Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sui risultati della conferenza mondiale delle Nazioni Unite a Durban sui cambiamenti climatici e riscaldamento globale.
Perché ancora i politici degli Stati Uniti non si rendono conto se il gioco della supremazia nel mondo li farà vincere ancora, sarà una sconfitta anche per loro.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla conferenza del clima a Durban, che non sta arrivando a niente: in testa l’opposizione dell’India, che si rifiuta di aderire a qualsiasi accordo per limitare il riscaldamento globale in nome della crescita economica del paese (l’anno scorso stimata al 10,4%).
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sul compleanno di Greenpeace. E' un tema che mi sta molto a cuore da sempre: l'ambiente inteso come verde e come ambiente animale e umano. E come aria, come cielo, come acqua e come spirito (anche quello fa parte dell'ambiente: interiore, s'intende).
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Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano sul riscaldamento globale e i pericoli, e le conseguenze, che stanno affrontando le popolazioni delle isole dell'Oceano Pacifico. Incluso l'Australia con le sue terribili inondazioni sulla costa settentrionale. Il fenomeno non colpisce solo il Pacifico ma è il principale respondabile della spaventosa siccità che sta affamando le popolazioni del Corno d’Africa e in particolare la Somalia (insieme al fondamentalismo).
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Parlando dei cambiamenti di clima, sono appena uscite le stupende foto dei fulmini come immagini del mese del National Geographic. L”ultima, meravigliosa, è di New York.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Prime probabili conseguenze di Fukushima sulla salute dei bambini nella città di Koriyama, a 50 chilometri dalla centrale.
Mentre Veronesi insiste: peccato non sfruttare il nucleare. Non c’è nessun pericolo. In fondo a Fukushima ci sono stati solo due morti.
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Sul nucleare sapete come la penso. Da sempre, con Berlusconi o con Pinco Pallino al governo. Per me le questioni poste dal referendum del 12-13 giugno non sono politiche, ma etiche. E anche sugli altri temi potete immaginare come la penso.
Prima di tutto, per chi non sa ancora esattamente come funziona, visto che le domande sono oggettivamente difficili, un riassunto molto riassunto:
1) Privatizzazione dell’acqua (domanda 1): votando SI’ si dice no alla privatizzazione dell’acqua;
2) Privatizzazione dell’acqua (domanda 2): votando SI’ si dice no ai profitti sull’acqua;
3) Energia nucleare: votando SI’ si dice no al ritorno del nucleare in Italia;
4) Legittimo impedimento: votando SI’ si abolisce il legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri (sul Sole 24 Ore, scusate se nomino la concorrrenza, la spiegazione sintetica, chiara e precisa delle nuove norme sul legittimo impedimento).
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Riprendo un tema a me caro, l’energia prodotta in un impianto nucleare e il pericolo per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Mi fa piacere che anche l’ONU si stia rendendo conto che anche basse radiazioni, come quelle di Fukushima, molto probabilmente provocano gravi danni. E per questo ha istituito un comitato internazionale ad hoc.
In cui non è inclusa l’Italia.
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Sul Giappone e il disastro di Fukushima la voce non mia, assolutamente, ma di George Monbiot del Guardian. In un articolo che sta suscitando molte polemiche in Gran Bretagna e USA.
La fonte di energia alla quale la maggior parte delle economie ricorrerebbe se chiudesse i suoi impianti nucleari non sarebbe la legna, l’acqua, il vento o il sole, ma combustibile fossile. Il carbone per tutta una serie di motivi (per i cambiamenti climatici, per l’impatto dell’estrazione, per l’inquinamento locale,
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Le immagini, aggiornate ogni minuto, del terremoto e lo tsunami in Giappone. Dal Guardian.
Il terribile video dello tzunami a Sendai, nella parte nordorientale del paese, e in altre zone, seguito dai fuochi.
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