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Perché non in silenzio?

A fronte di tutte le polemiche sulla sorte della povera Eluana, sinceramente io non ho capito perché la famiglia, o meglio il padre, se secondo lui si fa un favore alla figlia interrompendole l’alimentazione forzata (cosa di cui in linea generale dubito perché ho visto gli effetti disastranti della disidratazione, se pure negli animali), dicevo non ho capito perché non ha staccato lui stesso i vari macchinari che la tengono in vita.

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Festa di sangue, in nome della religione

agnelloFra poco si concludono i 70 giorni dalla fine del Ramadan e si celebra una delle feste più crudeli di tutte le religioni:Id al-Kabir. E’ una festa familiare che si incentra sul sacrificio o di un agnello per singola persona, o di un cammello per un gruppo di 7 persone.

La cosa assurda e crudele è come l’animale, che deve essere giovane e privo di difetti fisici, deve essere ritualmente ucciso. La famiglia si riunisce intorno a lui, lo tiene fermo e il padre famiglia gli taglia la gola, in teoria con un unico fendente. La povera bestia viene lasciata lì, a sanguinare fino alla morte.

Il resto non ci interessa, perché viene fatto questo e cosa fanno all’animale, che a quel punto è morto, perché non è di quello che voglio parlare, ma della pratica in sé.

Infatti l’Osservatorio provinciale delle immigrazioni di Bologna ha distribuito delle locandine per chiarire le norme con cui deve essere eseguita questa esecuzione.

Ma dove siamo arrivati? Che in nome della religione anche in Italia si accettano pratiche per noi illegali e assolutamente non etiche? Se il Papa dice una parola assurda ha tutti contro, ma se l’Islam (da noi, terra cristiana da millenni) impone certe regole che ci ripugnano, e che sono contro la legge, allora gli si dice solo come eseguirle al meglio?

Prima di tutto il nostro regolamento giuridico impone che all’animale venga risparmiata ogni sofferenza e venga stordito prima della macellazione, e ucciso in modo veloce. E poi, è etica questa pratica? E’ giusto farla, in nome della religione?

Viste con occhi di chi ha insegnato religioni asiatiche, io non credo.

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Ultimo bollettino di lavoro

lavoroVeramente è un bollettino di guerra.

E’ proprio qui, nel civilissimo nord, nella civilissima Milano. Come dicevo ieri, non c’è bisogno di andare in Sicilia.

Ce l'avete sulla coscienza

E’ questo che i nostri politici, i nostri ministri, i nostri imprenditori hanno sulla coscienza, quando ce l’hanno una coscienza. Questi morti di Mineo, vicino Catania.

Dice è il sud: non è vero. Dal mio terrazzo qui in centro a Milano ho visto per mesi e mesi gli operai che hanno scoperchiato e rifatto il tetto difronte. Molti ragazzi, qualcuno giovanissimo, siciliani, calabresi ed extracomunitari, li sentivo chiamarsi da una parte all’altra del tetto e qualche volta scherzare. Si pendolavano dalle impalcature senza una cintura, senza un casco, niente, anche prima che fossero messe le reti tutto intorno. Facevano il cemento sotto, impastavano, senza mascherine, senza niente. Qui, nel pieno centro di Milano.

A mezzogiorno e mezzo andavano a prendere il caffè al bar davanti a casa. Ho conosciuto Vincenzo che lavorava a giornata, in nero. Bel ragazzo di 19 anni. Quando gli ho chiesto perché lavorasse in modo così pericoloso mi ha detto “O così o niente, e se fai storie ti mandano via. Almeno è un lavoro onesto“.

Ma chi gli dà lavoro è onesto? Eccetto i capomastri e i più anziani, lavoravano tutti senza una protezione e a cottimo. In centro a Milano. E’ possibile che nessuno abbia visto e nessuno abbia saputo nel civilissimo e incorruttibile nord?

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Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

Le canzoni alla radio

radioQuando abitavo in America ho comprato una vecchia radio grigia, che vendevano in una farmcia di North End, il quartiere italiano di Boston, che era sintonizzata solo per ascoltare l’unica trasmissione italiana che c’era. Aspettavo con gioia la domenica mattina per ascoltare delle vecchie canzoni dialettali, delle marcette, della musica da balera, cose che qui non avrei mai ascoltato, e avevo una grande nostalgia dell’Italia. Ogni estate l’ho ritirata fuori quella vecchia radio grigia, fino al 2004.

