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Lavoro in Italia: poco, malfatto e altro

muratore scansafaticheAnche stamattina sono arrivate a casa le truppe cammellate. In realtà sono solo due, un imbianchino e l’aiutante – perché il geometra, che dovrebbe sovrintendere e controllare, ovviamente sta in un suo cantiere e non qui, dove viene pagato lo stesso dal condominio – ma fanno sporco e caos per 10. Il lavoro da fare è infatti la riparazione di un danno condominiale, pagato dall’assicurazione. E qui cominciano le dolenti note.

Riassumo solo due delle principali. Hanno detto che coprivano tutto ma non hanno portato teli e plastica. Quando ho puntato i piedi prima hanno provato ad alzare la voce, di solito funziona, poi hanno tirato fuori qualcosa, non tutto. Infatti metà mobili e metà librerie sono ricoperte da uno strato fino di polvere bianchissima. Vengo a sapere che il materiale è calcolato nel prezzo coperto dall’assicurazione. Che pensava di farci il bravo geometra?

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Il pericolo del jihad in Libia

Come dicevo prima, il pericolo che dietro a questi moti sommosse e mezze rivoluzioni di alcuni paesi arabi si celino i movimenti fondamentalisti islamici è molto reale.

E’ vero, nessuno ha mai visto rivendicazioni, simboli, bandiere o scritte dei vari gruppi, ma è assai probabile che stiano a guardare dietro le quinte per occupare spazi reali, personali, amministrativi e politici al momento della riorganizzazione dei paesi – perché è ovvio che questa riorganizzazione ci sarà, dopo il caos inevitabile e forse, in Libia, la rivoluzione. E’ lì che fanno adepti, nel caos, nell’insicurezza, nel vuoto di potere. Sono gruppi coesi e organizzati e agiscono anche a livello locale, non solo regionale, e personale, fra la gente, non solo in Pakistan e Afghanistan. Offrono lavoro, scuole, fratellanza, aiuti, appoggio sociale.

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Il campionato di calcio virtuale per incompetenti

2010 FIFA worldcupSpinto dall’interesse per la statistica e, in generale, per tutte le forme di gioco, sto considerando la possibilità di creare un campionato sulla piattaforma di fantacalcio proposta dal Guardian. Gli obiettivi che mi pongo in questa impresa potrebbero sembrare insoliti, ma per me sono perfettamente ragionevoli [...]. Se qualcuno fosse interessato a partecipare a un campionato virtuale di calcio per non-competenti, invito a lasciare un commento – sarete chiamati a partecipare. (Digital self)

Non volete sentirvi out durante i prossimi campionati mondiali in Sudafrica? Capite poco o niente di calcio ma volete divertirvi?

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Il peggior incubo di chi scrive: consigli spassionati

gobbo-cornoQuesti giorni leggo appena i giornali, non accendo nemmeno la televisione e ascolto solo il radio giornale delle 6-7 di mattina. Lavoro come una forsennata 12-14 ore al giorno, tutti i giorni. Infatti mi è capitata la cosa peggiore che possa capitare a chi scrive: il file del testo del libro, e anche tutti i 3 backup che faccio ogni sera, era corrotto.

Per corrotto intendo completamente andato, senza rimedio. Mi ha aggiunto 105 pagine e ne ha cancellate circa 50, ha cancellato decine di note e unito a caso migliaia di parole, specie quelle tibetane e sanscrite, e decine di paragrafi anche molto distanti fra loro, il tutto in modo assolutamente casuale.

Benito Mussolini si era unito a Guido Gonella diventando Benella Gossini, per esempio, e Giulio Andreotti negli anni Quaranta risultava in India, sposato a Gandhi e in procinto di scalare l’Himalaya!

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Afghanistan, sei operatori ONU uccisi - e siamo ancora agli inizi

talebanoI talebani si preparano alle nuove elezioni presidenziali in Afghanistan, che si terranno il 7 novembre prossimo, con un fatto gravissimo ed eclatante: stamattina è avvenuto il primo attacco suicida da parte di tre militanti talebani imbottiti di esplosivi contro la foresteria dell’Onu a Kabul. Sono morti sei operatori UN e nove impiegati sono rimasti feriti.

Nel corso dell’attacco un razzo è stato lanciato contro il Serena Hotel, nel centro della capitale, dove alloggiano solitamente gli stranieri. Il razzo non è esploso, ma c’era. Poteva essere un’altra strage.

Martedì anche otto militari americani sono stati uccisi da una bomba fatta in casa. Questo non è che l’inizio di una nuova escalation di terrore, mentre il fratello dell’attuale presidente dell’Afghanistan, Ahmed Wali Karzai, da sempre sospettato di prendere parte attivamente al traffico di oppio, ora è anche accusato di essere sulla busta paga della CIA.

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Fra Antonio, Silvio, Valter e Mara clima da operetta

Mara CarfagnaMi ero ripromessa di non parlare di Berlusconi e Di Pietro. Tanto loro continuano impeterriti l’uno a farsi gli affari suoi (in tutti i sensi) e l’altro a usare dei modi da pescivendolo (e mi scusino i pescivendoli: forse sono dovute ai suoi natali non proprio urbani, forse).

Però non si può non ridere della situazione: Di Pietro accusa Berlusconi di fare il magnaccia, e va bene, e poi non si scusa (perché dovrebbe? L’ha detto apposta, non gli è scappato di bocca).

