Tag Archives: brunetta

Videozoom Bangladesh

arte del BangladeshLa prima rassegna mai organizzata di videoarte del Bangladesh. Una novità assoluta per l’Italia e non solo, che si potrà vedere a Roma, dal 10 al 17 maggio 2010 presso il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Sala 1 (Scala Santa/Padri Passionisti, Piazza di Porta S. Giovanni 10, tel 06-7008691). La rassegna Videozoom Bangladesh, realizzata con il contributo e il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica del Bangladesh a Roma, è curata dall’artista Tayeba Lipi, co-fondatrice della Britto Arts Trust di Dhaka, fondazione creata nel 2002 e impegnata nell’ambito dell’arte contemporanea [...] (MilleOrienti di Marco Restelli)

Qui il programma dell’inaugurazione di Videozoom Bangladesh, che si terrà oggi alle 18. La mostra dei video artisti resterà aperta da martedì a sabato, 16:30-19:30, fino al 17 maggio.
Enjoy!

La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

continua


"La sinistra? Vada a morire ammazzata". Firmato: Brunetta

uomo che dormeBrunettaIl Ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, dal microfono del convegno del PdL a Cortina d’Ampezzo chiama la sinistra “elitaria e parassitaria” e la incoraggia: “Vada a morire ammazzata!”

Nelle foto, a sinistra un lavoratore di sinistra e a fianco l’astioso Brunetta: sarà tutta invidia la sua?

Ritorno in treno con disservizio

trenoVenerdì sono tornata da Torino a Milano con il treno delle 8:50. Non era pienissimo, i pendolari erano già partiti. Le Ferrovie dello Stato non sono più statali, quindi i treni sono gestiti come un’azienda moderna, con criteri di efficienza brunettiani.

Sì è vero, il prezzo del biglietto è lievitato in poco tempo, ma è uno scotto inevitabile da pagare a fronte di un servizio a livello di quelli mitteleuropei.

Questo in teoria. In pratica, il treno è partito con un ritardo di sette minuti e, soprattutto, trovare una carrozza con un clima giusto era impossibile. Lasciamo perdere le cicche attaccate per terra, il pavimento a chiazze nere di sporco, i sedili con il poggiatesta unto e i vetri quasi opachi, ma la temperatura passava dal freddo polare delle carrozze climatizzate al caldo torrido e afoso di quelle in cui il condizionatore era rotto (con molti finestrini bloccati).

Soprattutto, i bagni erano quasi tutti inagibili! Sono andata su e giù per il corridoio ed erano o chiusi, o bloccati con la scritta “occupato” senza che ci fosse nessuno dentro. In tutto il treno, da cima a fondo, ce n’erano solo due aperti, di cui uno era schifosamente intasato e pieno di mosche e l’altro aveva una fila di persone che arrivava quasi a metà carrozza.

Ma io dico, come si fa a viaggiare per quasi due ore in queste condizioni? Per che cosa il biglietto è aumentato tanto negli ultimi due-tre anni se poi è impossibile espletare le funzioni più normali come andare a un bagno decente e respirare senza problemi, e ho dovuto fare oltre metà viaggio in piedi, ad aspettare il mio turno fuori dell’unico bagno sporco e maleodorante?

Brunetta vede la Madonna

Pare che il ministro Brunetta abbia visto una Madonna. Così ha trattato sul prezzo e se l’è portata a casa.

Ho visto una Madonna. Malandata, polverosa, un po’ scrostata ma con un viso da adolescente dolcissimo e molto umano (dal suo blog).

Peccato che la Madonna non vedrà Brunetta, visto l’altezza fisica e morale: ma come, ti innamori di una Madonna “con un viso da adolescente dolcissimo e molto umano” e tiri sul prezzo?

Berlusconi e il discorso del Parlamento

MussoliniStamattina ascoltavo le notizie di Berlusconi, che vorrebbe avere più poteri come presidente del Consiglio e vorrebbe snellire e ridurre il numero dei parlamentari (e pensavo ai discorsi di Brunetta contro i fannulloni dello Stato), e ho rabbrividito. Ho pensato subito ai discorsi di un altro personaggio che, come Berlusconi, era molto fattivo e voleva “snellire” il numero dei Deputati.

Berlusconi:

“la legislazione va cambiata, perche’ il presidente del Consiglio non ha nessun potere”, “tutti i poteri ce li ha il Parlamento, che pero’ e’ pletorico”. Ma per snellire il Parlamento e “arrivare a questo ci sara’ bisogno di un disegno di legge di iniziativa popolare, perche’ non si puo’ chiedere ai capponi e ai tacchini di anticipare il Natale”. Spesso i deputati “passano le giornate solo a schiacciare il bottone e questa e’ la pura realta’. Le assemblee pletoriche sono inutili e a volte anche controproducenti”.

Dall’articolo di Mussolini “Navigare necesse“, pubblicato sul Popolo d’Italia il 1° gennaio 1920:

Al di là e al di sopra degli schiamazzatori parlamentari o comiziaioli, ci sono in ogni nazione, alcune centinaia di migliaia di persone che lavorano.

