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Un po' a destra e un po' a manca, Tarantini serve a tutti

prostituzioneMa che carino Gianpaolo Tarantini. Sapendo il debole di Berlusconi per le donne, così, solo per fargli in piacere, gliene avrebbe portate a mazzi in villa. Ma il Cavaliere non sapeva niente e niente intuiva, forse pensava che fosse amore.

Poi, giusto per non scontentare nessuno, Tarantini ne ha passate due, fresche fresche dalla frequentazione col premier, all’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, esponente del PD.

Mi rivolgo a tutte le donne che ambiscono a cotanto Sandro: chiedetegli l’amicizia su Facebook, ché non si sa mai. Ha 54 anni, è un intellettuale — è fan di Gramsci e Borsellino — e dichiara di servire la Costituzione. E’ un uomo di alti valori insomma.

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Perle di saggezza di Gheddafi

Gheddafi ha ammonito che le aziende italiane che lavoreranno in Libia accusate di corruzione saranno cacciate. Immagino che loro siano integerrimi.

A proposito delle donne, rivolto al ministro Mara Carfagna, nota femminista e donna di cultura, ha affermato che ”C’e’ bisogno di una rivoluzione femminile mondiale costruita su una rivoluzione culturale”.

Non ci sono violazioni dei diritti umani in Africa perché gli africani “vivono nella foresta e nel deserto”. Che fa pariglia con quello che ha detto un paio di anni fa: è meglio non interessarsi troppo del Darfur per non peggiorare la situazione.

Dulcis in fundo, una chicca. “Berlusconi potrebbe diventare leader in Libia“. Sta a vedere che Gheddafi ha trovato il modo.

Carfagna e Gheddafi

Gheddafi e le pari opportunità

Gheddafi dal 10 al 12 giugno verrà a Roma per una visita istituzionale. A riceverlo ci saranno Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, e il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia.

Non è che la signora Carfagna vuole assicurare a Gheddafi le stesse opportunità che ha avuto Berlusconi, vero?

Carfagna e Gheddafi

Prevendita di biglietti

lotterie

Lui fa il cascamorto con la signora Mara Carfagna e lei scrive ai giornali che la sua dignità è offesa, lui controbatte che quello a cui più tiene è la dignità della moglie: però la Carfagna diventa ministro.

Lui va al compleanno di donna Letizia (Noemi), lei lo accusa pubblicamente di non essere andato al compleanno dei loro figli: e lui controbatte, e non si sa se ridere o piangere, che però per il compleanno ha pagato.

Lui fa il macho in giro per la penisola però dichiara da Vespa, guarda un po’, che le vuole ancora bene ed è tutta colpa della sinistra.

Su queste riservate vicende del matrimonio fra il nostro Silvio Berlusconi e Veronica Lario e sul probabile divorzio ci manca che siano messi in vendita i biglietti della Lotteria Nazionale.

The Wall Street Journal sul feuilleton Lario Berlusconi

BerlusconiNe parla anche l’autorevole The Wall Street Journal, che scrive un articolo molto sobrio, accompagnandolo però ironicamente con l’immagine a sinistra e la didascalia “Il Primo ministro Silvio Berlusconi [...] con Mara Carfagna [...] e altre due ministre”.

Il feuilleton di Berlusconi e sua moglie Veronica Lario è cominciato due anni fa, con la storia della dignità offesa e la lettera aperta al marito, si è snodato fra parlamentari e ministre ex veline ed ex studentesse un po’ somare e donna Letizia (Noemi). Ed ora siamo arrivati alla signora Berlusconi

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Internet, pedofilia e la brillante trovata del ministro Mara Carfagna

mara carfagnaBrillante, brillantissima figura del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Ma procediamo con ordine.

Il 9 dicembre scorso il Consiglio dei Ministri della Commissione Europea ha approvato l’adozione di Safer Internet Programme (2009-2013). Questo è la continuazione di un programma del 2005, e prevede uno stanziamento di 55 milioni di euro per co-finanziare progetti perché Internet diventi un posto più sicuro per bambini e ragazzi, facilmente vittime della pedofilia online.

L’attuale Ministro per le Pari Opportunità che fa? Tempista e brillante, giusto

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No problem, il presepio è già pronto

Berlusconi nel PresepePare che Renato Brunetta, che ha dato dei fannulloni agli italiani, nel lavoro abbia preso diverse scorciatoie.

Pare che Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, di opportunità per diventare ministro ne abbia sfruttata una in particolare.

Pare che Mariastella Gelmini, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca che tuona per una scuola e un’università meritocratica, pur essendosi laureata a Brescia abbia superato l’esame di stato per diventare avvocato a Reggio Calabria perché lì è molto più facile che a Milano.

