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Politici a Fukushima: al peggio non c'è mai fine

Neanche a dire Fukushima. E’ stata appena scoperta una discarica segreta di materiale radioattivo che deriva dai resti ancora non sigillati della centrale di Daiichi.

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M'illumino di meno 2010

M'illumino di menoRicevo dalla redazione di Caterpillar, in onda come sempre su Radio Due, e come ho fatto anche l’anno scorso faccio circolare con piacere l’annuncio di M’illumino di meno.

Per i bisogni del nostro pianeta questa iniziativa è nient’altro che una goccia, ma tante gocce fanno l’oceano e per questo è importante. L’anno scorso, fra l’altro, ha avuto un grande successo in piazze, comuni e scuole.

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra – in veste completamente rinnovata – la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

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Limes - Il pianeta India: Gandhi dynasty

Limes Pianeta IndiaSe volete finire l’anno in bellezza andate subito a comprare Limes – Pianeta India.

Il motivo è semplice: è un’ottima rivista di geopolitica e a questo numero, dedicato interamente all’India, hanno collaborato grandi firme internazionali.

Più modestamente, troverete anche il mio articolo Gandhi dynasty, sulla famiglia che ha generato tre primi ministri – Jawaharlal Nehru, Indira e Rajiv Gandhi -, e che ha più influenzato la politica non solo dell’India, ma del mondo.

Fu Nehru, infatti, che al tempo della Guerra fredda decise di non allinearsi né con l’Occidente e la NATO, né con l’URSS e i Paesi dell’Est, scegliendo per l’India una terza via di non allineamento e di neutralità, via che hanno percorso in seguito anche i paesi dell’America centrale e meridionale, quelli della Penisola Arabica, l’Africa e il Sudest asiatico. Tutti conoscono poi l’enorme sviluppo che sta avendo l’India a livello economico, uno sviluppo temuto dal gigante confinante, la Cina, e voluto dai politici che si sono avvicendati e dalle multinazionali, che hanno fatto parlare di neo-colonialismo occidentale sul suolo indiano.

  • Gandhi dynasty
  • Il primo ministro Jawaharlal Nehru (1889-1964)
  • Indira Gandhi (1917-1984), Feroze Khan (1912-1960) e il figlio Sanjay (1946-1980): la dinastia cresce
  • Il potere dei Gandhi si allarga a macchia d’olio
  • Una, dieci, cento dinastie
  • Una grande famiglia per la più grande democrazia del mondo, dove le cariche si tramandano per via parentale. Dal padre del primo capo del governo indiano, Jawaharlal Nehru, fino al figlio di Sonia, Rahul Gandhi, una storia di potere, influenza e nepotismo.

    Questo numero di Limes è ricchissimo. Segnalo l’ottimo editoriale di Lucio Caracciolo, Il gigante buono, gli articoli della giornalista Francesca Marino, profonda conoscitrice del paese, Esiste l’India? e Il Gujarat è questione di Modi, l’articolo di Marco Restelli Se dici cinema dici India, quello di Beniamino Natale La fine di Cindia: venti di guerra sul confine indo-cinese e di Raimondo Bultrini, Dove rinascerà il Dalai Lama?

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    La seconda lettera inedita ad Andreotti per la spedizione in Tibet

    Giuseppe TucciIl 6 novembre 1947 Giuseppe Tucci chiese un finanziamento di nove milioni di lire al Consiglio dei ministri per la spedizione del 1948 in Tibet centrale, quella dove raggiunse Lhasa, e oltre. Il 12 novembre 1947 Andreotti scrisse a Valmarana, rassicurandolo di essersi già interessato presso il ministro del Tesoro perché accogliesse la proposta di versargli la somma.

    Appena avvertito che il Consiglio dei ministri aveva approvato lo stanziamento, Tucci lo ringraziò con una lettera non datata, che ho pubblicato qui.

    M'illumino di meno 2009, il risparmio energetico in Italia e nel mondo

    M'illumino di meno

    Riparte anche quest’anno la campagna M’illumino di meno.

    Patrocinata dal Parlamento europeo e portata avanti da Caterpillar (Rai Radio 2), la campagna culmina con la giornata di mobilitazione internazionale per il risparmio energetico.

    Lo scopo è dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere, il 13 febbraio 2009 dalle ore 18, le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili. Per esempio, sapete che sembra che in Italia, spegnendo tutte le spie stand-by, manderemmo a riposo una centrale nucleare?

    Quest’anno sono particolarmente sensibile al problema, da quando mi sto occupando dell’emergenza energetica in Nepal, che nei giorni scorsi ha portato a 16 ore giornaliere il taglio dell’elettricità, con enormi ricadute non solo sulla vivibilità ma sull’economia, già molto povera, sulle comunicazioni, sulla sanità. Gli ospedali hanno dei generatori vecchi, sul punto di cedere, e ben presto paese il paese dovrà affrontare anche la crisi sanitaria, non potendo più eseguire operazioni d’emergenza o le cure più lunghe, che richiedono ospedalizzazione, come la dialisi.

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