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Chris Anderson copia Free: The Future of a Radical Price da Wikipedia?

FreeNon è ancora uscito e già è famoso. Waldo Jaquith accusa Chris Anderson di aver copiato interi, lunghi passaggi verbatim, incluso citazioni ed errori, nel suo ultimo libro Free: The Future of a Radical Price (Hyperion, $26.99).

La fonte preferita sarebbe Wikipedia.

Anderson è il famoso autore di The Long Tail [La coda lunga] (2006) ed è il direttore editoriale di Wired magazine. La data ufficiale di uscita del libro è il 7 luglio.

Il Sole 24 Ore festeggia Nòva con blogger e giornalisti

<img src="Nòva100 Party: Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase, Bruce SterlingGiovedì 15 novembre, quando la CONSOB ha dato il via libera alla quotazione in borsa, Il Sole 24 Ore ha festeggiato i 100 primi numeri di Nòva. Luca de Biase ha invitato a Milano, alla sede del giornale, giornalisti, blogger e collaboratori di vario tipo alla testata, introducendo l’incontro. Ospite d’onore è stato il giornalista e scrittore Bruce Sterling; ha chiuso la mattina il direttore responsabile del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli.

Per prima cosa devo dire che la festa-conferenza, perché è di questo che si trattava, ha miracolosamente combinato due contraddizioni: è stata sia piacevole, sia interessante. Tutto molto ben organizzato, tanti spunti di riflessione, tutto easy going ma stylish, il cibo e il vino buoni: De Biase è stato un ottimo anfitrione.

Il setting: l’auditorium, nel bel palazzo progettato da Renzo Piano, era molto bello e luminoso, accogliente, non dava quell’impressione di clausura tipica degli spazi sotterranei, se pure grandi, ma era freddino e io, come la giornalista mia vicina, siamo state tutto il tempo, oltre due ore, ben avvolte nei nostri scialli.

A un certo punto, quando hanno cominciato a rivolgere le domande a Sterling, sono andata a cercare una toilette. Girovagando fra guardaroba incustoditi e porte di metallo, sibilline e grigie tutte uguali, sono incappata in un essere bizzarro in maglietta nera con una scritta originale, occhiali glamour e pochi capelli svolazzanti. Abbiamo avuto uno scambio di battute niente male, abbiamo riso e siamo andati insieme alla caccia al tesoro dei bagni. Quando al buffet mi sono avvicinata a lui mi sono presentata e, nel frattempo, ho preso delle tartine, dicendogli “Abbiamo riso insieme nel bagno”. Lui mi ha risposto in tono un po’ seccato “Ma sì lo so, mi ricordo”, e sembrava la pubblicità con George Clooney, quando lui pensa che lei gli si avvicini per chiedergli l’autografo e prende la penna e invece la donna voleva solo prendere qualcosa dietro di lui. Immagino che avrei dovuto riconoscere al volo quel geniaccio di Enrico Ghezzi.

Luca De Biase, nel suo solito e gradevolissimo understatement, ha presentato Nòva con dei grafici e ha detto, fra l’altro, un paio di cose molto interessanti, che apprezzo e condivido in pieno:

1) Nòva è una piattaforma, è un work in progress. Non è il giornale che decide in anticipo cosa dire e cosa pubblicare ma Nòva è fatto volta per volta da tutti, blogger e giornalisti, in piena libertà e totale rispetto per le idee.

2) La storia non è solo lo studio del passato, la storia è il futuro che deve ancora avvenire. E’ l’evoluzione futura. Nòva rappresenta questo, è la circolazione delle idee che formano il futuro.

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Coda lunga e blog Anderson III e Lunch di Nòva

Giovy e io Questo post era rimasto in pancia da ieri sera, è la finale del resoconto dalla conferenza di Chris Anderson. Wow, live blogging! Come i vip. Così metto i link che ieri non potevo.
E fra poco, forse, racconto live dalla redazione del Sole24ore con Nova Lunch, un incontro-festicciola-pranzo in occasione del centesimo numero di Nova insieme a Ferruccio De Bortoli, Bruce Sterling, Luca de Biase.

Intanto ringrazio Patrizia Gaverzi di The Ruling Companies Association, che è stata così carina da invitarmi e da spiegarmi come avvengono queste cose (ho capito una sola cosa: ci vogliono un sacco di soldi, vedete in fondo a questo post le quote associative); e Lele alias Daino Dainesi che dagli USA mi ha telefonato per dirmi che sta benissimo, che “purtroppo” non sarebbe potuto essere lì perché era su di una spiaggia stupenda

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Ecco il punto di Anderson II: la coda lunga

Ancora in diretta dal Four Seasons.

Bella slide colorata, il mercato del 21° secolo: la Coda Lunga. Questo è il vero diagramma.
Dice Anderson che c’è pochissima gente che ha molto e ci sono un grande numero di persone che ha poco. Ecco che si forma la coda lunga. Sarà ingiusta, e non c’è una media per tutti. Non c’è un prodotto che mediamente hanno tutti.

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Lunga presentazione per la coda lunga -- e poi Anderson I

In diretta dal Four Season, alla conferenza di Chris Anderson. E’ una lunghissima presentazione quella del prof Fabris, ma Anderson è carino, accomodante, e comincia a parlare di Milano e l’industria della moda. L’Italia è sempre stata il paese delle imprese piccole e medie e per questo soddisfa la grande maggioranza della gente marginale, che non ha enormi possibilità.

E comincia con le slide. La prima è la New Economy del 1935 e il grande potere della radio. Nasce la cultura di massa, cioè la cultura che soddisfa la un gran numero di persone a bassi costi. Il risultato è una “cultura sincronizzata”.

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Coda lunga e cena lunga

Mi sto preparando per andare al Four Seasons, alla conferenza di Chris Anderson, editor di Wired magazine, inventore della “coda lunga” e scrittore dell’omonimo libro, seguita da cena lunga. Questo è il suo famoso articolo The Long Tail.

Ci sentiremo da lì.