.

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Depositata la causa contro il Papa

RatzingerIl giorno dell’amore, San Valentino, due avvocati tedeschi, Gert-Joachim Hetzel e Christian Sailer, hanno depositato presso la Corte Penale Internazionale (ICC) dell’Aia la causa contro papa Benedetto XVI per crimini contro l’umanità, in base all’Art. 7 ICC.
Queste le tre accuse:

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Quando il Bangladesh si sveglia (50 donne l'anno)

A gennaio in Bangladesh una ragazza minorenne è stata violentata da un vicino. Come conseguenza è stata emessa una fatwa contro di lei, cioè un decreto legale emanato da un religioso esperto di diritto islamico – uno di quelli che ha condannato a morte la scrittrice Taslima Nasrin, per intenderci -, e per punizione le sono state assegnate 100 frustate. Mi direte, perché punirla? Perché ha avuto un rapporto sessuale fuori del matrimonio, che diamine.

La ragazza dopo 80 frustate però è svenuta. E’ stata portata in ospedale e il giorno dopo è morta.

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Il Fatto Quotidiano: Il multiculturalismo funziona ancora?

Giorni fa vedo un ragazzo magrebino fare pipì sul muro di un palazzo vicino casa. Mi sono un po’ scaldata, lo ammetto, gli ho urlato che faceva schifo e che queste cose non si fanno. Lui mi minaccia ma era ubriaco, neanche si reggeva in piedi. Cerca di venirmi addosso, mi scanso e lui cade – e chi s’è visto s’è visto. La cosa finisce lì.

Una sciura per strada – che si era guardata bene dall’intervenire, ovviamente – mi dice con tono sapiente: “non bisogna dire niente a questi qui perché è pericoloso. E comunque a casa loro lo fanno, quindi…“. (continua)

Ti prostituiresti per un iPhone?

L’Italia dai valori alti.
Secondo un’indagine – non so quanto scientifica ma insomma rende il senso – del sito Studenti.it la percentuale di quelli che si prostituirebbero negli ultimi anni è salita. La domanda era “E’ giustificabile prostituirsi se non si trova lavoro o se non si hanno soldi per studiare?”

Io ho votato, votate anche voi (risultato in diretta).

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Se non ora, quando? La protesta delle donne italiane in Africa

Da Maputo, la capitale del Mozambico – a est del corno d’Africa, lontanissimo da noi quindi – le poche donne italiane, che lavorano tutte in organizzazioni internazionali come il nostro Ministero degli Esteri, l’ONU e la FAO, ieri si sono unite alla protesta nazionale (foto 16-19 su La Repubblica) per la dignità delle donne italiane e per la dignità dell’Italia.

Update di oggi 16 febbraio: il video della manifestazione su Youtube. Da gustare l’oggetto in legno di artigianato locale con Berlusconi steso circondato da donnine.

Paese rialzati, dice un cartello, perché le italiche vicende di ragazzine con vecchi politici bavosi sono diventate lo scherzo sulla bocca di tutti anche nella lontanissima Africa del sud.

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Cina, l’attivista Guangcheng e la politica del figlio unico

Chen GuangchengEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Il video è bellissimo, quasi commovente nella sua semplicità. “I cuori di quelli che credono negli stessi ideali sono legati”, dice Chen Guangcheng. Dice anche che il governo cinese è tenuto in ostaggio dai burocrati che violano la Costituzione, ma che il paese è in via di transizione.

Aveva accusato le autorità di Pechino di perseguire la “politica del figlio unico” con sterilizzazioni e aborti forzati. Ora, dopo quattro anni di prigione, è sorvegliato 24 ore su 24 e non può uscire dalla sua abitazione. Il suo è un altro caso di detenzione illegale, dopo quello del premio Nobel Liu Xiaobo.
(continua)

Università d'Italia massima trasparenza

Oggi ho ricevuto questo dalla Presidenza di facoltà:

Ai sensi dell’art. 18 co. 1 lettera b e c) della L. 240/2010 dichiara sotto la propria personale responsabilità

di NON avere un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso [cioè cugini], con un altro professore appartenente alla struttura didattica presso cui l’attività sarà svolta ovvero con il rettore o un componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo.

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Allarme Fao, aumentano i prezzi del cibo e in Asia e Africa è rivolta

Da Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Il 3 febbraio è stato pubblicato il FAO Food Price Index, l’indice della Food and Agriculture Organization dell’ONU che misura la variazione mensile dei prezzi internazionali di un paniere di cinque gruppi dei cibi più usati nell’alimentazione mondiale – zucchero, cereali, latticini, olio e grassi e carni – e si basa su 55 quotazioni dei mercati internazionali.

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