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Non vi offendete se a Milano non Plurk

PlurkSono stata invitata da diversi amici e conoscenti ad entrare nel loro giro di amichetti su Plurk, ma io non ho tempo. Su Twitter non si parla d’altro (questo è il mio Twitter a proposito) e tutti plurkano a ruota libera ma io non ho tempo di imparare, non ho tempo di aggiungere un altro social network, non ho tempo soprattutto di seguirlo.

Non so ma il tempo non mi basta mai. Oltre tutto Plurk è macchinoso, anche Catepol concorda con me, figuriamoci (e sì che lei fa tutto, è presente su tutto, sa fare tutto), non riesco neanche ad aggiornare il mio Tumblr, eppure mi piace assai, e quindi per adesso rinuncio a Plurk. Non riesco neanche a leggere i blog dei miei amici, se non saltuariamente. Quindi ringrazio tutti, sono molto contenta e onorata di essere stata invitata da voi ma devo dire no.

Anzi, se potete, mi dite dove trovate il tempo per fare tutto e vivere anche al di fuori della rete? Che ne so, almeno i doveri come cucinare, le poste, i rapporti con i colleghi e così via.

E voi come vi organizzate?

A Roma fra stanze di lusso, ristoranti gourmet e vacanze

ShoppingHo già detto che questo vertice FAO sull’impoverimento delle scorte alimentari e il loro aumento di prezzo vede riuniti alcuni dei più grandi razzisti e poco di buono della storia come Mugabe, il dittatore, cioè scusate il presidente, dello Zimbabwe.

Ma la cosa grave è che ieri sera, parlando con il responsabile stampa di un’agenzia ONU, ci siamo resi conto di una vera assurdità.

Si sono riuniti 5000 delegati per 183 paesi. Molti giornali hanno scritto scandalizzati su quello che mangiano o dove dormono: troppo lusso per un vertice sulla fame.

Io la penso diversamente. Non mi turba quanto mangiano o le camere d’albergo o le suite, perché con le convenzioni FAO costano meno della metà — e oltre tutto penso che uno come Sarkozy non possa dormire nell’alberghetto due stelle vicino alla stazione.

Non mi sembra un assurdo che cenino con “rombo con zucchine e patate, filetto al pepe verde, per finire con bagnolina al cioccolato e un trionfo di frutta esotica, il tutto accompagnato da ottimi vini“, come scrive Dagospia, perché anche un agente di commercio o un professore universitario mangia così quando gira, tanto viene rimborsato, e non vedo perché un capo di stato o un addetto agli Esteri, che vive fra aerei e alberghi, debba mangiare alla trattoria Da Tina 20 Eu tutto compreso.

La cosa che dà fastidio è che ogni paese ha portato una media di oltre 27 delegati. Ora, facendo due calcoli io e il responsabile abbiamo concordato che quelli necessari, fra il capo gli assistenti i segretari gli addetti e le guardie personali, mettiamoci anche 1-2 non meglio specificati con funzioni di intelligence, saranno 10. E fanno 1830. Aggiungiamo qualche moglie, diciamo 100, e fanno 1930.

E gli altri 3070 delegati che avanzano che sono venuti a fare a Roma? Abbiamo dato una risposta all’unisono: a fare vacanza e shopping!

Su Matt Mullenweg, l'inventore di WordPress

Mat MullenwegDopo 40 ore in piedi e 14 ore di aereo alle 1 di notte non accennava ad andare a letto.
Mi spiego.

Ieri sera sono stata a cena con un po’ di persone, cosa strana tutte simpatiche, fra cui Matt Mullenweg, l’inventore di WordPress.

Ha 24 anni, ha fatto solo due anni di college (prima materia: filosofia del linguaggio), sembra un ragazzo normalissimo della provincia americana timido con le donne, anche se non penso che abbia problemi a conoscerle.

Era arrivato alle 5:30 di mattina a Milano dagli USA e alle 1 di notte era fresco, riposato, sorridente, sprizzava energia da tutti i pori. Da San Francisco aveva fatto 14 ore di aereo ma sui mezzi lui non riesce a dormire neanche un minuto; e poi aveva avuto una giornata intensa di incontri e interviste. Certo, anche uno sguardo a Milano. In sunto, oltre 40 ore in piedi e attivo.

Allora mi chiedo: se io dormissi quanto lui, avrei qualche possibilità di diventare la 16esima persona più importante del Web?

WordCamp, 9 maggio 2008

WordCampInutile dire che domani si terrà il WordCamp all’Old Fashion Cafè (mappa), qui a Milano.

Saremo 1 + di 1000 perché usiamo quasi tutti WordPress e sarà un’occasione per incontrarsi e, perché no, ascoltare qualcosa di interessante.

E poi nello stesso locale ci sarà la cena (perfetta per chi ama la carne) seguita dalle danze in disco. Qui il Wiki con il menu e qui Paolo, che ha organizzato tutto. A sabato allora!

