Tag Archives: dharma

Il Buddha tirato per le orecchie fino al Copyright

Come si sa, Buddha è come Gandhi: va bene per tutto. C’è sempre la massima o il sermone giusto per ogni occasione.

Si discute sull’avarizia menzionata nei versi del Tipitaka, il canone buddhista in pali. Bel dibattito fra studiosi, dai risvolti inaspettati.

continua


Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: la Cina vuole scegliere il prossimo Dalai Lama e due monaci si danno fuoco

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sempre sulla penosa questione fra Cina e Tibet. Perché la Cina si vuole arrogare anche il diritto di scegliere il prossimo Dalai Lama, imporovvisandosi esperta di reincarnazione e stravolgendo storia, diritto e buon senso – dicendo addirittura che è sempre stato così. E due monaci del monastero di Kirti si danno fuoco. Di 18 anni.

continua


Cinema e buddhismo: pensiero, riflessione, spiritualità

cinema e buddhismoSegnalo una rassegna di film legati al buddhismo che si terrà qui a Milano, vicino ai Bastioni di Porta Venezia, dal 29 giugno al 17 luglio. Io spero di poterci andare, anche perché i film saranno proiettati (intelligentemente) anche alle 21:30. Magari ci vediamo lì.

continua


La persistente guerra alle donne

Enrica GarzilliLeggo con sgomento di questa guerra silenziosa, ma non meno pesante, che alcune regioni e comuni italiani stanno preparando contro le donne.

L’unica cosa buona è che non distingue in base al colore, alla nazionalità, al credo: per tutte lo stesso trattamento, con provvedimenti che, se passeranno, equipareranno in sostanza la legge italiana, una delle più avanzate del mondo in materia di diritti femminili, allo stridharma, cioé la legge tradizionale indiana relativa alle donne, che mette sullo stesso piano le donne e i bambini al di sotto dell’età della ragione.

Come dice Vera, passano i secoli ma il nostro corpo continua a essere terra di conquista, bottino di guerra.
E, io direi, deposito di voti.

continua


Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

continua


Contro la crisi dei giornali nasce Sudharma online, il primo quotidiano in sanscrito

corso di sanscritoAltro che crisi e crisi dei quotidiani! La crisi c’è, sia dei finaziamenti sia dei lettori, ma basta fondare un quotidiano online e i problemi sono aggirati.

Lo ha capito K. V. Sampath Kumar, un editore di Mysore, in India, che ha messo online un quotidiano fondato nel 1970 dal padre, lo studioso Kalale Nadadur Varadaraja Iyengar.

continua


Fra FaceBook e YouTube metti un missionario

Facebook

Il Vaticano è sbarcato su Youtube ma è arrivato secondo alle Missioni Don Bosco. Infatti, il 5 gennaio ho ricevuto una email con cui mi informavano che stanno facendo una campagna virale sui social network.

Non potevano mancare un video su YouTube e un gruppo su FaceBook. D’altronde, i missionari cristiani e buddhisti sono stati sempre i primi a muoversi nel mondo, insieme ai mercanti, a uscire delle proprie case e a trovare mezzi di diffusione moderni per raggiungere un gran numero di persone. Così si sono adeguati e sfruttano le grandi possibilità di marketing di FaceBook e di YouTube.

Nel 1620 gesuita Antonio de Andrade è stato il primo occidentale ad andare in Tibet; ma è ormai accertato che secoli prima di lui, forse addiritura prima dell’era cristiana, sono stati i buddhisti che hanno percorso le vie del mondo per diffondere il Dharma, la Buona Legge del Buddha.

Ora è passato qualche millennio e i missionari non partono più a piedi per andare sul Tetto del Mondo ma usano FaceBook e Youtube. Con tanto di Slideshare.

continua


Bookblogging? La felicità dell'economia sta nel buon seme

Smiling Indian girlIl libro di cui non volevo parlare è quello di Luca De Biase, Economia della felicità: dalla blogosfera al valore del dono e oltre (Feltrinelli 2007). Però ieri pomeriggio sono andata alla presentazione che si è tenuta alla libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, qui a Milano, e sono tornata con delle idee che mi frullavano in testa. Quindi questo non è un bookblogging come ho fatto per altri libri, una recensione vera e propria, ma solo alcune considerazioni scritte di getto, basate sul discorso di Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase e Francesco Caio. E sul libro che ho in mano.