Veltroni, che in teoria dovrebbe essere con Di Pietro, lo “insegue”: Veltroni insegue Di Pietro “il dialogo è finito” (e sembra una moglie col matterello in mano).

A sottolineare questo caos ridicolo (nonché di pessimo gusto), l’editoriale del Guardian titola “Silvio Berlusconi rimane un imbarazzo per la democrazia“.
Tutto da leggere.

Ma il governo Berlusconi, nonostante tutto, in Italia piace: pare infatti che la dott.ssa Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, riscuota il 40% dei consensi! Merito, probabilmente, delle sue qualità politico-diplomatiche.

E poi ditemi se non sembra di essere catapultati in un palcoscenico di operetta!

Tutto il mondo è paese: Wikio

EnricaUn paio di giorni fa guardavo i servizi di Wikio e la classifica, giusto che una signora mi diceva che lo usa con gran soddisfazione e si trova molto bene (mentre un’altra mi diceva che ha provato a usarlo e si trova male, e un signore mi diceva che lo usa per alcune cose, visto che ora non ne può fare a meno, ma per altre rimpiange a calde lacrime BlogBabel). Forse perché il tempo è poco e bisogna fare delle priorità, forse per interesse personale in altri servizi, forse perché su Wikio non trovo mai il bottoncino per chiudere le pagine e mi sento intrappolata, devo dire che non lo avevo mai esaminato con attenzione.

Ovviamente guardo anche la classifica di Wikio e le varie posizioni, e che ti trovo? Che questo rispettabile blog è al posto 6024, mentre Orientalia Notes, il mio amato Tumblr, fino a ieri c’era, al posto 150, mentre stamattina non c’è neanche più! Sparito insomma.

Allora prendo carta e penna e scrivo al supporto di Wikio. Chiedo: come mai i blog su Wikio hanno più o meno la stessa posizione che in BlogBabel (magari con uno scarto di 10-20 posti) e il mio no? Voglio dire, secondo i vostri misteriosi parametri sarei dovuta stare in vetrina, ora sono seimillesima e tanto…;)

Dopo aver rimandato due volte la stessa mail (e sì che c’era chi si lamentava che il supporto tecnico di BB non rispondeva al volo: magari hanno anche altro da fare che rispondere subitissimo a tutti gli utenti!), e probabilmente grazie all’aiutino di un amico, mi scrive un gentile signore del supporto tecnico spiegandomi che è stato commesso un errore e quindi non è stato indicizzata buona parte dei miei articoli, perdendo i trackback su questi contenuti.
Al prossimo aggiornamento, dice, il mio blog avrà la giusta posizione.

Mi chiedo: dato che l’aggiornamento è mensile, se fosse programmato il primo di ogni mese e quindi fosse stato fatto ieri io allora dovrei aspettare il 1° maggio? Perché in caso di bug in BlogBabel Ludovico lo sistemava al volo e il crawler era fatto rigirare subito, non dopo 30 giorni.

Beh, consoliamoci, fortuna che il mio non è un blog commerciale..

Magari aspetto anche che riappaia anche Orientalia Notes, sai mai che i miracoli avvengono… (oh, calma calma, Giuseppe Tucci c’è, con uno scarto di 10-20 posti da BlogBabel. Spero solo che questo rispettabile blog riprenda il posto suo, Orientalia Notes riappaia, ma che Giuseppe Tucci non scompaia!).

E va bene, armiamoci di buona pazienza, aspetterò maggio per sapere. Intanto ringrazio il supporto tecnico di Wikio che ha risolto il problema. Dice, perché non ho modo di verificarlo.

Della serie: tutto il mondo è paese (e anzi anzi…).

Bookblogging? La felicità dell'economia sta nel buon seme

Smiling Indian girlIl libro di cui non volevo parlare è quello di Luca De Biase, Economia della felicità: dalla blogosfera al valore del dono e oltre (Feltrinelli 2007). Però ieri pomeriggio sono andata alla presentazione che si è tenuta alla libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, qui a Milano, e sono tornata con delle idee che mi frullavano in testa. Quindi questo non è un bookblogging come ho fatto per altri libri, una recensione vera e propria, ma solo alcune considerazioni scritte di getto, basate sul discorso di Ferruccio De Bortoli, Luca De Biase e Francesco Caio. E sul libro che ho in mano.

Economia della felicità parla della scoperta economica rivoluzionaria del secolo: i soldi non fanno la felicità, perché la ricchezza materiale non ha un valore che porta alla felicità. Molti economisti dell’ultima generazione hanno scoperto quello che gli orientalisti sanno sin da quando sono studenti: le persone economicamente povere ma emotivamente ricche sono felici. In altre parole, la ricchezza non porta alla felicità ma la felicità porta alla ricchezza.

Come si può essere felici? Come stiamo costruendo la felicità? La felicità è un fine, ma anche un mezzo. E’ un mezzo che ha un alto valore economico per tutti, anche se non è misurabile (innanzi tutto perché è basato sulla percezione individuale e collettiva). Ma la felicità è un valore che dà senso alla vita e che fa anche lavorare meglio e produrre meglio; fa vivere meglio.

In più, la felicità è un valore che non può essere portato via da nessuno, né può essere “dato” da nessuno: tutti sappiamo che, mentre è facile rendere una persona infelice, è molto più difficile farla autenticamente felice, cioè felice per lungo tempo, in una relazione duratura di qualsiasi tipo — lavoro, amore, amicizia. La felicità si costruisce. E’ un lavoro paziente su di sé e nelle relazioni con gli altri.

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