Do nonhuman animals share humans’ capacity for metacognition–that is, for monitoring or regulating their own cognitive states?
Pare che gli animali siano molto più simili all’uomo di quello che si crede, anche nella cosiddetta “metacognizione”, cioè nel regolare e gestire il loro stato cognitivo. In pratica, nel funzionamento dei processi mentali. Lo ha detto già due anni e mezzo fa lo studio pubblicato su una fonte autorevole, Il Centro nazionale per l’informazione sulle biotecnologie, finanziato dal governo degli Stati Uniti.
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Anche a Natale ci sono loro, i nostri fratellini pelosi e affettuosi, quelli che ci vogliono sempre bene e non ci tradiscono mai: i nostri animali intendo, ovvio. Ho visto un bellissimo regalo da consumarsi insieme, purtroppo solo qui a Milano.
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Eroi umani esaltati ed eroi animali dimenticati, i cani da salvataggio, per il servizio reso dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti.
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Da mesi davanti al Palazzo di Giustizia qui a Milano vedo un signore molto ben messo, alto, con un bel paio di baffoni e un giubbotto verde fosforescente a righe, a metà fra quello dei posteggiatori o quello che usano per lavorare sulle strade e uno di un qualche ufficiale comunale, che ne so, un vigile, ma senza la scritta. Tiene un cane molto piccolo a fianco, con un cappottino in pile, quasi identico a quello della foto.
Se ci passate la mattina verso le 10-11 lo potete incontrare, va su e giù lungo il marciapiede con un gran sorriso buono.
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Proprio così, inversione per amore.
Perché anche se siete stati dei bastardi dentro per tutto l’anno, a Natale potete fare con poca spesa, circa 15 euro compreso le spese di spedizione, un atto veramente bello e comprare il calendario Inversione 2011.
E’ pieno di foto di vari personaggi del mondo dello spettacolo con i nostri fratelli animali. Altro che foto porno ritoccate, qui c’è roba vera e si ama sul serio!
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Questi giorni leggo poco i quotidiani, lavoro molto e la sera sono stanca morta, anche perché la sorellina grande mi dà molto da fare. La notte, lupa com’è, sta sveglia e va su e giù per casa. Ogni tanto però scivola e, dopo vari tentativi di rialzarsi, si arrabbia e mi reclama a gran voce.
Seguo sempre, però, la situazione sul Pakistan e l’Afghanistan. Ho appena letto sullo Washington Post che nell’area di Kandahar, in Afghanistan, 12.000 soldati americani hanno conquistato importanti posizioni tenute dai talebani (non certo con serene discussioni).
Gli obbiettivi della Coalizione sono alti: tenere le posizioni in città e nella provincia di Helmand e rendere sicura l’autostrada che collega le due aree. L’ultimo obbiettivo è forse il più importante, senza il quale neanche tutti gli eserciti del mondo non possono avere una vittoria duratura: dare finalmente inizio ai progetti contro la corruzione e per lo sviluppo, per tirare dalla propria parte una popolazione diffidente e stremata da quelli che, di fatto, sono 9 anni di guerra, affrontata quando erano ancora aperte le ferite della guerra civile contro i sovietici.
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Visto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.
Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?
I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.
In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.
Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
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Anche io, come tutte le persone che amano gli animali in Italia, chiedo a gran voce le dimissioni di Minzolini, direttore del TG1.
Il motivo è semplice: il 26 il TG1 non ha menzionato assolutamente, voglio dire neanche una mezza parola, la prima manifestazione nazionale contro la vivisezione del giorno prima a Roma, che è andata benissimo.
Ha preferito propinare un pippozzo stupido su come cambia la vita dei settantenni con la nascita di un figlio, che ci vuole il TG per immaginarlo, eh!
Forse gli interessi delle farmaceutiche sono più importanti degli interessi degli animali e degli italiani (e siamo in tanti) che li amano e li rispettano – e in ultima analisi del pianeta, di tutti noi?
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Volevo solo ricordarvi che domattina a Roma ci sarà la Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione.
Sono decine le persone che mi hanno scritto e che mi telefonano (vai a sapere come hanno il mio numero), allora lo ripeto e vi esorto, se siete a Roma o dintorni, a partecipare: anche se non amate gli animali è una questione di civilità, pura e semplice. E di fermare un’idiozia inutile e crudele come la sperimentazione animale.
Quando? Domani, 25 settembre 2010
Dove? Roma, Piazza della Repubblica, ore 15. (mappa)
La civiltà di un popolo si misura nel modo in cui tratta i suoi animali (Gandhi).
NB: Segnalo un libro che al tempo fece molto scalpore, tradotto in italiano: La figlia dell’Imperatrice: la grande fabbrica della malattia, di Hans Ruesch (1976). Sono usciti tanti altri libri più aggiornati dopo questo, ma il libro spiega bene (dicono) come funziona la macchina infernale della sperimentazione animale. Sic dicunt, dato che io non ho avuto mai il coraggio di leggerlo e non so se lo avrò mai.
Ci sono poche parole per dirlo, per esprimere il dolore, il disgusto e anche la rabbia, sono sentimenti troppo forti per trovare le frasi adatte, ma per fortuna tutte le associazioni animaliste e moltissimi enti, canili e gattili e addirittura veterinari stanno aderendo alla Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione.
Quando? 25 settembre 2010
Dove? Roma, Piazza della Repubblica, ore 15.
Porto un esempio: il lager dei beagle a Montichiari, dove questi animali non vedono la luce del sole, non toccano erba, non respirano aria naturale. Capannoni in cui sono stipati 2500 individui in attesa di un destino atroce. Green Hill di Montichiari è l’unico allevamento di cani “da laboratorio” rimasto in Italia, uno dei più grandi d’Europa. Da Montichiari mensilmente 250 cuccioli di beagle vengono spediti verso l’inferno dei laboratori farmaceutici di tutta Europa, per il profitto di una multinazionale della sofferenza che gestisce questo lager, l’americana Marshall Farm Inc.
Un articolo su Green Hill di Diretta News.it, un quotidiano “normale”, non animalista. Se siete delicati non leggetelo e non guardate la foto del povero beagle.
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