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Vecchio e nuovo giornalismo: ma la gente che ha recepito del giornalismo online?

Ce l’ho fatta, sono andata all’incontro Vecchio e nuovo giornalismo a confronto. L’evoluzione digitale dell’informazione.

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Tibet, via di mezzo o lotta dura?

Dalai LamaE’ probabile che ci sarà un cambiamento deciso nella linea politica del Tibet, o quello che è rimasto, verso la Cina. Oggi è stato il secondo dei sei giorni di riunione dei 580 esuli tibetani, rappresentanti delle comunità all’estero, riuniti a Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio. Sul suo sito ufficiale si può seguire l’incontro.

Per la prima volta anche il Dalai Lama, che non era presente per non influenzare i lavori, ha ammesso che la cosiddetta via di mezzo verso la Cina è fallita. Questo è un gioco di parole fra la via di mezzo propugnata dal Buddha, lontano dagli estremi della rinuncia ascetica e dei godimenti della vita, e la scelta politica di combattere per un Tibet libero, in seno alla Cina, ma non indipendente.

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Astronauti a Milano

Ieri passando per Corso Vittorio Emanuele mi sono detta: non male questa scultura, però. Certo, sembra una navicella spaziale.

E’ una navicella spaziale! Fino al 30 novembre in piazza San Carlo (fermata MM San Babila) sarà esposta la navicella Soyuz TM-34, quella che ha trasportato l’astronauta Roberto Vittori, insieme ad altri due colleghi, nel 2002.

Il bello è che ci si può anche entrare dentro.
Da visitare, oggi.

Punito e contento

mano e coltelli

Incredibile caso di consenziente punizione corporale fra studenti cinesi ad Udine. Si lascia ferire con un coltello le mani da un amico come punizione per aver palpeggiato due studentesse.[...]

Il tutto avveniva con l’approvazione degli altri ragazzi e ragazze cinesi presenti che consideravano colpevole il 19enne, mentre il “punitore” godeva di eccezionale reputazione in quanto aveva proceduto a fare giustizia.

Questo fatto, avvenuto nella comunità cinese di Udine, rappresenta un concetto dell’onore e della rispettabilità molto diverso da quello che circola fra i ragazzi italiani o, meglio, occidentali.

Mi ha fatto pensare a Jon, un mio conoscente cinese di Chinatown, qui a Milano. E’ sposato con figli ma quando si è comprato la moto, e gli ho chiesto se non avesse paura, lui mi ha risposto un po’ imbarazzato che anche i suoi genitori l’avevano e lui gli ha disobbedito. Però, diceva, era un suo sogno da quando era bambino, ha osato comprarla solo dopo che è diventato padre e l’avrebbe tenuta poco.

Jon parla benissimo italiano, se non è nato qui ci ha vissuto tutta la vita, i suoi figli hanno dei nomi italiani: ma questo concetto di rispetto verso i genitori qui in Italia c’era solo quando mio padre era piccolo, negli anni Trenta e Quaranta.

Poi è venuta la guerra e il boom economico e hanno sconvolto tutti i valori. Ne ha distrutti alcuni, ne ha introdotti altri, ne ha trasformati troppi.
Io, però, spesso mi chiedo quali siano quelli che ha introdotto…

La Rete unisce e la Rete divide

divorzoNotizia dal Times e il Guardian. Il signor Pollard ha conosciuto la signorina Taylor in chat. Dopo 6 mesi hanno cominciato a vivere insieme e nel luglio 2005 sono sposati.

Al tempo già erano in Second Life, ambedue più giovani e più belli (perché uno dovrebbe avere gli stessi difetti anche in un’altra vita?), lui come Dave Barmy, lei come Laura Skye, così hanno celebrato il matrimonio anche lì.

