Ciao Cina

Cina e cinesi in Italia. Un paese commosso e scandalizzato, dal presidente Napolitano al borgataro romano, dall’orrendo duplice omocidio di Zhou Zeng e la sua bimba di pochi mesi, Joy.
Io da luglio sto risolvendo un problemuccio, non per mia responsabilità, con l’Agenzia delle Entrate di Milano, che prima mi ha trattato come se la lotta italiana all’evasione fiscale cominciasse dalla Garzilli, poi mi ha aiutato.
Una piccola nota sulla relazione fra cultura e soldi che, anche quando non vengono dati direttamente alle università, o elargiti sottobanco, giocano un ruolo fondamentale nell’indirizzo dato alla ricerca (e sono stata buona).
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla questione tibetana, che sta diventando sempre più tesa e problematica.
Per la prima volta una monaca si dà fuoco per protesta e muore. La polizia spara con i mitra su un gruppo di dimostranti pacifici e ferisce due monaci. Guardate il video della città occupata dalle forze di polizia cinesi in assetto paramilitare. L’Amministrazione tibetana in esilio chiede l’intervento della diplomazia occidentale. Il governo cinese però nega che ci sia un “problema Tibet”, promette misure più drastiche per riportare la normalità e annuncia che 20.000 soldati e burocrati cinesi sarano mandati per un anno in Tibet per un programma di rieducazione.
Ampio dibattito in Cina sulla possibilità che “salvi” l’Europa comprando fette di debito pubblico e facendo ulteriori investimenti. Nel 2010 Pechino avrebbe aumentato gli investimenti in Europa per 6 miliardi di dollari, creando 1600 aziende e 37.700 nuovi posti di lavoro per gli europei.
In Cina, si sa, fanno tutto con caratteristiche cinesi – come rileggere i diritti umani alla cinese. C’è un grande inquinamento atmosferico, specie nelle metropoli. In testa a tutte Pechino, che occupa il primo posto nella classifica mondiale delle città più inquinate da 4 anni, tanto che ci sono giorni in cui a Pechino consigliano di non uscire di casa (se non per andare al lavoro).
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sempre sulla penosa questione fra Cina e Tibet. Perché la Cina si vuole arrogare anche il diritto di scegliere il prossimo Dalai Lama, imporovvisandosi esperta di reincarnazione e stravolgendo storia, diritto e buon senso – dicendo addirittura che è sempre stato così. E due monaci del monastero di Kirti si danno fuoco. Di 18 anni.
Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano: di Tsewang Norbu – di cui vedete la terribile morte in una foto che viene da Tawu – ne ho già parlato, ma qui ho spiegato qualcosa in più, circostanze e situazioni.
Un fatto mostruoso, ma più mostrusi sono stati i commenti di un certo Raven2010 sul quotidiano. Ed eccezionalmente gli ho risposto.
Tibet. Tsewang Norbu è un monaco 29enne del monastero di Nyitso che il 15 agosto si è dato fuoco dopo aver bevuto petrolio ed essersi cosparso di liquido infiammabile e aver gridato slogan inneggianti all’indipendenza del Tibet e al ritorno in patria del Dalai Lama.
I cento progetti realizzati: per una Milano sempre più bella da vivere, di Letizia Moratti. E’ arrivato stamattina questo bel libro – perché di libro si tratta, non è certo una brochure – per la campagna della signora per le elezioni comunali di Milano, 15-16 maggio 2011.
Ha 160 pagine, carta patinata, decine e decine di foto a colori anche in copertina. Non mi soffermo assolutamente sul contenuto, sulle parole chiave, sul viso perennemente lieto di Letizia.
Mi faccio solo due domande: prima di tutto, fra i cento