Autocoscienza politica (e non solo)

enrica garzilliMentre Berlusconi apre le braccia a Casini e Storace, che Buddha lo perdoni, ieri sera da Macchiaradio mi sono resa conto che:

1) le mie previsioni della vittoria di Veltroni, se pure per poco, erano sbagliate
2) dovrò dire a mia madre di fare rifornimento alla Coop, ché lei ci va sempre, prima che la facciano chiudere
3) la Lega è aumentata di molto, ma questo me lo aspettavo, ché l’inciucione dei rifiuti in Campania gli ha fatto un gran favore
4) ascoltando i dotti commenti di Matteo Bordone e Paolo Madeddu, non ci capisco niente di musica rock e pop (sic dicunt)
5) Simone Tolomelli disquisisce con sagacia e a macchinetta di tutto su tutto e tutti, ma se canta ha una bella voce intonata che sovrasta quasi tutte le altre
6) le donne di Roma mettono il cuore dove dovrebbe stare, ma anche con gli amici
7) Gianluca Neri canta alla perfezione le canzoni più brutte della storia italiana, compra montagne di cena ed è dolcissimo (merito forse della romana di cui sopra)

Così, mentre mi appropinquo a fare la lista dei miei articoli su ioProgrammo e su Nòva, che poi forse li scannerizzo e li metto qui in pdf (forse, perché è un lavorone), ricomincio a correggere il mio librone su carta, dopo che anche l’ultimo editor mi ha piantato. Ci ha lasciato mucchi di errorucci. Ohibò, credeva che parlare della politica fascista in Oriente fosse come parlare dell’ultimo paio di scarpette? Ma quello che mi ha preoccupato è che neanche l’offerta di molti più soldi da parte della casa editrice lo ha convinto. O il libro è davvero difficile, e quindi è illeggibile, oppure lui è un po’ strano. Comunque, dato che è poeta, propendo per la seconda ipotesi. I poeti che strane creature.

Insomma, la vita è ricominciata e tutto è come prima. Gridavano allo scandalo per le leggi fatte ad hoc da Berlusconi, per i giornalisti mandati via dalla Rai e così via: ora voglio vedere che succederà. Ma la maggioranza degli italiani s’è fatta convinta a rivotarlo dopo il governo Prodi, e io l’avevo sempre detto sin dagli inizi che non era niente di buono e che gli stava facendo un favore. Mentre aspetto le prossime leggi ad hoc e le prossime censure, ricomincio a fare tutto come prima.

Alle donne che l'hanno pensato

flowersIo non sono potuta andare al Girl Geek Dinner. Qualche ora prima ho scritto un email alle amiche della mailing list, quelle che in parte si sono democraticamente auto-ricandidate per organizzare la prossima cena, dicendo che non stavo bene e non sarei andata.

Beh, ci credete? Neanche una mail, che ne so, anche solo per fingere che qualcuna fosse dispiaciuta! Soltanto Sara Piperita il giorno dopo mi ha mandato un saluto affettuoso (che pareva anche sincero).

Qualcuna, mi hanno detto, ha commentato tutta felice che si liberava un posto.

Allora oggi 8 marzo, in questo santo giorno dedicato alle donne di tutto il mondo, alle nostre lotte e alla nostra solidarietà, che in Italia è davvero viva, voglio augurare di tutto cuore a chi ha commentato, o anche a chi l’ha solo pensato, di provare per almeno un mese quello che ho provato io, tutto tutto sin dall’inizio, così da condividere con me sentimenti e sensazioni, in una affinità di cuori che esalta e unisce. Siamo o non siamo sorelle?

Con affetto, la vostra.

Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

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La Foresta nera di Andrea

Foresta neraIeri sera è venuto a cena Andrea da Lugano. Carinissimo, ha raccontato della Svizzera e ha fatto davvero ridere con le multe proporzionali al reddito; e le ore sono volate.

Questo è il dolce che ha portato, una splendida Foresta nera: tanti strati di pan di Spagna al cioccolato con in mezzo la panna freschissima, ornati di riccioli di cioccolato. Dice che c’erano anche le ciliege al maraschino, non le ho sentite ma non faccio testo perché sono così vorace, quando mangio qualcosa che mi piace, che non analizzo molto.

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Coda lunga e blog Anderson III e Lunch di Nòva

Giovy e io Questo post era rimasto in pancia da ieri sera, è la finale del resoconto dalla conferenza di Chris Anderson. Wow, live blogging! Come i vip. Così metto i link che ieri non potevo.
E fra poco, forse, racconto live dalla redazione del Sole24ore con Nova Lunch, un incontro-festicciola-pranzo in occasione del centesimo numero di Nova insieme a Ferruccio De Bortoli, Bruce Sterling, Luca de Biase.

Intanto ringrazio Patrizia Gaverzi di The Ruling Companies Association, che è stata così carina da invitarmi e da spiegarmi come avvengono queste cose (ho capito una sola cosa: ci vogliono un sacco di soldi, vedete in fondo a questo post le quote associative); e Lele alias Daino Dainesi che dagli USA mi ha telefonato per dirmi che sta benissimo, che “purtroppo” non sarebbe potuto essere lì perché era su di una spiaggia stupenda

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Ecco il punto di Anderson II: la coda lunga

Ancora in diretta dal Four Seasons.

Bella slide colorata, il mercato del 21° secolo: la Coda Lunga. Questo è il vero diagramma.
Dice Anderson che c’è pochissima gente che ha molto e ci sono un grande numero di persone che ha poco. Ecco che si forma la coda lunga. Sarà ingiusta, e non c’è una media per tutti. Non c’è un prodotto che mediamente hanno tutti.

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