Un bel giorno la signora Taylor si è svegliata da una pennichella, ha trovato il marito al computer, ha gettato un’occhiata sullo schermo e ha visto Dave che stava abbracciato sul divano

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La democrazia con gli occhi del Buddha

Obama e il  Dalai LamaPenso alle belle foto che circolano di Obama, lui con i suoi figli, lui da solo, forte e sorridente, lui con il Dalai Lama. E rispondo con le parole del Buddha a Alexziller, con il quale prima delle elezioni italiane parlavo su quello che è per me la vera democrazia.

La democrazia segue le stesse regole base del Buddhismo, gli stessi processi.
Certo, ai tempi di Siddharta (ca. 500 anni a.C.) non c’era neanche il concetto di democrazia perché chi comandava comandava a suo capriccio, e il soggetto obbediva e basta. Non c’erano le elezioni. Però il re poteva comandare più o meno bene e tenere conto del benessere dei cittadini a lui soggetti, o no. Essere più o meno illuminato.

La democrazia, con un reuccio liberamente eletto dai soggetti, è un sistema di governo moderno e pessimo. Ma non ce n’è uno migliore. E’ l’unico possibile, e per due motivi principali:

1) in teoria possiamo tutti diventare reucci e reginette;
2) è l’unico sistema che il soggetto comandato può migliorare (e qui concordo).

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Il Buddha che dorme ancora

Buddha Sette anni dopo che i Talebani hanno distrutto i Buddha di Bamiyan, in Afghanistan, una missione archeologica franco-afghana ha scoperto parti di un Buddha dormiente di 19 metri, sepolto nella terra.

Non è chiaro che fine faranno, ma intanto, per proteggerli, sono stati ricoperti di nuovo dalla terra: non si sa se sono più pericolosi i talebani o i ladri d’arte antica e reperti archeologici.

Ci lascia Miriam Makeba, la voce dell'Africa libera

La ricordo da bambina, io mettevo il suo disco e mio padre lo toglieva stizzito. Lo rimpiazzava con Faccetta nera e cose simili. Ma quando lo rimettevo su, anche lui lo fischiettava.

Se ne è andata dopo aver cantato un’altra volta per la libertà.

Grazie Miriam!

L'economia del dono oggi su Nòva

Oggi sul Nòva, l’inserto del Sole24 Ore, Enrica Garzilli ha parlato dell’unica community su Internet in cui davvero ancora si attua l’economia del dono, quella cioé non basata sul valore commerciale, ma sul valore di scambio e sulle relazioni: quella dei forum tematici.

Veramente lei ancora l’articolo non lo ha visto, ma se voi l’avete letto

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Barack Obama e il sogno di Gandhi

ObamaI sogni del neo-eletto Obama non sono certo di basso livello ma ora comincia la realtà, la quotidianità.

Su di lui si appuntano le speranze di ripresa economica dell’America e le speranze di democrazia di mezzo mondo. Specialmente, le speranze di pace in Medio oriente, dopo decenni di guerre e tentativi di normalizzazione.

Tutti il mondo si aspetta che Obama faccia sì che il vento di democrazia, di standard morali e di libertà civili torni a soffiare più forte sui paesi di influenza americana. E’ praticamente un’impresa titanica, ma penso che dopo Bush non si possa che fare di meglio.

Oggi The Hindu riporta che Gandhi è stato la fonte di ispirazione per Obama. In realtà sin dal 23 febbraio 2008 questi ha rilasciato un’intervista a India Abroad, il più vecchio giornale degli indiani residenti in America (riportato da innumerevoli quotidiani, fra cui The Times of India), in cui ha dichiarato:

Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie.

E il 24 agosto Madonna ha paragonato McCain a Hitler e Obama a Gandhi.

Il 2 ottobre, giorno della commemorazione di Mahatma Gandhi, Obama ha poi fatto un discorso (completo), molto bello e molto convincente, sulla necessità che l’America torni ad avere il primato morale (position of moral leadership) che ha avuto nei suoi giorni migliori e ha parlato a lungo di Gandhi e di come la sua forza sia stata la gente che gli era dietro, che lui è riuscito a riunificare e catalizzare:

[...] L’importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio — la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l’apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi.

Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

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