Sempre Mussolini, dopo il Primo discorso al Parlamento quando era già Presidente del Consiglio, il 17 novembre 1922, ribattendo alla Camera dei deputati:

Il mio linguaggio aveva riferimenti precisi e concreti nettamente individuali. Si trattava di questa Camera, di tutto quello che ognuno di noi ha tante volte rilevato con disgusto. Era logico che io dicessi a questa Camera: o ti adatti alla coscienza della nazione, o devi scomparire!

La Camera dei Deputati aveva sollevato obiezioni dopo il discorso di Mussolini del 16 novembre 1922, in cui avocava pieni poteri per unificare la nazione, pacificare gli spiriti e superare la crisi economica.

Credo che quello che ha detto Berlusconi, che lui dovrebbe avere più potere e che il Parlamento dovrebbe essere ridotto, sia gravissimo. Io non so cosa voglia il popolo italiano, ma è bene che si sappia che di questo passo ci ritroveremo un altro Mussolini, ma senza le sue cose positive.

Senza l’introduzione della sanità e della prevenzione pubblica, perché Berlusconi ha cercato di smantellarla potenziando le cliniche private; senza le otto ore lavorative di Mussolini, perché con il governo Berlusconi se non ne lavori almeno un paio di più al giorno, spesso gratis, sei licenziato; senza i piani architettonici ben fatti, perché da quando è tornato Berlusconi è tutto un costruire, abusare e alzare, tanto poi c’è il condono; senza le sovvenzioni alla cultura superiore, perché senza fondi non si fa ricerca né si insegna; senza il sostegno all’arte, perché ora quello che viene supportato è l’arte di arrangiarsi. E così via, la lista è davvero lunga.

Rimarrà l’uso della forza in nome della sicurezza nazionale; il restringimento delle libertà civili in nome della pacificazione degli animi e la fattività, senza troppe polemiche (leggi, dibattiti); lo sprezzo, in politica estera, delle altre nazioni. E fin qui tutto paro e preciso a Mussolini. E rimarranno le donnine che girano a Palazzo, e questo è lievemente diverso: Mussolini le usava e le mandava via, dopo un periodo più o meno lungo, e mai si è sognato di dar loro degli incarichi politici o amministrativi; Berlusconi, invece, chi sa.

Fino al 30% e non oltre, le idee sospette di Brunetta e Gelmini

[...] allo studio del governo c’è anche l’introduzione di un tetto del 30% per la presenza di immigrati in classe. Titolari delle dichiarazioni di oggi il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e la collega all’Istruzione, Mariastella Gelmini.

Il 1920 a Liepizig, città gioiello degli studi in Germania, Karl Binding e Alfred Hoche, uno psichiatra e un giurista, pubblicarono Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens: ihr Mass und ihre Form cioè La distruzione di una vita indegna di vita: la sua massa e la sua forma.

Questo era il lancio ufficiale di idee che già circolavano dalla fine dell’Ottocento di “eugenetica sociale”, e non solo in Germania ma in Gran Bretagna, basate sul concetto di Darwin che i più forti fisicamente nella società vivono, gli altri soccombono. Fu applicata una regola morale a un dato di fatto animale e questa morale si mischiò con le idee che circolavano da decenni sulla razza ariana e sulla purezza della razza.

continua


Autogol del ministro Brunetta

Il progetto di legge antifannulloni del ministro Brunetta è passato alla Camera. La Camera dei deputati si svuota.

Un brillante Brunetta che ha capito tutto

Il signor Brunetta dichiara soddisfatto:

Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l’impiegato al catasto, i professori, i burocrati no.

Ovvio, un professore a contratto sostitutivo, in cui è titolare di cattedra a tutti gli effetti, percepisce per ogni corso una media di 3500 eu lordi l’anno, tutto incluso: 50 ore effettive di lezione, video o seminarietti a parte, tutoring, ricevimento studenti,* bibliografie o ripetizione di lezioni in inglese per studenti

continua


E-gov 2012, la nuovissima cura di Brunetta vecchia di tre anni

BrunettaCominciamo l’anno con una notizia davvero nuova, che porrà l’Italia in testa a tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia. Il ministro della fannullonaggine Brunetta, infatti, ha trovato una cura per rilanciare l’economia italiana:

[il] piano «e-gov 2012»: un vero e proprio salto di qualità nell’utilizzo delle tecnologie informatiche già in possesso delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali per migliorarne le prestazioni, ridurre i tempi di attesa di una pratica e garantire il massimo accesso possibile a cittadini e imprese.

Vuole potenziare le tecnologie informatiche e l’implementazione del sistema pubblico di connettività, che oggi consente alle amministrazioni centrali di comunicare online, perlomeno dal lato dell’offerta pubblica di servizi. In soldoni: dare vita o sviluppare l’e-governance o e-government (che sembra che non siano la stessa cosa).

continua


Avanti