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Google Summer of Code 2009 tutta italiana

StacktraceSono aperte le iscrizioni per la Google Summer of Code™ 2009, un programma estivo che offre uno stipendio per tre mesi ai programmatori per realizzare dei progetti open source. Alcuni programmatori di Stacktrace hanno partecipato a quelle degli anni scorsi e si sono trovati benissimo.

Qui è la lista delle organizzazioni accettate da Google e questi i consigli che dà il neolaureato Gabriele Renzi (auguroni!), che come altri stacktracer ha partecipato alla gara dell’anno scorso e ne dice tutto il bene possibile:

  • Scegliete una comunità che conoscete.
  • Scegliete una comunità che vi conosca, se siete noti ai mentor è più facile che ci sia lobbying a vostro favore.
  • Provate con più di un progetto, sono permesse venti application, ma ricordate che la qualità è preferita alla quantità.
  • Mostrate competenza e entusiasmo. “improve the thing to write posts” non è lo stesso che “enhance the django admin UI to include semantic extensions based on my work on Foo”.
  • Scegliete un progetto utile, non banale, e se non c’è, inventatelo.
  • Rendete partecipe la comunità, chiedete feedback, raffinate l’idea.

In sunto, siate bravissimi, competitivi e creativi. Se anche voi, come i ragazzi di Stacktrace, pensate di essere all’altezza, fatevi sotto!

I veri motivi: come mai non scoccia più?

Tuoni e fulmini fra il tale Camiciaio Calzolaio, la signora Lucarelli e il tale Vicky, suo fidanzato.

Il tale CC ci ha scocciato quanto non mai, con molta maleducazione (lui è educato solo con i ricchi/famosi), per uscire dalla classifica di BlogBabel, assai indispettito di non essere fra i primi 10, nonostante la sua creatività spinta, la sua cultura internazionale (vedere l’inglese) e la sua originalità (vedi Tuo Video: a proposito, qualcuno sa che fine ha fatto?).

Ora che CC è diventato meme e che è salito in classifica, e presumibilmente grazie alla pubblicità salirà ancora, come mai non scoccia più?

Test della vera identità: quanto sei nerd e quanto party girl?

gattoCi vuole un esame di coscienza ogni tanto. A Capodanno mentre ballavo mi sono resa conto della mia vera identità. La vedete nell’immagine a sinistra, in realtà un po’ confusa con la party girl. Che dite, le micie sanno il sanscrito?

Per le femminucce geekesse propongo questo quiz per scoprire se nel profondo del cuore sono anche delle party girl come me, per tutti i geek e i blogger questo quiz per sapere quanto sono nerd. Stupendo, frequento almeno una decina di maschietti e due femminucce che in quest’ultimo test farebbero il punteggio massimo!

continua


Si cambia vestito: il nuovo layout

Vi piace questo nuovo layout?
Di base è quello disegnato dall’architetto Ludovico, che ha un sacco di blog e programma un sacco di cose — per es. Lightpress che usiamo al posto di WordPress è suo, con la collaborazione di Jerome — insomma è molto creativo (ma i soldi con le sue idee li fa fare sempre agli altri perché a lui i soldi gli schifano…!:)).

Poi ci ho aggiunto a destra i link ai miei libri e i miei articoli. Ora ci attaccherò qualche pagina, così se soffrite d’insonnia potete risparmiare sui sonniferi, aprire il comp e pescare un po’ a casaccio (specie fra gli articoli): sonno è assicurato.

Metterò anche il link all’Asiatica Association Onlus, che si occupa di promuovere e diffondere le culture asiatiche, informare sui diritti umani in Asia, e molto altro, e che pubblica i primi e-journals accademici della rete (1994-1995), l’International Journal of Tantric Studies e il Journal of South Asia Women Studies, libri e quant’altro.

Ho spostato invece alcune cosucce di poca utilità, molto usate negli altri blog. Perché Ludovico è pignolo e preciso e ha un suo gusto ben definito, inossidabile, molto stylish, ma io ho un gran senso spaziale (i vuoti e i pieni, per intenderci) e in due ci integriamo a meraviglia. E poi a me piace il colore e la varietà e la vita bicolor, che amavo prima, ora mi annoia.

Flickr sta più in basso; e ho lasciato tutto lungo il post Wake Up! Useful Sources Regarding the Earthquake in South Asia, dove dò l’elenco della lista di risorse e mezzi di aiuto per il Kashmir e il Pakistan disastrati dal terremoto.
Perché? Perché è utile e se questa voce può sensibilizzare qualcuno su qualcosa, perché no?

Insomma, ho messo in risalto quello che mi sembrava rilevante, pur nell’ottica di un design più moderno e, credo, più elegante.
Che è quello che mi aspetto dall’architetto: combinare funzionalità e funzioni col design e con l’insieme (cioè, in questo caso, il contesto: chi scrive e, soprattutto, chi legge, l’ambiente, la cultura, la storia).

Mi dite quello che ne pensate di questo vestito nuovo?

p.s. fra poco compilerò un piccolo dizionario di parole inusitate, desuete o dialettali che ho messo nei miei post e che non tutti conoscono.