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I gialli della repubblica: Brenda trovata morta

Brenda e MarrazzoLa signora Brenda, la trans che avrebbe frequentato l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, facendo ingelosire Natalì, è stata appena trovata carbonizzata nel suo appartamento. Giorni fa era stata aggredita da due rumeni per un cellulare.

Il video dei Carbinieri; Marrazzo che pieno di vergogna- secondo qualche blogger locale -, si dimette; Natalì che parla del suo quasi amore e della supposta nuova fiamma di Marrazzo, Brenda; quest’ultima, poveretta, ora viene trovata carbonizzata. Questa la sequenza rapida dei fatti.

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E gli 80 milioni di euro stanziati la ricerca?

La storia e l’(inutile) appello al presidente Napolitano della APRI – Associazione dei Precari della Ricerca Italiani, AIR – – Associazione Italiana per la Ricerca e Via-AcademyItalian Scientists and Scholars in UK per sbloccare i famosi 80 milioni di Eu già stanziati per la ricerca. Non si capisce proprio perché siano stati bloccati e a cosa saranno destinati, Berlusconi che l’ha fatto lo dovrà giustificare:

L’Italia è ormai la cenerentola d’Europa per quanto riguarda gli investimenti in Università e Ricerca. Per questo ci appare ancor più inaccettabile quanto accaduto durante la discussione sulla legge Finanziaria in Senato. Il Governo Prodi aveva stanziato nella Finanziaria 2007 una dotazione di 140ml di euro in tre anni: 20ml per l’anno 2007, 40ml per il 2008 e 80ml per il 2009, finalizzati ad un reclutamento straordinario dei ricercatori a tempo indeterminato nelle nostre università.

Entro la fine di ogni anno occorre un provvedimento tecnico per “sbloccare” tali fondi. Questo è accaduto, via decreto-legge, nel 2007 (Governo Prodi) e nel 2008 (Governo Berlusconi). Quest’anno è stata scelta la via di un emendamento in Finanziaria, presentato dal Presidente Possa e sostenuto da quasi tutti i gruppi parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione.

Tuttavia, contro ogni previsione, il rappresentante del Governo ha espresso parere contrario all’approvazione dell’emendamento, chiedendo che venisse trasformato in ordine del giorno, in quanto «vi sarebbero problemi di copertura finanziaria». Problemi che, ovviamente, non ci sono, così come non c’erano nel 2007 e nel 2008, e come del resto ha prontamente sottolineato nella sua replica il Sen. Possa (continua).

Mentre alla FAO parlano, l'India

indiani affamati

Dicono che non ci sono soldi e quindi il vertice FAO sarebbero solo parole.

Forse i capoccioni lì non sanno che in India avvengono 17.000 suicidi l’anno di agricoltori, che si tolgono di mezzo per disperazione, per i debiti contratti grazie alla sempre promessa e sempre mancata politica di riforma agraria.

Le riforme epocali, sostanzialmente neoliberiste, attuate dagli inizi del 1990 – in soldoni, l’India si è aperta al capitalismo – non hanno toccato la principale fonte di occupazione del paese (circa il 60% della popolazione attiva), che è l’agricoltura. Anzi, ne hanno peggiorato le condizioni.

La crescita della shining India c’è stata, eccome, attestata circa al 6% annuo, una percentuale che nell’ultimo decennio è salita all’8%, mentre per il quinquennio 2007-2012 si prevede intorno al 10%.

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Il monito etico del sindaco Moratti: perché non pensi a te?

MorattiSignora Moratti, stamattina al telegionale regionale ho sentito che ieri, per controllare la sua città, lei ha preso la metro, e ciò le rende onore (immagino che fatica per lei mischiarsi a noi volgo, abituata al meglio delle auto blu).

Vedendo però le cartacce sul pavimento dei vagoni si sarebbe scandalizzata dicendo “Milanesi, non sporcate la città!“. Parole encomiabili, senz’altro.

