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Non è che la Polverini diventa una santa, vero?

nullRenata PolveriniCome sapete fra pochissimo, a maggio, si terranno le prossime elezioni in Birmania. E’ un evento molto speciale perché le ultime elezioni multipartitiche si sono tenute nel 1951-1952, nel 1956, nel 1960 e nel 1990, quando Aung San Suu Kyi avrebbe dovuto guidare il governo, con le conseguenze che sappiamo: l’arresto.

Nell’agosto 2009 Aung San Suu Kyi è stata condannata a ulteriori 18 mesi di arresti domiciliari per aver violato i termini dell’arresto, che sarebbe scaduto quei giorni, ospitando John Yettaw. Guarda un po’, non potrà quindi candidarsi alle prossime elezioni. L’alta corte birmana ora ha respinto l’appello di scarcerazione e ha deciso che rimarrà agli arresti. Oggi ha presentato ricorso, come la Polverini.

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Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

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Songs for freedom in Burma / Myanmar - Canzoni per la libertà

Come vedete, la repressione in Myanmar/Birmania continua.

Questo è un video, con le toccanti canzoni della famosa cantante birmana Mar Mar Aye, dedicato ai monaci che protestano e alla libertà religiosa. Si rivolge a tutti i birmani del mondo perché continuino a sostenere la lotta dei monaci e del popolo birmano per la pace nel loro paese.

Enjoy this video with songs by Mar Mar Aye for standing for religious freedom and appealing the Burmese all over the world to support and stand together with the boycott monks to continue the quest for peace in Burma.

Nel frattempo, si intensificano le proteste in tutto il mondo, anche a livello ufficiale. Il Primo ministro britannico Gordon Brown

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