Un’ora fa ascoltavo Liza Minnelli in televisione e poi alla radio e mi ha sommerso la nostalgia per quando vivevo a Cambridge e a New York. Erano città sempre sveglie, città dove puoi trovare nel mezzo della notte locali e ristoranti aperti e nottambuli che vanno alle riunioni pià strampalate o ai corsi per imparare il linguaggio per sordomuti, anche nei don’t go out days, quando la temperatura scende oltre i -20 C°.

Specie quando la radio trasmette la canzone Solitudine di Laura Pausini, che sentivo sempre nella mia meravigliosa casina, mi ricordo tantissime cose. Magia della radio. E voi avete delle canzoni che vi ricordano qualcosa di particolare?

Maternità

flowersCaso limite quello contemplato dal documento congiunto, firmato dai direttori delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia delle facoltà di Medicina delle università di Roma La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico, del bimbo nato vivo dopo l’interruzione della gravidanza oltre il 3° mese, per motivi medici quindi.

Penso che sia lapalissiano che quando il cordone ombelicale è stato reciso, se il bambino è vivo è un essere giuridicamente a sé stante, e in quanto tale abbia il diritto legale a che gli vengano prestate tutte le cure mediche necessarie. Ovvio anche che non va chiesto il parere della madre che, se ha interrotto la gravidanza, lo ha di fatto abbandonato e non può esercitare il diritto alla patria potestà. Insomma, a buon senso: se ha interrotto la gravidanza non vorrà poi tenerlo in vita.

Certo, è possibile che un essere umano rianimato al quinto mese di gestazione o più presenti malformazioni; ma certo anche che non è che vogliamo mettere in atto l’ideologia della razza pura che chi non è sano mentalmente o fisicamente venga eliminato, ché oltre tutto non si sa in anticipo (e magari già che ci siamo mettiamoci anche omosessuali e zingari va’).

Insomma, per me la questione è delicatissima e dibattuta e non mi sento di giudicare quello che secondo me è soprattutto un caso di coscienza. Non mi sento di giudicare, punto. Non vorrei essere io a scegliere o a decidere.

Vorrei solo sapere perché questo documento è uscito in occasione della Giornata per la Vita — concordo con Notiziole di Mau — e quanti casi di bambini nati vivi ci sono dopo l’interruzione di gravidanza. In sunto, perché ribadire il diritto alle cure mediche ora, in questo momento politico.

Non concordo invece col ministro Livia Turco quando afferma che rianimare contro la volontà della madre è una crudeltà insensata. Vi sono migliaia di famiglie che aspettano per anni dei bambini da adottare e non penso che tutte le madri biologiche siano per questo le migliori persone per allevare un bambino, in ogni caso.

Un tempo credevo che a un bambino fosse dovuta una “famiglia” regolare, padre e madre, ammesso che ce ne siano ancora di sane: poi ho visto coppie di amici gay (americani) che sono eccellenti genitori; e anche madri o padri single che lo sono.

Insomma, le soluzioni di accoglienza per allevare un bambino sono tante e talvolta migliori della madre che gli ha dato la vita: perché la maternità non è un fatto biologico, è l’attitudine materna verso la vita e verso un bambino, qualsiasi bambino. Anzi, direi verso il mondo, verso la vita su questa terra, verso il verde e i fratelli animali (e pure gli umani).

Avviso d'estate per buddhisti, induisti e anche cristiani

incensoFra i buddhisti la discussione è già vivace. Sembra che l’incenso abbia dei forti poteri allucinogeni e quindi alteri lo stato di coscienza. Cosa che, ovviamente, non va d’accordo con le varie religioni. Così si sta discutendo se i lama possano ancora bruciare grandi quantità d’incenso nelle stanze chiuse,

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Blotiquette e il Draft Blogger's Code of Conduct di O'Reilly

C’è chi lo chiama il venerabile Tim O’Reilly e ha le sue buone ragioni. E’ un grande per molte cose. Ma quando O’Reilly si lancia nel proporre un codice di condotta dei blogger mi sento un po’ infastidita. Quando poi lancia un blog sull’argomento mi sento proprio tanto infastidita.

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