Tag Archives: Cultura

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: India, vietato il film Aarakshan

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. In India il film Aarakshan è stato vietato in tre stati, prima di tutto dal ministro Mayawati Kumari signora degli elefanti, per alcuni dialoghi contro la legge delle quote riservate alle classi svantaggiate (come le nostre famose e mai rispettate “quote rosa”) e i Dalit. E in India si apre il dibattito sul rapporto fra intellettuali e politica. Quello che ha sollevato tante questioni sul ruolo avuto nel fascismo di due giganti della cultura come Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci.

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The Pirate Bay, caricati 18.592 articoli accademici da Gregory Maxwell

Vi ricordate di The Pirate Bay, vero? Quella cosa proibita che vi ho consigliato più volte e fortemente di non usare?

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Multiculturalismo problema o risorsa?

Multiculturalismo. Ne ho parlato a febbraio su Il Fatto e ho suscitato molte polemiche e un centinaio di commenti opportunamente cancellati dalla redazione.

Il punto era: chi arriva qui si deve integrare anche culturalmente, o no? E che limiti ci sono, che privilegi, che obblighi reciprochi?

Oggi, in relazione ai fatti accaduti a Olso, leggo un bell’articolo della Reuters sul "problema" multiculturalismo e immigrazione.

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Social network: 6 ragioni scientifiche per cui sono un male per la società

uomo vanitosoDa ridere (ma non troppo) questo articolo inglese che spiega perché i social network–Facebook, Twitter, Myspace, forum, ecc.–sono un male per la società. Corredato da studi scientifici seri. Io elenco i sei motivi in ordine decrescente con un mio commento. Ditemi che ne pensate.

6) Tutti pensano (correttamente) che tu sia un fottuto egocentrico. Con Pdf accluso tratto da un libro di due studiosi dell’Università della Georgia su "Narcisismo e Social Network Website".

Da quello che posso vedere, quasi tutti i miei "amici" usano Facebook per far sapere dove sono, cosa stanno mangiando, a chi stanno pensando, cosa vorrebbero fare, quanto sono bravi–o somari, ma il risultato è uguale–a fare qualcosa. Oppure per farsi pubblicità travestita da dialogo con i propri amici. Questo specie da parte di chi si occupa di Web o di politica. Senza però darlo a vedere. Fastidioso, lo ammetto: e io depenno! Lo fa anche chi scrive, ovvio. Dandolo onestamente a vedere. E io lo tengo. Quindi concordo su questo punto.

5) Mille amici significano nessun amico.

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India, i 60 elefanti del primo ministro Mayawati Kumari

elefanti di Mayawati

India, Luknow. Vedete questa sfilza di 60 elefanti giganteschi in arenaria? In mezzo, anche se non si vede, circondata dagli animali, c’è Mayawati Kumari, il primo ministro dello stato più popoloso dell’India, l’Uttar Pradesh. Gli elefanti sono un memoriale che il ministro ha fatto costruire sulle rive del fiume Gomti, un tributario del Gange. La signora Mayawati, che è una Dalit, cioè una fuoricasta o intoccabile – ex intoccabile, diciamo meglio, dato che l’intoccabilità è stata ufficialmente bandita dal paese -, i pariah insomma, quelli che Gandhi chiamò Harijan, l’ha fatto costruire per onorare la memoria dei grandi intoccabili del passato come Ambedkar. Dice lei. Prezzo dell’opera: oltre 225 milioni di sterline.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Diritti umani violati in Kazakistan e Sting non canta

StingEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. “Violazione dei diritti umani”. Sting annulla il concerto per il presidente del Kazakistan. Il cantante ha rinunciato all’esibizione per il compleanno di Nursultan Nazarbayev a causa del mancato rispetto nei confronti dei lavoratori dei giacimenti petroliferi: “Inaccettabile. E’ un picchetto virtuale che non ho intenzione di oltrepassare”.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: Bahrain, condannati a morte e prigione 22 blogger e attivisti

donna del BahrainEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Il Bahrain è noto per le proteste di questi mesi. Ricordate il famoso imam che ha consigliato come picchiare la moglie, qualche anno fa? Anche esprimere la propria opinione attraverso un blog lì è reato.

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Il club delle mogli obbedienti

Club delle mgli obbedientiSbaglio o la situazione delle donne nel mondo sta peggiorando? O, perlomeno, c’è chi vuole che peggiori. Oggi la notizia che a Singapore un professore di letteratura di 70 anni, Dalam Zaini, vuole fondare il “Club delle mogli obbedienti”. Infatti Zaini pensa che l’aumento dei divorzi sia dovuto al fatto che le mogli non ascoltano più i mariti (leggi, non obbediscono).

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Salwa al Mutair aiuta l'Islam con le schiave

Salwa al MutairGodetevi questo video di Salwa al Mutair. Perché è inutile dire quanto mi abbia divertito la notizia. Ho pensato: di politici imbecilli è pieno il mondo, non è che li abbiamo radunati tutti in Italia, eh.

Salwa al Mutair (in foto), una politica ed ex parlamentare del Kuwait, ha avuto un’idea brillantissima: ha proposto che le donne fatte prigioniere in paesi distrutti dalla guerra vengano comprate dal Kuwait e fatte schiave legalmente. Secondo Salwa ci sarebbe un doppio beneficio, per gli uomini del Kuwait e per le donne: proteggerebbe i primi dall’adulterio, non si sa poi perché, e garantirebbe “una vita migliore” alle donne, che non morirebbero di fame.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: "Onu: l'accesso a Internet è un diritto fondamentale"

InternetEnrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Un importante rapporto del relatore speciale Frank La Rue che dichiara che gli stati dovrebbero garantire a tutti l’accesso a Internet, per rispettare l’articolo 19 della Carta dei Diritti Umani che sancisce che “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

Il rapporto dell’Onu ha anche delle implicazioni politiche perché indica l’enorme potenziale e i benefici di Internet nella “velocità, capacità di diffusione mondiale e relativo anonimato”. La celebrazione della velocità di diffusione delle informazioni in tempo reale e il relativo anonimato esalta il ruolo di Twitter e di Facebook in Egitto, per esempio, ma indirettamente avalla anche Wikileaks.

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