Mentre stamattina facevo la mia solita toilette, che adesso ci metto un paio di ore (trucco, pettinatura e tutto), alla radio hanno dato due notizie che quanto a bufale si equivalgono. O è uno scherzo e loro burloni (ma non siamo in Quaresima?) o la CEI è impazzita: un servizio pubblicato dal quotidiano della Cei Avvenire attacca il documento diffuso ieri dalla Fnomceo, l’associazione nazionale dei medici, dicendo che è un falso. Il documento (guarda un po’) sostiene fra le altre cose la Legge 194 e la pillola del giorno dopo.
Ma il presidente dell’Ordine dei Medici fiorentino, Panti, che fa parte del comitato ristretto che ha redatto il documento, ribatte che è il documento è stato approvato dal comitato etico e dato alle agenzie di stampa così com’è.
L’altra notizia assurda è che la lettera di sollecito della RAI per pagare il canone della televisione precisa che si dovrebbe pagare anche sui computer.
Fra poco lo stato italiano ci farà pagare anche l’aria che consumiamo, contata in millesimi di superficie corpo. Più sei grande più paghi. E ce la daranno sempre inquinata comunque.
Saremmo l’unico paese al mondo a istituire una tassa su di un media, perché così Internet è diventato, autoprodotto. Facciamo tutti da soli, notizie e contenuti, giochi e video, film in prestito, tutto, chi ci gioca e chi ci lavora, tutti fanno tutto insomma. Lo stato non ci passa niente, compriamo il computer con i nostri soldi, lo mettiamo a posto e lo forniamo di software con i nostri soldi, archiviamo o prendiamo e diamo in prestito contenuti, film, video, canzoni, tutto con i nostri soldi, produciamo e usiamo i contenuti coi nostri soldi. E dovremmo pagare lo stato per questo?
Update delle 14: Chico, che vive in Germania, ci fa sapere che lì il canone esiste da un anno e e sono soggetti al pagamento tutti i computer che hanno la possibilità tecnica di trasformarsi in apparecchi radio e/o TV (cioè tutti).
Non è che se lo fa la Germania mi sembra più giusto, secondo me è sempre una bufala bella e buona e un modo per estorcere, spillare, rubare, letteralmente, soldi agli utenti, sicuri che chi non paga la TV almeno il computer ce l’abbia!