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Ma diamolo questo vitalizio agli onorevoli

Non capisco davvero questo allarmismo sulla data delle elezioni. Ma diamoglielo questo vitalizio ai parlamentari che abbiamo, io sono assolutamente d’accordo con Calderoli: elezioni il 13 e non il 6, pensioni assicurate a tutti i nostri onorevoli, anche con l’aumento, ma che vadano in pensione subito!

Il maiale di Calderoli

maialeIeri davvero non sapevo cosa scrivere, le parole si affastellavano in testa e mi ribolliva dentro una certa rabbia. Questo qui, Calderoli, provoca ad hoc:

Fin da subito metto a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire, esattamente come a suo tempo feci in quel di Lodi”. L’ex ministro delle Riforme già passeggiò con un maiale nella zona in cui avrebbe dovuto essere edificata la moschea della città lombarda. Il terreno, a suo dire, “fu considerato infetto e non più utilizzabile”.

Non so se ricordate la questione della maglietta del 15 febbraio 2006, quando Calderoli, in un’intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa, mostrò una T-shirt con la caricatura di Maometto. Fu un atto cretino, sic et simpliciter, una pura provocazione immediatamente presa a pretesto dai fondamentalisti islamici, l’ho scritto in Islam e guerra di religione: fondamentalismo, cultural clash e le campane di Cambridge, per giustificarsi.

Al tempo, agli inizi di marzo 2006, pensavo di esserci andata giù pesante. Ma adesso è peggio, quello che ha minacciato di fare è uno sputo in faccia, un insulto bello e buono di bassisima lega (scusate l’involontaria allusione al suo partito). Se i fondamentalisti si arrabbiassero davvero non avrebbero torto. Non dico niente, non appoggio nessuno ma se io, credente praticante straniera di una qualsiasi religione, venissi offesa nella mia fede nel paese laico che mi ospita, in cui lavoro, di cui rispetto le leggi, dove la libertà di religione è intoccabile, come minimo chiederei spiegazioni ufficiali, solleverei una questione diplomatica. L’articolo 3 della nostra Costituzione italiana garantisce:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Di più, l’articolo 18 della Universal Declaration of Human Rights del 1948, di cui l’Italia è firmataria, afferma:

Everyone has the right to freedom of thought, conscience and religion; this right includes freedom to change his religion or belief, either alone or in community with others and in public or private, to manifest his religion or belief in teaching, practice, worship and observance.

Ora io mi chiedo: come si fa a garantire che una persona manifesti il suo credo religioso in pubblico, pratichi e lo osservi, se non gli è permesso di avere un luogo di culto adatto? Per i musulmani è la moschea. O il buon Calderoli vuole farli pregare in una chiesa cattolica? Oppure, non sia mai da lui, vuole semplicemnte che non preghino, anzi, che non ci siano, che scompaiano dell’Italia, se non dalla faccia della terra?

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Immigrazione selvaggia e musulmani: una soluzione per Lampedusa

Sto ascoltando il Radiogiornale, canale 2, e fra immigrazione illegale — nuovi sbarchi sulle coste a Lampedusa — e i tam tam del Ministro Bianchi, che vorrebbe 10 milioni di euro per l’emergenza a Lampedusa ma non regola, di fatto, l’immigrazione e non fa niente contro gli scafisti, e poi la cronaca di illegalità varie di marocchini, tunisini, senegalesi, ecc., i primi dieci minuti sono tutti dedicati agli extracomunitari e a quanto sono cattivi. Tutti musulmani.

Roberto Calderoli, esponente del Carroccio e vice Presidente del Senato, propone di usare la forza contro gli sbarchi.

Il vice presidente della Commissione Ue, responsabile della giustizia, Franco Frattini, in un’intervista pubblicata oggi su Il Messaggero dice “La cittadinanza un invito ai clandestini”.

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Islam e guerra di religione: fondamentalismo, cultural clash e le campane di Cambridge

L’atto imbecille e criminale dell’ex-Ministro Calderoli — fatto in un clima internazionale già molto delicato — è stato una pura provocazione immediatamente presa a pretesto dai fondamentalisti che nella jihad ci credono, secondo loro è parte integrante della loro stessa religione perché è una necessità in tempo di tirannide. I fondamentalisti islamici, anzi, i musulmani in larga parte, si sentono oppressi dall’Occidente — cosa per lo più vera, anche se per secoli è successo esattamente l’inverso! E qui parliamo di fondamentalismo che, come ho scritto diverse volte, ha causato morti e abusi in tutte le religioni — la Cattolica, l’Induista, persino la Buddhista: per es. è stato ben studiato che il fenomeno della pedofilia e del mercato sessuale in Thailandia, il cosiddetto trafficking, nasce da una comoda interpretazione del cosidetto “matrimonio breve” sancito dalla pratica buddhista: il matrimonio valido una settimana, per esempio, dove l’atto del matrimonio sta a fronte di un sostanzioso regalo dato alla famiglia di chi è sposato che diventa, quindi, comprato.

Un’altra pratica, induista però, che si lega al fondamentalismo religioso e che tocca corde prettamente economiche è il fenomeno della dote come pagamento, diffusissimo anche in India, e della spesso conseguente dowry-death o bride-burning, conseguenza di una pratica legale e legalizzata dall’Induismo — leggete qui.

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