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Quegli animali al Parlamento Europeo

contro la vivisezioneIl Parlamento Europeo ha approvato il testo finale per la Direttiva 86/609/CEE che regolamenta l’utilizzo degli animali per fini scientifici. Come se ci fosse da regolamentare, e quindi da approvare, la vivisezione! Che già il nome fa ribrezzo: sezionare da vivo.

Le prove sugli animali, oltre a essere crudelissime, sono oltre tutto controproducenti, perchè inattendibili. Noi non reagiamo come un cane, un gatto, un topo (ma spesso peggio).

Queste alcune delle nuove chicche, in pratica (questo il testo della Direttiva 86/609/CEE:

Permessa la sperimentazione sui randagi cani e gatti.
Permesso l’utilizzo di specie in via di estinzione, anche catturate in natura;
Permessa la sperimentazione senza anestesia;
Permesse le prove fisiche di sforzo fino alla morte (es. nuoto);
Peremssa la soppressione per inalazione con l’utilizzo di anidride carbonica che provoca grave sofferenza;
Permesso il “riutilizzo” degli stessi animali già torturati per un esperimento.

Non ho parole, davvero. Alla faccia, anche, delle specie protette e tutte le buffonate che dicono i politici (occidentali) per la difesa del pianeta.

Questa è la petizione che potete firmare e verrà inoltrata al Parlamento Europeo. Io l’ho già fatto, questione di un minuto. E voi che aspettate?

Di seguito un video della LEAL, la lega contro la vivisezione.
Non preoccupatevi, niente visioni orrende, non ne metto qui. Mi basta la lista degli Europarlamentari pro vivisezione che leggete di seguito: si vede che sulle porcherie in Italia ci si mette tutti d’accordo, destra, centro e “sinistra”!

continua


Ragazze lavavetri al centro di Milano

Andando a comprare i biglietti del treno per lo ZenaCamp in un’agenzia di viaggio a Cinque Giornate c’era un certo ingorgo di traffico. Il semaforo era verde ma il furgone — guidato da un ragazzo — non partiva. Ho visto un uomo in scooter che strabuzzava gli occhi e si aggiustava il casco. Altri guardavano incuriositi.

Due ragazze bionde, finte ma va bene uguale — coda di cavallo, occhiali scuri, maglietta bianca scollata, borsina a tracolla, minigonna davvero a filo, calze fine color carne (effetto nudo) e stivali chiari con tacco — si avvicinavano alle auto, petto fuori e pancia in dentro e, con fare provocante, brandendo una spatola lavavetri, si mettevano a lavare i parabrezza. Sembravano facessero tutt’altro ma l’effetto era carino.

Ovviamente era una pubblicità. Fra questa e le mucche strane che invadono il centro, beh, non sono un’esperta, ma mi sembra molto più azzeccata!

Chi sa se il Sindaco Moratti farà come Cofferati nell’ottobre del 2005, quando a Bologna volle limitare con controlli e multe i lavavetri agli incroci?
Eppure, secondo un sondaggio (serio), i cittadini di Bologna hanno apprezzato il gesto del loro sindaco perché la legge va fatta rispettare sempre a da chiunque, proprio come a Milano la gente ha apprezzato le multe ai carretti dei cinesi a Chinatown. Mi chiedo se apprezzerebbe le multe a SUV, Jeep e così via che dal tardo pomeriggio sono parcheggiate in terza fila in Piazza S. Babila.