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Stati Uniti, Gesù approverebbe la riforma sanitaria di Obama?

Non è uno scherzo, è una domanda seria che si fa un certo John Blake sul famoso blog multi-autore della CNN “Fede”. Blake non è un giornalista, è un piccolo editore di libri online di Londra che sta diventando famoso per i suoi testi seri su questi temi “alti” come il cristianesimo e la riforma sanitaria di Obama.

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India, un panino una birra e poi - Gesù

GesùChe devo dire? A me l’immagine di questo Gesù con la lattina di birra in una mano e la sigaretta nell’altra piace, mi piace pensare a un figlio di dio così umano, così bello con i capelli lunghi e biondi, che sembra un fricchettone buono.

Invece in India l’hanno presa molto male.

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Gianni Riotta divide il nord e il sud dell'Italia: e il turismo piange

Italia flagLo divide, tutto bianco e tutto nero, e lo fa su The Wall Street Journal. Il nord procede a un’altra velocità, mentre il sud rimane indietro e ha un alto tasso di disoccupazione. E via di questo tenore.

E commenta, fra l’altro, che noi italiani stiamo aspettando le riforme da 14 anni e siamo esausti.

Mi chiedo se sia buon giornalismo. E’ il caso, cioè, di parlare in modo così catastrofico dell’Italia sul Wall Street Journal? Farà bene alla nostra economia? Alzerà i prezzi delle azioni italiane? Darà fiducia agli investitori stranieri? Aumenterà il turismo al sud, dove è la prima industria?

Insomma, il suo giornalismo di opinione, intriso di luoghi comuni e di commenti opinabili, era davvero necessario per scrivere un buon pezzo sull’Italia o è stato fatto solo per suscitare scalpore, per sensazionalizzare insomma, e per pubblicizzare la sua immagine di Grillo colto?

Certo, dare informazioni precise. Certo, dare la notizia e l’opinione, talvolta. Ma qualcosa di positivo anche nel sud — e di cose positive ce ne sono tante, per esempio la civiltà della gente comune anche davanti alle cataste di rifiuti — c’è, e poteva ben dirlo. Poteva cercare anche il positivo e poteva offrire la sua opinione anche su quello, senza dare solo immagini del sud da Cristo si è fermato a Eboli: avrebbe fatto comunque notizia e opinione e avrebbe scritto certamente un bel pezzo. Anzi, migliore, più bilanciato, meno “opinionated”, come dicono in USA.

E avrebbe anche dato una mano all’Italia.

I miei romanzi in sei parole

Immobile a letto, col computer poggiato sulla pancia, mi associo al giochino del Corriere della Sera e scrivo un po’ di romanzi in sei parole. Prima a occhi chiusi ne ho scritti 1000, tutti interi, ora ne ricordo pochi. Però una quindicina di anni fa La Repubblica fece una specie di concorso per un adolescente che scrivesse il più bel romanzo in 15 righe.

Finalmente si svegliò nel mondo nuovo

Raggiunse l’Illuminazione: lo chiamarono Buddha

Finì tutto e aprì la botola

L’Italia sgomenta: invasione di marziani!

Infine qualcuno bussò alla sua porta…

Aprì il blog e parlò liberamente

San Valentino arrivò troppo in ritardo..

Popolo delle donne comandava il 2080

Gatta sul tetto sorrise a Romeo..

Musulmani alle porte: sbarrate le case

Crocifisso e poi risorto, divenne Cristo

Possiamo riprovarci insieme, tu che dici?

Ha partecipato al gioco Elly, Hardore, De Biase, Scardovi, Hurley, Resuscito, Presveva, Corax.

Libri, Arte del Gandhara e snobberia

Ho passato giovedì scorso in uno dei luoghi che amo di più al mondo, la sala di lettura al secondo piano della biblioteca Sormani, qui, nel centro a Milano.

Mi metto seduta col mio computer e i miei libri ad uno dei tavoli appositi.
Questi, in realtà, sono delle scrivanie per due persone, una difronte all’altra, che per mancanza di posti hanno sdoppiato. Così ci stiamo in 4 col risultato, non sempre del tutto sgradevole, che sei costretto a “fare amicizia” col vicino di tavolo, dato che scrivendo con libri e comp in uno spazio di circa 50 cm. di gomitate se ne danno molte…

Beh io non è che mi accorga molto di chi ho vicino, di solito il piacere di studiare e di scrivere, piacere che colgo raramente (non più di 2-3 volte a settimana) col tipo di vita che faccio, supera tutto, ma sento che c’è un soffio vitale accanto a me, mi illudo che abbia sempre un’anima decente e un alito non troppo puzzolente e ciò mi basta..:)

Io piazzo i miei libri di traverso o per lungo, anche perché davanti, appoggiato al divisorio del tavolo, tengo aperto, a mo’ di santino gigante e di ispirazione, il magnifico volume della UTET di un mio professore passato a miglior molti vita anni fa, lo storico dell’arte Mario Bussagli.
Il libro si intitola L’Arte del Gandhara e parla della nascita dell’immagine del Buddha nella regione del Gandhara, nel nord dell’India che ora è diventato Afghanistan.
(A proposito, se volete vedere un po’ di sculture e oggetti d’arte del Gandhara visitate Gandhara. Ritual Art Objects and Sculptures. Li vendono anche all’asta, casomai vi interessasse. A me sì ma non me lo posso permettere..)

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