Ma non era lei che un paio di anni fa è stata indagata per consulenze d’oro e assunzioni illecite di manager? Uno dei quali era era Aldo Fumagalli, l’ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall’incarico di Sindaco dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi – e in Italia un politico che si dimette vuol dire che ha una coscienza non proprio cristallina perché qui nessuno si schioda dalla poltrona, neanche col tritolo sotto e dieci escort a fianco notte e dì.

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Mentre il mondo fa festa, in Turchia le donne

woman cryingIeri grandi celebrazioni internazionali per la caduta del muro di Berlino, un evento che ha dato la stura a trasformazioni internazionali epocali.

Prima di tutte, oltre alla riunificazione della Germania, la caduta dell’URSS e la creazione dei 14 stati centrali e della Russia indipendente, con tutta una serie di ricadute sul piano internazionale: le ovvie politiche, ma anche economiche per i transiti di gas e petrolio, sociali per lo spostamento migratorio di gruppi di persone dall’est all’ovest, criminali per la vendita di armi e di residui atomici da parte dell’ex URSS a gruppi terroristici, e così via.

Mentre tutti facevano festa, sono state rese note le cifre ufficiali della violenza contro le donne in Turchia, inclusa quella domestica, che sono in crescita esponenziale e sono state fornite dal ministro della Giustizia Sadullah Ergin in risposta ad una interrogazione presentata in Parlamento dalla deputata Fatma Kurtulan del Partito per una Società Democratica (DTP o Demokratik Toplum Partisi, il partito filo-curdo).

L’incremento di donne uccise dopo una violenza rispetto al 2002? Il 1400%.

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Crocefisso no, burqa sì?

burqaLo dice Secondo protocollo. Human Rights Defenders, un’associazione laica per la difesa dei Diritti umani, e lo scrive una persona di fede ebraica: Crocefisso: completamente errata la sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani.

Concordo da quando ho visto, nell’atrio dell’Università Cattolica di Milano, una donna, penso una studentessa, con il burqa integrale: mi ha imposto di non vedere il suo volto e non essere riconoscibile né identificabile, facendomi sentire a disagio e insicura. Avrebbe potuto essere la n.1 ricercata dall’Interpol e nessuno l’avrebbe saputo. Avrebbe potuto nascondere sotto il sottanone chili di esplosivo e non si sarebbe minimanente visto.

Avrebbe potuto essere la persona migliore del mondo ma il disagio che causa una persona senza volto, senza identità, è assai maggiore e più potenzialmente pericoloso del disagio che causa “un simbolo di pace e di tolleranza”.

Ciò non toglie che lo stato, tutti gli stati, dovrebbero essere laici per un solo, grande motivo: solo la laicità garantisce l’uguaglianza davanti alla legge, e solo una legge laica garantisce l’uguaglianza nello stato. Che poi è la scelta che fu fatta nel 1947-50 dall’India, quando l’Assemblea Costituente doveva redigere la Costituzione, benché gli induisti costituissero il 90% della popolazione, gli islamici avessero formato uno stato a sé stante, il Pakistan, e le altre minoranze religiose fossero assolutamente esigue, quasi inesistenti numericamente.

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Facebook per la democrazia e la trasparenza

Facebook IndonesiaIn Indonesia migliaia di persone hanno dimostrato contro l’arresto, avvenuto giovedì, di due commissari della Comissione per lo sradicamento della corruzione – perché in Asia si ammette e si cerca di combattere, da noi no perché non esiste – e perché il presidente Susilo Bambang Yudhoyono prenda delle posizioni a sostegno della battaglia popolare.

La cosa speciale è che questa volta i dimostranti hanno protestato non sulle strade, ma con un gruppo su Facebook nel quale quasi ogni secondo qualcuno posta un commento.

Il gruppo è stato lanciato da Usman Yasin solo venerdì scorso e conta già 950.000 persone. Ovviamente, il presidente ha dovuto affrontare il problema e ha nominato una commissione ad hoc.