Mi sembra che questi personaggi siano come il bue del presepio che dice cornuto all’asino. Dove l’asino è il popolo italiano che li ha indirettamente eletti.

(nella foto Berlusconi figurina del presepio)

Mit brennender Sorge: le perle di saggezza di Mara Carfagna

Mara CarfagnaIl nostro bel ministro per le Pari Opportunità ci ha appena donato delle riflessioni assai profonde sul razzismo:

Non sottovalutiamo i recenti fenomeni di violenza.

E fin qui la profondità è evidente. Ma soprattutto:

L’Italia è un Paese dalla forte tradizione cattolica. Perciò non vanno confusi gli atti isolati di pochi ignoranti con il sentimento della società italiana.

Come a dire che che il sentimento della società italiana è fondamentalmente buono, dato che siamo un popolo dalla forte tradizione cattolica.

Se parla di tradizioni, mi pare che il cattolicesimo ufficiale nel corsi dei secoli, dalle crociate alle Sante Inquisizioni, non sia stato così “buono”, anche se è decisamente cambiato da Papa Pio XII in poi.

Se invece intende la bontà dovuta all’etica delle persone, io in genere trovo la gente alquanto feroce e il fatto che sia cattolica, se lo è, mi pare un’aggravante.

Mara termina l’intervista con una frase storica, una frase lapidaria, una di quelle che cambiano il corso della vita di molti. Lei pensa che

determinati fenomeni non debbano venire sottovalutati, né affrontati con superficialità.

E tanto basti.

FriendFeed a fine luglio a Milano vs l'opera buffa di Bossi

CalderoliSarà che sono un po’ stanca, alle ultime battute della revisione del mio libro sulla politica culturale in Asia da Mussolini ad Andreotti, con i sogni deliranti del Duce in India e il carteggio originale che mi ha dato il senatore (e poi c’è ancora il regesto, le foto, la bibliografia ecc.).

Sarà che ho una pila alta di libri da studiare sul comodino, purtroppo tutti intelligentissimi e pesantissimi.

Sarà che di programmi e social network da imparare ne esce ogni giorno uno, e quasi tutti interessanti e complicati.

Sarà che di tempo ne ho pochissimo e quello che mi avanza lo uso per fare cose strambe (secondo qualcuno) tipo andare al cinema all’aperto, fare una passeggiata al parco, chiacchierare con amici (dal vivo) o addirittura andare dal parrucchiere (forza mia cara!).

Insomma, ho aperto FriendFeed perché ero curiosa, ho visto che era difficilotto e che bisognava applicarcisi un po’ e, dopo aver messo da parte Plurk, ho messo allegramente da parte anche FriendFeed. Delle volte mi sento un dinosauro del computer, uso sempre e solo le cose che mi servono e faccio una fatica immensa a impararne di nuove. Lo faccio solo quando so che mi sono di effettiva utilità e invidio un po’ quelli che provano, sperimentano e gironzolano fra programmi, siti e blog.

Mi spiace ma non ho tempo di imparare e al momento non ho neanche troppa voglia. Mi diverte di più, se non fosse che a tratti mi fa infuriare, seguire le farneticazioni di un ministro (forse) illegale come Bossi, pingue, vivo e onorato

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Chi scelgo fra Mara Carfagna e Gabriella Carlucci?

Mara CarfagnaLa domanda sembra retorica perché la Carlucci, conduttrice televisiva e cantante riciclatasi deputata, prima ha attaccato il fisico e presidente del CERN Luciano Maiani e ora dal suo blog chiede le dimissioni di Salvatore Settis, presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali, per motivi puramente ideologici. Dice che si deve dimettere

non tanto per aver esercitato il sacrosanto diritto di critica, ma per averlo fatto in sede improprie, inoltre, e questo è molto grave, per aver palesemente dimostrato di non condividere la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del Ministro Bondi.

A mio modesto parere il ministro per la Pari opportunità Mara Carfagna è peggiore di Gabriella Carlucci perché, in quanto ministro, ha più potere. Glielo dice anche Maometto!

Temo che la Carlucci, se avesse avuto una laurea come la Carfagna, sarebbe già stata nominata ministro pure lei.

Fra le due si dovrebbe fare una votazione al ribasso: ambedue che provengono dal mondo dello spettacolo, ambedue incompetenti e inadeguate, ambedue parlano a vanvera: ma chi è peggio? Se dovessi scegliere (è un modo di dire, ovviamente) chi buttare giù dalla torre, chi butterei?

Io ho detto la mia…

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