Economia della felicità parla della scoperta economica rivoluzionaria del secolo: i soldi non fanno la felicità, perché la ricchezza materiale non ha un valore che porta alla felicità. Molti economisti dell’ultima generazione hanno scoperto quello che gli orientalisti sanno sin da quando sono studenti: le persone economicamente povere ma emotivamente ricche sono felici. In altre parole, la ricchezza non porta alla felicità ma la felicità porta alla ricchezza.

Come si può essere felici? Come stiamo costruendo la felicità? La felicità è un fine, ma anche un mezzo. E’ un mezzo che ha un alto valore economico per tutti, anche se non è misurabile (innanzi tutto perché è basato sulla percezione individuale e collettiva). Ma la felicità è un valore che dà senso alla vita e che fa anche lavorare meglio e produrre meglio; fa vivere meglio.

In più, la felicità è un valore che non può essere portato via da nessuno, né può essere “dato” da nessuno: tutti sappiamo che, mentre è facile rendere una persona infelice, è molto più difficile farla autenticamente felice, cioè felice per lungo tempo, in una relazione duratura di qualsiasi tipo — lavoro, amore, amicizia. La felicità si costruisce. E’ un lavoro paziente su di sé e nelle relazioni con gli altri.

continua


Thinking blogger secondo Induismo e Buddhismo

Sono stata nominata e così neanche io mi sottraggo al meme. Però a modo mio, nominando i cinque blog che mi hanno fatto pensare in base ai quattro principi cardine dell’Induismo, i Purushartha, validi in parte anche nel Buddhismo: Dharma, il principio senza principio che è il fine e il mezzo, cioè quello che sostiene il mondo, le cose giuste fatte nel modo giusto; Kama, che è la piacevolezza del mondo – fra cui anche il sesso, che poi Wikipedia in italiano parla solo di quello, chissà perché, ma in questo caso è l’arte. Artha è la dimensione pratica del mondo ed è anche fare i soldi in modo lecito nel periodo della vita che ti compete; Moksa o Mukti, la liberazione finale dai legami del Karman: il fine supremo, quando non rinasci più.

Dharma è Luca De Biase, specie quando parla di economia sostenibile, quella che io chiamo “produzione felice”, quella in cui vinco io e vincono anche gli altri; e di giornalismo d’innovazione. Fare le cose giuste nel modo giusto fa un blog di pensiero felice, positivo, costruttivo: il suo blog riporta le cose nell’ottica giusta, dharmica.

Sempre Dharma è Generazione blog: dice cose giuste, ovvie, evidenti, che talvolta io ho solo intravisto. Basta scrollare la pagina.

Artha è Vittorio Pasteris, che mi piace soprattutto quando non parla di tecnologia. In effetti, parla anche di tante altre cose. E’ un blog concreto, fattivo, mi sa di montagna e di affidabilità, di cose pratiche, di Artha appunto.

Kama è senz’altro Artedelrestauro.it. Posso definirlo solo così: bello e pensante. Mi ha fatto riscoprire la piacevolezza dell’arte; e certe discussioni sul restauro che avevo intavolato, anni fa, con il mio grande docente di storia dell’arte dell’Asia, Mario Bussagli (qui il link a qualche suo libro). E’ un blog bello e felice, dà gradevolezza alla vita, ma con cervello.

Moksha o Mukti, la liberazione finale, il paradiso o l’estinzione dal ciclo delle rinascite o Karman, è lei, Placida Signora: leggerla per me è un gioco e questo è il supremo fine della vita. Shiva ha creato il mondo per gioco, il mondo è il suo supremo gioco. E giocare fa bene allo spirito!

Il mio BlogDay: due blog sulla filosofia indiana e tibetana

In ritardo ma comincio il mio BlogDay. Ho altri blog da segnalare, italiani questa volta, ma sarà per un altro post. Anzi, molti altri post.

Poco dopo l’Khajurahointervista di mezzo minuto a Ludovico sulla Blogbabel — dopo tanta fibrillazione nella lista degli editor mi aspettavo almeno una mezz’oretta:) — segnalo un blog su Indologia e psicologia clinica. Si chiama Purusartha: Indian self psychology. E’ il primo di queste due discipline e uno dei primi al mondo sull’Indologia, che è la discipolina che si occupa dell’India antica (lingue e linguistica, storia, mitologia, etnologia, archeologia, matematica, astronomia, ecc. attraverso i testi antichi religiosi, letterari e scientifici). Lo tiene Alfred Collins, che ha conseguito anni fa sia il PhD in psicologia clinica che quello in sanscrito.

I Purushartha sono i quattro grandi fini dell’uomo secondo l’Induismo, ciascuno prevalente in uno degli stadi della vita: Dharma, Artha, Kama e Moksha. Il primo è un

continua


Avanti