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Grazie rettore e buona caccia

Augusto MarinelliDa Augusto Marinelli, rettore uscente dell’Università di Firenze (che, cacciatore da sempre, “nella sua attività di ricercatore ha realizzato importanti indagini sui valori economici della caccia in Italia”) al Coordinamento Docenti Precari dell’Università di Firenze:

A conclusione del mio mandato di Rettore desidero rivolgere un cordiale saluto a tutto il personale dell’ateneo, docenti e tecnici-amministrativi, ai membri degli organi di governo, di valutazione e di controllo, ai dirigenti, al direttore amministrativo, ai prorettori e ai delegati, con il più vivo ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni e per la collaborazione instaurata a beneficio dell’ateneo, convinto che la nostra Università ha nel suo capitale umano il patrimonio più prezioso, che permetterà di affrontare le sfide sempre nuove della qualità e del confronto internazionale.

Risposta del Coordinamento Docenti Precari Unifi a Marinelli:

Le centinaia di docenti a contratto dell’Ateneo fiorentino La ringraziano vivamente per l’attenzione loro riservata nel Suo messaggio di saluto, nonché per l’ardita manovra, da Lei sottoscritta, che ha azzerato i fondi alla docenza a contratto in questo anno accademico, manovra che ha consentito al capitale umano costituito dai docenti esterni di poter lavorare a titolo gratuito a beneficio dell’Ateneo, dimostrando così finalmente di essere lavoratori capaci di impegnarsi senza alcun interesse venale nella sfida sempre nuova della qualità e del confronto internazionale. (Faccio cose vedo gente)

In un dipartimento che per pietà di Buddha non nomino 6 ordinari, 1 associato, 1 ricercatrice (non aveva vinto il concorso con il suo potente marito dopo avergli messo pubblicamente le corna con uno palestrato di 25 anni di meno, dimostrando così, a detta di tutti, di essere una gallina: gliele poteva mettere dopo), 2 lettori e 9 professori a contratto anche con 2 corsi l’uno.

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Afghanistan, sei operatori ONU uccisi - e siamo ancora agli inizi

talebanoI talebani si preparano alle nuove elezioni presidenziali in Afghanistan, che si terranno il 7 novembre prossimo, con un fatto gravissimo ed eclatante: stamattina è avvenuto il primo attacco suicida da parte di tre militanti talebani imbottiti di esplosivi contro la foresteria dell’Onu a Kabul. Sono morti sei operatori UN e nove impiegati sono rimasti feriti.

Nel corso dell’attacco un razzo è stato lanciato contro il Serena Hotel, nel centro della capitale, dove alloggiano solitamente gli stranieri. Il razzo non è esploso, ma c’era. Poteva essere un’altra strage.

Martedì anche otto militari americani sono stati uccisi da una bomba fatta in casa. Questo non è che l’inizio di una nuova escalation di terrore, mentre il fratello dell’attuale presidente dell’Afghanistan, Ahmed Wali Karzai, da sempre sospettato di prendere parte attivamente al traffico di oppio, ora è anche accusato di essere sulla busta paga della CIA.

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Marrazzo ce lo meritiamo tutto

Strano che The New York Times parli a profusione del voto a Bersani, ma quasi niente sul nuovo sex scandal che turba le coscienze degli italiani, il caso Marrazzo. Fra tanti quotidiani stranieri online solo l’Irish.com titola “Uno scandalo sessuale nega alla sinistra italiana la base morale“.

Insomma, neanche la sinistra può ridare dignità morale e credibilità all’estero a questo paese che naviga con ammiragli e comandanti che si mischiano con piacere a escort e transessuali usando i mezzi di stato e forse, chi sa, non disdegnano neanche la coca, con tutori dell’ordine che ricattano (però Berlusconi, gentile, aveva avvertito Marrazzo del video) e compagnia bella.

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